“Kabul art project in Florence”: Shamsia Hassani dipinge sul muro di una scuola per la Giornata Europea della Giustizia

Da non perdere, Firenze

Si intitola “Kabul art project in Florence” ed è l’iniziativa promossa dalla Corte d’Appello di Firenze in occasione della “Giornata Europea della Giustizia” in programma mercoledì 25 ottobre 2017, che vede coinvolti da una parte il Comune di Firenze e dall’altra “Florence Biennale – Mostra internazionale di arte contemporanea”, la cui 11a edizione si è appena conclusa alla Fortezza da Basso di Firenze. Protagonista dell’iniziativa è Shamsia Hassani – prima e unica street artist donna che opera nel difficile contesto della città di Kabul, in Afghanistan – che ha realizzato un graffito sul muro esterno dell’ITI Leonardo da Vinci messo gentilmente a disposizione dal Comune di Firenze e dal Quartiere 5, e che martedì 24 ottobre è stato presentatoe inaugurato alla presenza, oltre che della stessa artista afghana, anche degli assessori del Comune di Firenze Andrea Vannucci.Hassani1

 

L’OPERA

Il graffito dell’artista afghana raffigura una donna che reca sul proprio vestito l’immagine stilizzata dello skyline di Kabul, mentre alle proprie spalle c’è quello di Firenze. La donna è senza bocca (perché non può parlare), ha gli occhi chiusi (perché tante cose sono impossibili da vedere), ha sulla testa un paio di corna di ariete (suo segno zodiacale e simbolo di forza e tenacia), gli indici delle sue mani si toccano ispirandosi a La creazione di Adamo, famoso affresco di Michelangelo nella Cappella Sistina, a Roma, e il braccio sinistro è a forma di tastiera di pianoforte, perché Shamsia è convinta che la musica sia una delle espressioni che accomuna tutti i popoli.Hassani3

L’ARTISTA

Shamsia Hassani, nata nel 1988 a Teheran, in Iran, da genitori fuggiti dalla guerra civile, si batte per il riconoscimento dell’importanza del ruolo della donna nella società civile e nelle istituzioni, ma anche per i valori della pace, di solidarietà e di libera espressione della creatività

 L’artista è anche la più giovane professoressa dell’Università di Kabul dove insegna disegno e pittura (www.shamsiahassani.com).

LA GIORNATA EUROPEA DELLA GIUSTIZIA CIVILE

Dopo l’inaugurazione del suo graffito, nell’ambito della “Giornata Europea della Giustizia”,mercoledì 25 ottobre alle ore 12 la Hassani incontrerà gli studenti nell’Aula 32 del Palazzo di Giustizia di Firenze, dove sarà allestita per l’occasione anche una mostra con 12 fotografie dell’artista dalla serie Dreaming Graffiti e Birds of No Nation. Hassani4

A questo proposito il presidente vicario della Corte d’Appello di Firenze, Maurizio Barbarisi, afferma che “La Corte d’Appello di Firenze unitamente a tutti gli altri soggetti promotori dell’evento, ha deciso di celebrare la Giornata europea della giustizia civile come momento di apertura e confronto tra gli operatori della giustizia e la cittadinanza, rivolgendosi in particolare alle nuove generazioni. Domani, a partire dalle ore 9, docenti universitari, avvocati e magistrati dialogheranno con alcune delegazioni di studenti e di universitari sui valori attuali della Costituzione e sui temi della legalità, dei diritti umani e della solidarietà sociale. La giornata proseguirà nel pomeriggio con seminari tematici più approfonditi per gli studiosi del settore. Nella sessione mattutina – prosegue Barbarisi – parteciperà anche la street artist Shamsia Hassani, che saprà portare all’evento, quale ulteriore suo contributo, la sua personale testimonianza sulle condizioni di vita della donna in Afghanistan. La Corte d’Appello ringrazia pertanto: il Comune di Firenze per l’attenzione e la sensibilità dimostrate nell’occasione e per aver reso disponibile lo spazio murario dell’I.T.I. Leonardo da Vinci di Firenze per la realizzazione del graffito; la Florence Biennale per la serietà e la professionalità profuse nell’iniziativa e per aver reso concretamente possibile la presenza dell’artista in Italia; Shamsia Hassani per la sua delicata ma potente capacità espressiva profusa in un’opera densa di significato che resterà a Firenze, città d’arte, a ricordo tangibile di questa celebrazione”.

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