“Je voudrais savoir…”, la prima delegazione di intellettuali italiani in Cina. Mostra a Siena ispirata da Franco Fortini (con fotogallery)

Arte, Livorno, Siena

«Io non mi arrendo tanto volentieri e trovo buona ogni occasione per avviare una conversazione più seria; col resultato di tormentare gli interpreti. Gli amici mi hanno soprannominato je voudrais savoir, che è l’inizio di quasi tutte le mie frasi». (Franco Fortini)

Inaugurazione a Siena al Santa Maria della Scala venerdì 3 novembre 2017 alle 17.30, della mostra JE VOUDRAI SAVOIR (nella foto di Franco Fortini, operai ad Anshan – sopra il titolo), una rassegna essenzialmente fotografica, anche se accompagnata da una parte documentaria, prodotta dal Santa Maria della Scala ed organizzata in collaborazione con il Centro Franco Fortini dell’Università di Siena. La mostra rientra nei festeggiamenti per il centenario della nascita di Franco Fortini (1917-1994), raffinato intellettuale del Novecento italiano. Nella stessa giornata si terrà, sempre al Santa Maria della Scala una parte del convegno «Traducendo…» Convegno internazionale di studi su Franco Fortini e la traduzione – Siena, 2-4 novembre 2017 a partire dalle ore 15 in Sala San Galgano.

Nel settembre 1955 un gruppo di intellettuali italiani partecipano alla prima delegazione in visita ufficiale nella Repubblica Popolare Cinese (costituita nel 1949). La delegazione era presieduta da Piero Calamandrei ed organizzata dal Centro Studi per le relazioni con la Cina di Ferruccio Parri. Oltre a Fortini, ne facevano parte altri importanti personaggi della cultura novecentesca, tra i quali Franco Antonicelli, Norberto Bobbio, Carlo Bernari, Carlo Cassola, Ernesto Treccani e Antonello Trombadori, e lo stesso Piero Calamandrei.
Recarsi in Cina era un sogno , come sottolinea Treccani qualche tempo dopo, un momento al quale nessuno di loro poteva rinunciare (a seguire la fotogallery. Immagini Centro FrancoFortini Siena, Biblioteca Labronica Francesco Domenico Guerrazzi Livorno, Duccio Trombadori, Collezione Calamandrei).

Punto di partenza della rassegna è stata una riflessione sullo scritto di Fortini intitolato Asia Maggiore. Viaggio nella Cina edito nel 1956 da Einaudi, il primo importante libro italiano sulla Cina Popolare, la ricerca si è poi allargata al reportage privato che lo scrittore e poeta, realizzò durante il suo soggiorno cinese. L’accostamento dei suoi scritti e delle sue fotografie a quelli dei suoi compagni di viaggio, moltiplicando i punti di vista, ha poi proposto un dialogo fatto di immagini e pensieri dal quale emerge un ricco panorama della Cina di allora, carico di suggestioni che innestano su radici millenarie, in presa diretta, i germogli del futuro.
Nell’arco dei due anni successivi, quasi tutti i partecipanti, pubblicarono scritti o racconti di quell’esperienza secondo le proprie peculiari capacità intellettuali esattamente come sottolinea Fortini in Asia Maggiore “tutta l’agitazione di questi viaggi non pagherà mai il contributo vero che potremo dare al nostro paese – e a tutti i paesi – facendo del nostro meglio per eseguire bene il nostro mestiere, di filosofi se siamo filosofi, di politici se politici, di poeti se poeti. È vero, mi dico, che una delegazione come la nostra, pur con la sua apparente insufficienza e con la sua inevitabile sfumatura turistica, adempie egualmente al suo compito, sì che, ritornati in Italia, diremo e scriveremo tutto quello che avremo veduto e di cui veramente la maggior parte dei nostri connazionali delle classi dirigenti non ha neppure la più vaga idea”

Il percorso espositivo progettato dall’Architetto Alessandro Bagnoli, si dipana tra immagini, scritti e ambientazioni sonore e vuole evidenziare proprio il viaggio emozionale, la scoperta, la sorpresa genitrice di un intrecco di sentimenti suscitati dalla “Cina” in Fortini e compagni.
A corredo della parte fotografica due acquarelli, il primo del 1910 ca. di Anonimo tratto dall’album Insetti, erbe, fiori e piante proveniente dalla collezione della famiglia Calamandrei e Ragazza dello Yunnan di Ernesto Treccani in prestito dalla Fondazione Corrente.

ENTI PROMOTORI

Comune di Siena
Complesso museale Santa Maria della Scala
Centro Franco Fortini Università degli Studi di Siena

SEDE ESPOSITIVA
Siena, Complesso Museale Santa Maria della Scala

PERIODO DELLA MOSTRA
4 NOVEMBRE 2017 – 7 GENNAIO 2018

CURA DELLA MOSTRA
Luca Lenzini
Elisabetta Nencini

PROGETTO ALLESTITIVO MOSTRA
Arch. Alessandro Bagnoli

 

ORARI
Lunedì, mercoledì, giovedì: 10.00/17.00
 – venerdì 10.00/19.00
 -sabato e domenica: 10.00/20.00
 – martedì chiuso
 – Dal 23.12.2017 al 06.01.2018
lunedì – venerdì 10.00/19.00 – 
sabato e domenica 10.00/20.00

BIGLIETTI
Ingresso al Santa Maria della Scala
Intero: 9 euro
Ridotto: 7 euro (studenti, over 65, gruppi e disabili)
Ridotto scuole: 5 (minimo 10 persone)
Famiglie: 20 (2 adulti+minori superiori ad anni 11)

Info e prenotazioni:
dal martedì alla domenica
dalle 10:00 alle 19:00 
infoscala@comune.siena.it
Call center
tel. 0577 286300 ticket@comune.siena.it

www.santamariadellascala.com

 

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