Conferenza stampa Terra Ferma

Italiano, educazione civica, teatro, informatica: lezioni di integrazioni per 42 ragazzi stranieri non accompagnati. Il progetto “Terra Ferma”

Firenze

Al via il progetto Terra Ferma-percorsi di integrazione per minori stranieri non accompagnati, un “Progetto realizzato dalla CSD-Diaconia Valdese Fiorentina vincitore del bando Nessuno Escluso promosso e sostenuto da Fondazione CR Firenze e da Fondazione il Cuore con il patrocinio del Comune di Firenze”. Il progetto è nato da un partenariato composto dalla Diaconia Valdese Fiorentina capofila e il Consorzio Cori, l’Associazione Piuma Onlus e Le Discipline-Associazione Libera Toscana, quali partner. Soggetti che con l’opportunità del bando suddetto hanno costituito un gruppo di progettazione mirato alla creazione di una piccola rete territoriale e di servizi rivolti ai minori stranieri non accompagnati. In particolare, la CSD-Diaconia Valdese ed il Consorzio Cori sono dei centri servizi per minori che hanno un’esperienza concreta e pluriennale di accoglienza per questa tipologia di minori.

Dalla fine di febbraio è partito il nucleo di attività attinenti alla prima azione progettuale, cioè l’analisi dei fabbisogni e la presa in carico dei minori beneficiari. Questa prima fase ha quindi permesso di individuare un target di beneficiari di 42 minori, per un 90% circa di genere maschile e 10% di genere femminile. Molteplici le nazionalità dei ragazzi: in prevalenza provenienti dall’Albania ma anche dal Kosovo, dal Marocco, dalla Tunisia, dalla Nigeria, dal Pakistan e dal Senegal.

A partire quindi dal mese in corso e per tutta la durata del progetto, il progetto Terra Ferma si proporrà di organizzare molteplici attività che, attraverso una metodologia interdisciplinare e la presa in carico individualizzata, connetteranno l’alfabetizzazione informatica, il potenziamento della lingua italiana, dei moduli di educazione civica e la sperimentazione di attività teatrali.  Le attività, attualmente in fase di calendarizzazione, includeranno quindi:

    Il potenziamento della lingua italiana, articolato per tre differenti livelli: livello pre A1 (debolmente alfabetizzati), livello A1 (principianti) e livello A2-B1 (intermedio).  L’approccio comunicativo e non formale metterà al centro l’esperienza del minore, simulando situazioni quotidiane di integrazione, con l’offerta di materiali e tematiche integrative a quelli ufficiali offerte dai CPIA.

 *   Educazione civica/percorsi di cittadinanza. Sempre seguendo un approccio comunicativo saranno offerti ai minori beneficiari spunti sui temi quali il diritto alla salute, l’assistenza medica di base, gli accessi in ospedale, i diritti e i doveri dei cittadini e dei lavoratori, l’educazione alla legalità

  *   Moduli di informatica, anche in questo caso articolati secondo le competenze di base rilevate

  *   Sessioni di laboratorio teatrale che, a diversi livelli, interesseranno tutti i ragazzi selezionati, pur attendendo che soltanto una parte di esse calcherà le scene della performance finale, prevista come conclusione/restituzione complessiva del progetto, quale evento pubblico di sensibilizzazione sociale alla multiculturalità e all’accoglienza.

Trasversalmente al complesso delle azioni sopra descritto, è programmato e previsto l’impiego di una figura professionale per il supporto psicologico per tutti i beneficiari, con un focus particolare per quei minori che mostrino maggiori difficoltà. Da segnalare inoltre che il progetto coinvolgerà l’associazionismo locale, sollecitato direttamente dal capofila come dai partner del progetto, e soggetti del privato sociale quali organizzazioni esterne al partenariato. Sinergie che hanno l’obiettivo finale di ampliare alcune competenze di base dei ragazzi e delle ragazze beneficiarie dell’iniziativa, finalizzate al potenziamento della autonomia personale, al contrasto dei rischi dovuti all’inattività e alla proposta di elementi utili alla conoscenza dei propri diritti e al rispetto della legalità. Un insieme di esperienze che i promotori ritengono utili e positive all’integrazione e al buon esito del percorso migratorio dei giovani coinvolti.

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