“InRitiro”, laboratorio teatrale con Armando Punzo a Castel di Casio. Poi altri eventi (per i prossimi tre anni) a Volterra e in giro per l’Italia

Pisa

Laboratorio con Armando Punzo per “InRitiro” dal 26 al 28 ottobre 2018 (Nabhi – Centro della terra  / Località Prostima 2 – Castel di Casio – Bologna).

In occasione dei 30 anni della Compagnia della Fortezza, Armando Punzo realizzerà nel prossimo triennio una serie di laboratori, incontri e workshop, in diverse città italiane e all’interno del Carcere di Volterra, allo scopo di condividere le tematiche e le pratiche della nuova ricerca artistica che sta conducendo insieme agli attori della sua compagnia, attraverso una metodologia unica che lo ha portato, in questi anni, alla creazione di opere nelle quali le pratiche perfomative si sono intrecciate a riflessioni filosofiche, liberandosi da vincoli stilistici e da riferimenti di genere, trovando nutrimento e stimolo nella ricerca e restituzione del vero senso di grandi opere della letteratura mondiale.

Il lavoro che caratterizzerà la tappa di InRitiro prenderà le mosse dai suoi due ultimi progetti artistici confluiti nelle produzioni teatrali Dopo la Tempesta. L’opera segreta di Shakespeare e Beatitudo, quest’ultima ispirata a Jorge Luis Borges, nella quale i protagonisti abbandonano un’umanità apparentemente immutabile per cercare un’altra possibilità, dopo avere preso consapevolezza di far parte di un affresco che li ha disegnati per sempre icone immobili, ripetizioni di altre vite passate e future.

Incrinare il principio di realtà, quindi, a partire dai testi di Borges, nei quali il lettore viene costretto ad allontanarsi dalla razionalità e concretezza, e portato necessariamente a perdersi in un mondo di infinita immaginazione, di molteplici possibilità creative e assoluta libertà espressiva e di pensiero, nel quale i sogni rappresentano un vero e proprio genere letterario, cogliendo sempre l’essere umano nel momento in cui sta cercando se stesso fuori dalla vita ordinaria.
La struttura dei testi di Borges è aperta e mobile: c’è un germinare continuo degli elementi, che si moltiplicano in mille direzioni non prevedibili logicamente. Nell’affrontare questo autore, ci si ritrova non più di fronte ad uno scrittore, ma all’intero universo.
Come nel labirinto, metafora della vita e dell’universo o nel giardino dei sentieri che si biforcano e si riuniscono, dove si è portati continuamente tra il vero ed il falso, tra il reale e l’irreale, in una serie di infinite possibilità.

Cosa è reale? È reale quella finestra? Sono reali quelle punte di ferro? Sono reali quelle mura che ci proteggono? E l’aria che si muove dolcemente oggi, e il cielo che guardiamo sempre poco, e il sole nostro padre e madre, tutore, angelo custode che nasconde la sua corruzione in miliardi di anni, e la mia mano, e la notte che la nasconde, e i mei occhi che non possono vedersi se non in un riflesso, e la schiena dell’altro che non sarà mai la tua e la ricorda e te la rappresenta per non darti da pensare, e il cuore che batte nascosto il suo moto vitale infinito, che ripete con le sue fragili forze quello delle stelle, delle acque che battono una riva, che fluiscono tra morbidi argini e ferme specchiano il Narciso di un attimo, e la luna che cresce, decresce fino a farsi dimenticare, e l’anima che non si trova tra le viscere, in nessun luogo situabile, e l’amore oltre noi, insostenibile, che svela la nostra incapacità, e lo sforzo di comprendere la natura che ci sfugge come una tenera gemma che appare al mondo, e il colpo di un artiglio crudele e giusto, e le umane vicende che si ripetono senza tempo, e il dolore che ci cerca? Questo attimo è reale, solo questo, quest’attimo che li condensa tutti e li nega, li sospende, quest’attimo che non potrai mai trattenere e la cui forma svanirà per sempre per apparire in altre forme mutevoli – Armando Punzo

Partendo da queste riflessioni, nella pratica laboratoriale, i vari spunti testuali forniti da Borges ai partecipanti saranno stimolo per aprire nuovi sentieri, nuovi varchi possibili ed inattesi ai quali affacciarsi, nella pratica della recitazione, della messa in scena, della creazione drammaturgica e del riverbero filosofico.

ARMANDO PUNZO
Per Armando Punzo, paradossalmente, il carcere è diventato il luogo dove reinventare il teatro e restituirgli la sua necessità. Trenta anni fa ha concepito e battezzato una rivoluzione culturale e sociale: trasformare il carcere in luogo di cultura, e ancora oggi la cavalca senza scendere a patti o a compromessi, fermamente intenzionato a non lasciarsi distrarre da chi è incapace di andare oltre quello che vede con gli occhi e a non lasciarsi tentare da strade più facili. Senza mai accontentarsi di quello già fatto, senza badare a premi e riconoscimenti, senza cedere alle lusinghe, il carcere di Volterra è rimasta la sua casa, per quello che è un esilio volontario, un ergastolo voluto, una scelta di vita. Con tutte le sue energie, oggi sta lavorando per realizzare un sogno: creare il primo Teatro Stabile in un Carcere. Sogno e necessità, lucida follia e concretizzazione di un’altra impossibilità: quello che da sempre ha segnato la sua storia.

NUMERO MAX ISCRITTI / 20 – le iscrizioni chiudono il 14 ottobre

CONTATTI / info@sassiscritti.org

ORARI : gli orari sono indicativi e suscettibili di variazioni in base all’andamento del lavoro
26 ottobre_ Venerdì sera: 17/20
27 ottobre_ Sabato mattina: 11/13
Sabato pomeriggio: 15/20
28 ottobre_Domenica mattina: 11/13

COSTI / il costo è di 180 euro, che comprendono laboratorio, vitto per il venerdì sera, il sabato e la colazione di domenica,  e alloggio in appartamenti misti.
È obbligatorio iscriversi all’associazione SassiScritti, costo tessera 10 euro (fornisce tessera Arci valida in tutti I circoli italiani per il 2019)

Per maggiori informazioni:

Associazione culturale SassiScritti
www.sassiscritti.org – info@sassiscritti.org

Carte Blanche
via don Minzoni, 49 – Volterra 
tel. 0588 80392 – fax 0588 90528
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