IN PALCOSCENICO. Al Manzoni di Pistoia (dal 18 al 20 febbraio) “Se questo è un uomo” di Primo Levi. Al Nuovo Pacini di Fucecchio il 24 c’è Ascanio Celestini con “Museo Pasolini”. Domenica 20 teatro ragazzi a Marcialla con “La magnifica ricetta”

PISTOIA / TEATRO MANZONI

La voce di Primo Levi è la voce che più di ogni altra ha saputo far parlare Auschwitz: la voce che da oltre settant’anni, con Se questo è un uomo, racconta ai lettori di tutto il mondo la verità sullo sterminio nazista. È una voce dal timbro inconfondibile, mite e salda: «considerate che questo è stato».

Nel centenario della nascita di Levi, Valter Malosti ha firmato la regia e l’interpretazione di Se questo è un uomo portando per la prima volta in scena direttamente il romanzo, senza alcuna altra mediazione, e la voce di questa irripetibile opera prima, che è il libro di avventure più atroce e più bello del ventesimo secolo. Una voce che nella sua nudità sa restituire la babele del campo – i suoni, le minacce, gli ordini, il rumore della fabbrica di morte.

Lo spettacolo, prodotto da ERT / Teatro Nazionale, TPE – Teatro Piemonte Europa, Teatro Stabile di Torino Teatro Nazionale, Teatro di Roma – Teatro Nazionale, è in scena al Teatro Manzoni di Pistoia da venerdì 18 a domenica 20 febbraio (feriali ore 21, festivo ore 16) nell’ambito della Stagione di prosa dell’Associazione Teatrale Pistoiese.

La condensazione scenica del testo è stata curata da Domenico Scarpa e dallo stesso Malosti, che è in scena con Lucrezia Forni e Giacomo Zandonà. La voce è quella del testimone-protagonista, ma i suoi registri sono molti.

La voce di Se questo è un uomo contiene in realtà una moltitudine di registri espressivi, narrativi, percettivi e di pensiero. Questi registri, questi fotogrammi del pensiero nel suo divenire sono la vera azione del testo. Riflessioni, guizzi, rilanci filosofici e psicologici, flash-back e flash-forward, “a parte” cognitivi.

«Volevo creare un’opera – dice Malosti – che fosse scabra e potente, come se quelle parole apparissero scolpite nella pietra. Spesso ho pensato al teatro antico mentre leggevo e rileggevo il testo. Da qui l’idea dei cori tratti dall’opera poetica di Levi detti o cantati. Da qui ha preso le mosse l’idea di utilizzo dello spazio. Una sorta di installazione d’arte visiva più che una classica messa in scena teatrale».

Con Margherita Palli, Malosti ha immaginato un cortocircuito visivo tra la memoria del lager e le «nostre tiepide case». Il progetto sonoro, curato da Gup Alcaro, è fondamentale in questa riscrittura scenica: Se questo è un uomo è infatti anzitutto un’opera acustica.

A fare da contrappunto di pura e perfetta forma i tre madrigali originali creati da Carlo Boccadoro a partire dalle poesie che Levi scrive nel 1945-46, immediatamente dopo il ritorno dal campo di annientamento. Ma risultano fondamentali nel comporre la drammaturgia visiva il disegno luminoso di Cesare Accetta e i contributi video di Luca Brinchi e Daniele Spanò.

Nelle parole di Levi, i ragazzi più giovani potranno scoprire le ricchezze della storia e i suoi abissi insondabili, il gusto delle verità che ci interrogano, nella concretezza dei fatti, su cosa sia bene e cosa sia male. Ma lo spettacolo si rivolge anche a chi, meno giovane, già porta con sé le pagine di Levi nel proprio bagaglio culturale e potrà così sperimentare una nuova rilettura, in condizioni o in età diverse, con il sapore di una riscoperta.

TEATRO MANZONI PISTOIA

(Corso Gramsci, 127)

da venerdì 18 a domenica 20 febbraio 2022

(feriali ore 21, festivo ore 16)

SE QUESTO È UN UOMO

dall’opera di Primo Levi (pubblicata da Giulio Einaudi editore)

Condensazione scenica a cura di Domenico Scarpa e Valter Malosti

uno spettacolo di e con Valter Malosti

scene Margherita Palli

luci Cesare Accetta

costumi Gianluca Sbicca

progetto sonoro Gup Alcaro

Tre madrigali (dall’opera poetica di Primo Levi) Carlo Boccadoro

Video Luca Brinchi, Daniele Spanò

in scena Valter Malosti

e Lucrezia Forni, Giacomo Zandonà

Produzione ERT / Teatro Nazionale, TPE – Teatro Piemonte Europa,

Teatro Stabile di Torino Teatro Nazionale, Teatro di Roma – Teatro Nazionale

Progetto realizzato in collaborazione con Centro Internazionale di Studi Primo Levi, Comitato Nazionale per le celebrazioni del centenario della nascita di Primo Levi, Polo del ‘900 e Giulio Einaudi editore in occasione del 100° anniversario dalla nascita di Primo Levi (1919 – 1987).

Le STAGIONI dell’Associazione Teatrale Pistoiese sono realizzate e rese possibili grazie al fondamentale sostegno dei due soci fondatori di ATP, Comune di Pistoia e Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, del Ministero della Cultura, della Regione Toscana, con il prezioso contributo di Far.com, Toscana Energia, Publiacqua e Unicoop Firenze, partner istituzionali di tutta l’attività.

Biglietti: da 5,00 a 18,00 euro

Prevendita: Biglietteria Teatro Manzoni (Corso Gramsci, 127)

dal martedì al giovedì ore 16-19; venerdì e sabato ore 11-13 e 16-19

La biglietteria aprirà anche un’ora prima dello spettacolo.

online su www.bigliettoveloce.itwww.teatridipistoia.it

L’accesso del pubblico agli spettacoli è condizionato all’esibizione del Green Pass rafforzato, in corso di validità (ad esclusione dei minori di 12 anni e dei soggetti esenti per patologie pregresse) e all’utilizzo della mascherina per l’intera durata dell’evento.

________________________________________________________________________________

MARCIALLA BARBERINO VAL D’ELSA / TEATRO COMUNALE REGINA MARGHERITA

Teatro ragazzi, domenica 20 febbraio 2022 alle 17,00, al Teatro Comunale Regina Margherita di Marcialla (Barberino Val D’Elsa – Firenze). 

“Il Teatro delle dodici lune” e “Compagnia FolleMente” presentano “La Magnifica Ricetta”. Spettacolo di attori e burattini liberamente ispirato alla vita di Francesco I de’ Medici. Di e con Stefano Giomi e Italo Pecoretti. 

Un cuoco indaffarato nella preparazione di una delle sue più riuscite ricette, racconta la storia travagliata e densa di mistero di alcuni componenti della famiglia a cui ha prestato servizio per tanti anni. Intrighi amorosi, e piani malefici accompagneranno il Mastrocuoco ed il suo impacciato aiutante durante la cottura de “La Magnifica Ricetta” che grazie ai suoi originali ingredienti sarà davvero il piatto forte della storia.

La direzione artistica della rassegna – Al fianco della direzione artistica di Gianfranco Martinelli (prosa e jazz & wine), troviamo Italo Pecoretti che firma il contenitore dedicato al teatro ragazzi, mentre Ornella Detti e Laura Masini pensano al teatro popolare toscano. La parte formazione è a cura di Teatro Riflesso. 

Organizzazione generale dell’associazione culturale “Marcialla”, con il sostegno del Comune di Barberino Tavarnelle. Con il contributo della Regione Toscana. In collaborazione con Music Pool, La Botteguccia e Teatro Riflesso.

Informazioni: Il Teatro comunale Regina Margherita è in Via Amelindo Mori 20 • 50021 Marcialla (Firenze), Telefono e Fax 055 8074348. Web: www.teatromargherita.org – e-mail: info@teatromargherita.org.

Prevendita biglietti: Bar Civico Duecentodue (ex Caffè Italia) Tavarnelle Val di Pesa – telefono 055 8077024, Merceria Gabbrielli/Marcialla – telefono 055 8074217, Bar Sport 21 a Barberino Val d’Elsa – Telefono 3470859549, Teatro Regina Margherita 055 8074348 solo nel giorno degli spettacoli. Prezzo dei biglietti: varia da 8 a 12 euro, in base al tipo di spettacolo. 

__________________________________________________________

FUCECCHIO / NUOVO TEATRO PACINI

Nell’ambito della Stagione 2021 – 22, Sipario Blu, del Nuovo Teatro Pacini di Fucecchio giovedì 24 febbraio alle ore 21:30 è la volta di  Ascanio Celestini, scrittore, attore e narratore con il suo ultimo lavoro Museo Pasolini.

Roma, Auditorium Parco della Musica 01 11 2021 / ROMAEUROPA FESTIVAL
ASCANIO CELESTINI / MUSEO PASOLINI
©Musacchio, Ianniello & Pasqualini (anche la foto a destra)

A cento anni dalla nascita del celebre autore, Ascanio Celestini ci guida in un ipotetico “Museo Pasolini” attraverso le testimonianze di uno che l’ha conosciuto, ma anche di chi l’ha immaginato, amato e odiato. Lo spettacolo si compone partendo dalle domande: qual è il pezzo forte del Museo Pasolini? Quale oggetto dobbiamo cercare? Quale oggetto dovremmo impegnarci a acquisire da una collezione privata o pubblica, recuperarlo da qualche magazzino, discarica, biblioteca o ufficio degli oggetti smarriti? Cosa siamo tenuti a fare per conservarlo? Cosa possiamo comunicare attraverso di lui? E infine: in quale modo dobbiamo espor

Secondo l’ICOM (International Council of Museums) le 5 funzioni di un museo sono: ricerca, acquisizione, conservazione, comunicazione, esposizione. Come potrebbe essere un museo Pier Paolo Pasolini?

In una teca potremmo mettere la sua prima poesia: di quei versi resta il ricordo di due parole “rosignolo” e “verzura”. È il 1929. Mentre Mussolini firma i Patti Lateranensi, Antonio Gramsci ottiene carta e penna e comincia a scrivere i Quadreni dal Carcere. E così via, come dice Vincenzo Cerami: “Se noi prendiamo tutta l’opera di Pasolini dalla prima poesia che scrisse quando aveva 7 anni fino al film Salò, l’ultima sua opera, noi avremo il ritratto della storia italiana dalla fine degli anni del fascismofino alla metà degni anni ’70. Pasolini ci ha raccontato cosa è successo nel nostro paese in tutti questi anni”.

La stagione del Teatro Pacini di Fucecchio, Sipario Blu, giunta alla settimana edizione, è organizzata dal Teatrino dei Fondi con la direzione di Enrico Falaschi, con il sostegno di Comune di Fucecchio, Ministero della Cultura, Regione Toscana, Città Metropolitana, Unicoop Firenze.

Biglietti

Settore 1 intero: 18 euro – ridotto (soci Unicoop Firenze, under 25 e over 65) 16 euro

Settore 2 intero: 15 euro – ridotto (soci Unicoop Firenze, under 25 e over 65) 13 euro

 

Per info:

Nuovo Teatro Pacini

Piazza Montanelli snc

Fucecchio

0571 540870 / 353 4104119

Teatro Pacini

0571-462825 Ass. Teatrino dei Fondi

info@teatrinodeifondi.it

info@nuovoteatropacini.it

 

 

Lascia un commento