Vadim Repin

Il violinista Vadim Repin protagonista con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai diretta da Kazuki Yamada. Appuntamento il 21 (con diretta su Radio3) e il 22 novembre a Torino. Rai5 trasmetterà il concerto il 13 febbraio 2020

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Il virtuosismo assoluto, la versatilità e la passione ardente di una leggenda del violino erede della scuola russa. È il siberiano Vadim Repin (foto sopra il titolo), protagonista del concerto dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai in programma giovedì 21 novembre 2019 alle 20.30 (turno rosso) all’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino e in diretta su Radio3, con replica venerdì 22 novembre alle 20 (turno blu). Un atteso ritorno per il grande violinista russo che, dopo il debutto nel 1995 a soli 24 anni con il Concerto in mi minore op. 64 di Mendelssohn-Bartholdy, è tornato a esibirsi con l’Orchestra Rai altre quattro volte: nel 2005 con il Concerto in re minore op. 47 di Sibelius, nel 2006 con la Symphonie espagnole di Lalo, nel 2011 con il Concerto in re maggiore op. 35 di Čajkovskij e il cameo nel ruolo del violinista cieco in Mozart e Salieri di Rimskij-Korsakov, e nel 2013 con il Concerto “Alla memoria di un angelo” di Berg. Osannato dal pubblico e dalla critica fin da quando nel 1988, a soli diciassette anni, si impose come il più giovane vincitore del Concorso Reine Elisabeth di Bruxelles, Repin ha conquistato la scena internazionale in tenerissima età. Insignito del Victoire d’Honneur per la dedizione di una vita alla musica e nominato Cavaliere dell’Ordine francese delle Arti e delle Lettere nel 2010, ha collaborato con le formazioni e i direttori più importanti al mondo. Vastissima e pluripremiata è anche la sua discografia, che include le incisioni dei concerti per violino dei compositori russi Šostakovič, Prokof’ev e Čajkovskij. Alla carriera concertistica trentennale affianca la direzione artistica del Festival Transiberiano delle Arti, che ha fondato nel 2014 a Novosibirsk, sua terra d’origine. 

In apertura di serata Repin interpreta due classici della letteratura violinistica senza tempo. Il primo è il Concerto n. 1 in re maggiore per violino e orchestra op. 19 di Sergej Prokof’ev. Pagina giovanile composta a San Pietroburgo nel 1917 ed eseguita solo sei anni dopo a Parigi a causa della guerra, ha un carattere decisamente lirico che mette in risalto tutte le possibilità tecniche ed espressive dello strumento solista. Il secondo è l’Introduzione e Rondò capriccioso in la minore per violino e orchestra op. 28 di Camille Saint-Saëns. Scritto per il virtuoso Pablo de Sarasate, che lo eseguì per la prima volta nel 1867, è un brano di grande piacevolezza melodica in cui gli effetti del più acrobatico virtuosismo si uniscono a una chiarezza di scrittura cartesiana.

Kazuki YamadaPhoto: Marco Borggreve
Kazuki Yamada
Photo: Marco Borggreve

Sul podio dell’Orchestra Rai è chiamato il giapponese Kazuki Yamada, al suo ritorno dopo i concerti del 2018. Direttore principale e artistico dell’Orchestra Filarmonica di Monte Carlo e Direttore ospite principale della City of Birmingham Symphony Orchestra, in Giappone è Direttore ospite principale della Yomiuri Nippon Symphony Orchestra, Direttore stabile della Japan Philharmonic, Direttore musicale e principale del Coro Filarmonico di Tokyo e Direttore musicale della Yokohama Sinfonietta, ensemble fondato da lui stesso quando ancora era studente. Collabora regolarmente con formazioni quali la Staatskapelle di Dresda, la Philharmonia di Londra e l’Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo. In chiusura di serata propone la Sinfonia n. 3 in la minore op. 56 detta “Scozzese”, l’ultima composta da Felix Mendelssohn-Bartholdy fra il 1841 e il 1842. Concepita a Edimburgo durante il viaggio compiuto tredici anni prima in Inghilterra – epoca dei primi entusiasmi per la maestosa natura nordica, la poesia ossianica e i romanzi di Walter Scott – è una sinfonia di malinconia sognante in cui sono evocati i paesaggi e le brume di Scozia che tanto affascinarono il musicista. 

  • Il concerto è ripreso da Rai Cultura e sarà trasmesso su Rai5 giovedì 13 febbraio 2020. 

Le poltrone numerate da 30 a 15 euro (ridotto giovani under 35) sono in vendita sia online sia presso la biglietteria dell’Auditorium Rai. Un’ora prima dei due concerti sono messi in vendita gli ingressi non numerati a 20 e 9 euro. Informazioni: 011.8104653 – biglietteria.osn@rai.it – www.osn.rai.it

 

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