Il Comunale di Bologna cambia sede per ritornare più funzionale e accogliente nel 2026. E così la nuova stagione lirica diventa “Opera Nouveau” nella sede Temporary TCBO a BolognaFiere. In programma tanti titoli fra cui l’Elisir d’amore con scenografie di Botero, I Vespri Siciliani secondo Emma Dante, Le Compte Ory ispirato alla pittura di Bosch. Il programma completo

Con la Stagione d’Opera 2023 si apre un nuovo corso nella storia del Teatro Comunale di Bologna, pronto a lasciare momentaneamente la sua sede storica di Piazza Verdi per i lavori di riqualificazione, che nel 2026 restituiranno una struttura rinnovata sempre più funzionale e accogliente. “Opera Nouveau” è il titolo di questo inedito cartellone, che si inaugurerà il prossimo 28 gennaio 2023 al Teatro EuropAuditorium, per svilupparsi da febbraio nella nuova sede provvisoria della Fondazione lirico-sinfonica bolognese: il “Temporary TCBO” presso il padiglione Exhibition Hall di BolognaFiere in Piazza della Costituzione.

«La nostra Stagione 2023 intitolata “Opera Nouveau” rappresenta per noi una grande sfida ma anche una grande opportunità – dice il Sovrintendente Fulvio Macciardi –. Ci aspetta una nuova “casa” temporanea, per permettere l’avvio dei lavori che cambieranno la storia del Teatro Comunale, che verrà così modernizzato e reso più efficiente pur mantenendo le sue storiche vestigia settecentesche. Il nuovo luogo che ci accoglie nel quartiere fieristico sarà realizzato e studiato appositamente per le nostre opere e per offrire il meglio agli artisti e al nostro pubblico. Una grande platea unica estremamente funzionale consentirà un’ottima visione da ogni angolazione e seduta. Il “Temporary TCBO” sorgerà proprio a fianco del Teatro EuropAuditorium, che ospiterà lo spettacolo inaugurale, dotando quindi la città di un ulteriore polo per gli spettacoli musicali. Ci auguriamo che la proposta artistica e le novità che ci attendono nella nuova sede siano in grado di soddisfare il nostro affezionato pubblico e incuriosire coloro che vorranno venirci a trovare».

I 10 titoli della stagione lirica 2023 saranno quindi costruiti o ripensati ad hoc per inserirsi adeguatamente nel contesto dei nuovi spazi, che avranno inevitabilmente caratteristiche diverse rispetto a un teatro lirico storico, offrendo anche nuove possibilità e spunti originali dati dalla tecnologia all’avanguardia utilizzata per il palcoscenico.

Oksana Lynnig con il Coro e l’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna (ph. Andrea Ranzi)

La Direttrice musicale Oksana Lyniv sarà protagonista sul podio per ben quattro produzioni operistiche: Der fliegende Holländer di Wagner, I vespri siciliani di Verdi, Tosca di Puccini e Le Comte Ory di Rossini. Dirigerà inoltre, come lo scorso anno, l’Anteprima di stagione all’Auditorium Manzoni il 14 e 15 gennaio. In programma una pagina di metà Novecento come Mirandolina, opera comica in tre atti del compositore ceco Bohuslav Martinů tratta da La locandiera di Carlo Goldoni, proposta in forma di concerto con la mise en éspace del giovane regista Gianmaria Aliverta, che ha già messo in scena l’opera alla Fenice di Venezia nel 2016.

«In questa nuova stagione dirigo titoli molto diversi tra loro che in qualche modo riflettono quello che mi piace della vita – dice Oksana Lyniv – ovvero che non è solo drammatica e profonda, ma anche leggera e gioiosa come una partitura di Rossini. Penso e spero che la vita vinca sulla guerra».

La Stagione si apre dal 28 gennaio al 1° febbraio al Teatro EuropAuditorium nel segno di Richard Wagner con Der fliegende Holländer (L’olandese volante) diretto da Oksana Lyniv, titolo con cui la direttrice d’orchestra ucraina ha debuttato a Bayreuth nel 2021, prima donna sul podio nella storia del festival wagneriano. Quest’opera, che ha visto la sua prima italiana proprio al Comunale il 14 novembre 1877, prosegue il progetto di rappresentare le cinque opere di Wagner che ebbero la loro prima italiana a Bologna, avviato nel 2020 con Tristan und Isolde e proseguito nel 2022 con Lohengrin. La nuova produzione in prima esecuzione assoluta è firmata dal regista scozzese Paul Curran, che ritorna dopo il successo di Ariadne auf Naxos di Strauss della scorsa stagione. Nel cast figurano Peter Rose, Goran Jurić, Thomas Johannes Mayer, Sonja Šarić e Adam Smith.

Dopo l’inaugurazione, il Comunale si trasferisce nel padiglione Exhibition Hall di BolognaFiere per otto produzioni. Dal 19 al 25 febbraio viene ripreso e ripensato per la nuova sede un allestimento del Teatro della Madama Butterfly di Giacomo Puccini. Sul podio il direttore israeliano Daniel Oren, che nella scorsa stagione ha diretto, oltre a Luisa Miller di Verdi, un altro titolo pucciniano: la Tosca inaugurale che aveva visto come protagonista il soprano uruguaiano Maria José Siri, ora al suo ritorno nelle vesti di Cio-cio-san e in questa nuova stagione impegnata in tre produzioni. Tra le altre voci: Francesca Dotto, Luciano Ganci, Antonio Poli, Aoxue Zhu, Aloisa Aisemberg e Dario Solari.

Segue dal 18 al 25 marzo una nuova Norma di Vincenzo Bellini in prima assoluta, coprodotta col Carlo Felice di Genova, quale omaggio a Maria Callas nel centenario della nascita (1923). Sul palco Martina Gresia, Stefan Pop, Mikheil Sheshaberidze, Nicola Ulivieri e Vladimir Sazdovski. Lo spettacolo è diretto da Pier Giorgio Morandi e firmato da Stefania Bonfadelli che, dopo la carriera nel canto lirico, dal 2016 si è imposta sulle scene come regista.

I Vespri Siciliani

La regista palermitana Emma Dante rilegge la “sua” Sicilia nei Vespri siciliani di Giuseppe Verdi (dal 19 al 23 aprile), grand-opéra proposto a Bologna nella versione in lingua italiana, coprodotto col Teatro Massimo di Palermo dove è andato in scena nel gennaio 2022 nella versione originale francese a trent’anni dalle stragi di mafia del 1992. Le tragiche morti dei giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, e degli uomini e donne delle loro scorte, innescarono una stagione di rivolta e di partecipazione della società civile, che generò tra le tante reazioni anche la riappropriazione di spazi cittadini. Alcuni di questi spazi hanno trovato posto nella messinscena di Emma Dante, dove la Palermo di oggi fa da sfondo alla storia di oppressione e di rivolta messa in musica da Verdi. Dirige per la prima volta il titolo Oksana Lyniv. Tra gli interpreti voci verdiane di primo piano come quelle di Roberta Mantegna, John Osborn, Franco Vassallo, e ancora Sara Cortolezzis (recente vincitrice del Concorso Internazionale Voci Verdiane “Città di Busseto”), Giovanni Meoni e Riccardo Zanellato.

Per Le nozze di Figaro di Wolfgang Amadeus Mozart, in scena da 18 al 23 maggio, il Comunale presenta una nuova produzione in prima assoluta affidata al giovane regista italo-sudafricano Alessandro Talevi, atteso per il suo debutto bolognese il prossimo dicembre con La traviata di Verdi per la Stagione 2022. Il titolo mozartiano dà l’avvio a un progetto di mettere in scena nei prossimi tre anni la trilogia di Mozart-Da Ponte. Sul podio il direttore d’orchestra belga Martijn Dendievel, classe 1995 e vincitore del Deutscher Dirigentenpreis 2021, già apprezzato nella Stagione Sinfonica del TCBO. Tra gli interpreti principali Mariangela Sicilia, Maria Novella Malfatti, Davide Giangregorio, Roberto Lorenzi, Vincenzo Nizzardo, Cecilia Molinari e Chiara Tirotta.

La Forza del destino (ph. Roberto Ricci)

Dal 17 al 22 giugno arriva a Bologna La forza del destino, melodramma in quattro atti su libretto di Francesco Maria Piave dal dramma Don Álvaro o la fuerza del sino di Ángel Perez de Saavedra, coproduzione con il Teatro Regio di Parma che ha inaugurato il XXII Festival Verdi con i complessi del Comunale. Definita dal regista Yannis Kokkos “Un’opera epica e intima, che ci porta in un mondo di violenza e passione”, La forza del destino vede sul podio Asher Fisch, atteso ora a novembre nel Lohengrin di Wagner per la Stagione 2022. Sul palco Roberto Aronica, Angelo Villari, Maria José Siri, Monica Conesa e Stefano Meo.

L’estate, i cui progetti saranno oggetto di future comunicazioni, riporterà il Musical al TCBO nella nuova location in Fiera, palcoscenico ideale per questo genere. E chi si troverà nel capoluogo emiliano in luglio, dal 21 al 25 al Teatro EuropAuditorium potrà assistere alla Tosca di Puccini, nella produzione firmata da Hugo De Ana che ha inaugurato la Stagione 2022 del Comunale. Sul podio Oksana Lyniv che guida un cast di sicuro prestigio con le voci di Maria José Siri, Roberto Aronica e Ambrogio Maestri.

Le Compte Ory

Per l’autunno/inverno si ritorna in Fiera al “Temporary TCBO” con tre titoli. Il primo, dal 18 al 22 ottobre, è Le Comte Ory di Rossini, spettacolo con la regia di Hugo De Ana ispirato alla pittura di Hieronymus Bosch, e in particolare al suo quadro “Il giardino delle delizie”, ma anche all’immaginario dell’arte surrealista. Coprodotto col Rossini Opera Festival di Pesaro, dove è andato in scena la scorsa estate per l’inaugurazione della 43° edizione, a Bologna vedrà la direzione d’orchestra di Oksana Lyniv. Nel cast Antonino Siragusa, César Cortés, Paolo Bordogna, Simone Alberghini, Davide Giangregorio, Federica Guida, Olga Dyadiv, Lamia Beuque e Giuseppina Bridelli.

È invece la produzione figurativa dell’artista colombiano Fernando Botero, e in particolare la sua serie di dipinti intitolata “Il Circo”, a fare da scenografia all’allestimento di Nausica Opera International dell’Elisir d’amore (foto sopra il titolo)  di Gaetano Donizetti, in programma dal 24 al 30 novembre con la regia di Victor Garcia Sierra. Sul podio un talento italiano in ascesa: il direttore d’orchestra ventiseienne Diego Ceretta. Protagonisti Karen Gardeazabal, Lavinia Bini, Valerio Borgioni, Andrea Vincenzo Bonsignore, Ian Antem, Marco Filippo Romano e Vincenzo Taormina.

Dal 22 al 30 dicembre il cartellone si chiude con la più celebre operetta di Johann Strauss, Die Fledermaus (Il pipistrello), secondo titolo di Stagione coprodotto con il Carlo Felice di Genova, nella messinscena di Cesare Lievi con la direzione d’orchestra dell’ucraino Sasha Yankevych, vincitore nel 2021 del secondo premio al Concorso Arturo Toscanini di Parma. Tra gli interpreti figurano Olga Peretyatko, Mert Süngü, Nataliia Kukhar, Matteo Falcier, Francesco Castoro, Anaïs Mejías e Sara Fanin.

Prosegue la collaborazione tra l’Associazione CHEAP e il Teatro Comunale di Bologna per la campagna visiva della Stagione 2023, raffigurata dall’artista Riccardo Guasco, illustratore e pittore tra i più affermati e amati in Italia e all’estero.

Si rinnova anche per il prossimo anno il Club del Teatro Comunale, dedicato alle aziende e ai privati e a tutti gli appassionati che vogliono sostenere il Teatro e partecipare attivamente alla sua proposta culturale, prendendo parte ad eventi e momenti speciali e usufruendo di vantaggi e opportunità. Un modo in più per stare accanto al Teatro in questo importante momento di trasformazione e rinnovamento, vivendolo in prima persona.

Dall’8 al 22 novembre 2022 gli abbonati alla Stagione 2022 avranno una precedenza sull’acquisto dell’abbonamento alla Stagione d’Opera 2023, con scelta del posto, presso la biglietteria di Piazza Verdi presentando i documenti e i dati dell’intestatario dell’abbonamento. La biglietteria è aperta da martedì a venerdì dalle 12.00 alle 18.00 e sabato dalle 11.00 alle 15.00. Tel: (+39) 051 529019; email: boxoffice@comunalebologna.it. I dettagli sui nuovi abbonamenti saranno disponibili sul sito www.tcbo.it.

 

 

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