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Il Chiostro delle Geometrie ricomincia (dopo la pausa estiva) da Tiergarten, performance a cura di Sandro Lombardo nella ex Chiesa di Santa Verdiana. Il programma fino al 23 ottobre

Firenze

Dopo la pausa estiva riprende Il Chiostro delle Geometrie, VI edizione e, sul tema Summer Bauhaus, teatro/performance/architettura/arte/musica/incontri/laboratori. Iniziata il 30 maggio scorso, la rassegna prosegue fino al 23 ottobre 2019. (Sopra il titolo: ph. Massimo Bevilacqua).

Giovedì 19 settembre 2019 alle  ore 21.00  nella Chiesa di Santa Verdiana andrà in scena TIERGARTEN, una performance a cura di Salvo Lombardo con la partecipazione degli allievi del laboratorio TeArc Tiergarten è il risultato del workshop,tenuto dal coreografo Salvo Lombardo, finalizzato alla costruzione di un’azione performativa che tenta di mettere a fuoco le possibili derive della relazione tra l’immaginario orientalista del primo ‘900 e le iconografie esotizzanti e massificate che la contemporaneità ripropone attraverso le sue raffigurazioni e i suoi media.
Una indagine su una serie di iconografie contemporanee che sembrano suggerire un preciso disegno culturale tendente ad un appiattimento delle culture della differenza e che determina un carattere fisso,estensivo e universalistico del concetto stesso di identità. Nel  workshop Salvo Lombardo si ispira ad alcuni tratti specifici dell’esperienza Bauhaus come la vocazione all’internazionalismo e i riferimenti alle tradizioni locali, alle culture pre- moderne ed extraeuropee, in una prospettiva non eurocentrica che coniugava la dialettica tra forme espressive pre-coloniali e modernismo di matrice europea.

Attraverso  un focus sul rapporto tra immaginario/corpo/spazio il coreografo creerà con i partecipanti una sorta di giardino/zoo umano, dove corpi e piante insieme contribuiranno ad una ridefinizione dello spazio attraverso una pratica di “composizione istantanea” che porrà i partecipanti/performer nella condizione di costruire e deostruire a vista uno spazio in un tempo dato.

Un lavoro che si sviluppa partendo da una riflessione sulle connessioni tra design e mass media, arte e pubblicità, accademia e controcultura, profitto e autonomia creativa,appropriazione culturale e autodeterminazione espressiva.
Il 22 e   23 settembre l’installazione di Ts Krypton Bauhaus Percezione viene riallestita nella chiesa di Santa Verdiana. Lo spettatore sarà immerso in  un ambiente dinamico fondato sulle estetiche della Bauhaus, applicate a grafica, design, architettura, fotografia.Una fantasmagoria di colori,f orme,  oggetti , immagini, opere stampate nell’immaginario collettivo e riconducibili ad un movimento che ha segnato in maniera indelebile ed incontrastata la cultura,l’arte e la vita del secolo passato .Il progetto è sviluppato dagli allievi del laboratorio, partendo dalle ricerca storico – iconografiche fino alla realizzazione dell’opera in multi-proiezioni con sistema di video mapping, coordinati da Giancarlo Cauteruccio e Massimo Bevilacqua e con le elaborazioni di Alessio Bianciardi.

Marco Mulazzani, architetto e docente di storia dell’architettura alla Università di Ferrara, terrà la conferenza Weinar Dessau Berlino: i Bauhaus 1919/1933, l’incontro delle discipline lunedì 30 settembre.

  • In ottobre Monica Benvenuti condurrà il workshop Il Bauhaus e la musica – Dodecafonia e Sprechgesang ed il 3 ottobre andrà in scena il concerto Sprechgesang.

Nella Germania di Weimar convivevano espressionismo in arte e letteratura, architettura della Bauhaus, la fisica della relatività, la psicanalisi e la musica atonale e dodecafonica. Nel laboratorio la cantante lirica svolgerà una indagine sul percorso che porterà Schönberg a definire un nuovo rapporto voce-testo, con la tecnica dello sprechgesang, che traeva origine dai cabaret berlinesi di inizio secolo e si sviluppava soprattutto attraverso la canzone teatrale di Brecht/Weill.

  • L’11 ottobre  l’architetto di fama mondiale Italo Rota terrà una  Lectio /performance intitolata Dalla interdisciplinarietà della Bauhaus alla creazione poliedrica contemporanea” – Rota può essere considerato uno dei veri eredi delle grandi intuizioni della Bauhaus,tra i suoi lavori più rilevanti vi sono il Musée d’Orsay con Gae Aulenti ,il  Museo del Novecento a Milano, ma anche un tempio indù, oltre a sistemazioni urbane a Nantes e a Palermo. Ed insieme a Carlo Ratti e Matteo Gatto  ha vinto di recente il progetto del Padiglione Italia all’Esposizione Universale di Dubai del 2020.Tre scafi di navi capovolti, dipinti con i colori della bandiera italiana e innalzati su alti pilastri per dare forma alla copertura. Un’idea che celebra la storia di uomini e esploratori italiani che nei secoli hanno viaggiato per intessere contatti e relazioni con tutto il mondo.
  • Il 15 ottobre sarà la volta di Vittorio Corsini, artista visivo, con Passi terribili, ”relazionandosi alla Bauhaus farà un lavoro che sposta il centro dell’intelligenza, dalla testa ai piedi – sostiene Corsini-facendo in modo che il nostro camminare, il nostro muoverci fisico produca un senso, produca uno stato che la nostra intelligenza speculativa razionale, non riesce a produrre. Il pensiero non può produrre la cancellazione di una parola, non esiste la “non casa”, possiamo smontare un pensiero, una parola come razzismo, possiamo cioè cercare di contenerlo con un’attività razionale, di pensiero, ma non riusciamo a eliminarlo. L’attività, il movimento può invece intervenire ad un livello più profondo, più consistente, che elimina fisicamente e quindi con tutto il corpo qualcosa, come una sorta di espulsione di una tossina. Cosi la lecture e il precedente workshop saranno improntati a questo: prima una carrellata su alcuni lavori realizzati negli anni scorsi su questi temi e poi lavoreremo per cercare qualcosa che attraverso la distruzione trovi la sua realizzazione, trovi la sua pienezza, come dire che il lavoro sarà finito una volta distrutto.
  • Il 17 ottobre ci sarà il curatore e critico Pietro Gagliano con la lecture Black Mountain College. Gli émigré della Bauhaus in U.S.A. Il Black Mountain College, fondato nel 1933 in North Carolina, ha costituito il primo punto di approdo per gli artisti e i teorici della Bauhaus, emigrati dalla Germania di Hitler negli Stati Uniti. Da Joseph Albers, che ne fu anche il direttore a Xanti Schawinsky, a Walter Gropius che progettò anche un’espansione, mai realizzata, dell’istituto. E tra i molti ospiti di summer school e seminari, nel 1952 John Cage vi realizzò il Theatre Piece no. 1, embrione di tutta la performance art. Sulle sponde di Lake Eden i metodi pedagogici, la prospettiva interdisciplinare, la trasversalità dei linguaggi artistici, hanno dato vita a una gloriosa epopea, marginale rispetto alla storia dei grandi college statunitensi ma centrale per la cultura. La conferenza, preceduta da alcuni giorni di workshop, racconterà questa autentica stagione di giganti, tra crisi (finanziarie) e splendore della visione, mettendo in evidenza la sua influenza sull’arte, la musica, il teatro, la pedagogia del nostro tempo.Chiude la rassegna il 23 ottobre una serata condotta da Adolfo Natalini,Carlo Terpolilli e Giancarlo Cauteruccio in omaggio a  Cristiano Toraldo di Francia,architetto scomparso di recente e cofondatore dello storico Superstudio. Un incontro che ripercorrerà l’opera del grande architetto, supportata da testimonianze  e  dalla visione delle sue opere.

INFORMAZIONI Tutti gli eventi sono ad ingresso libero alle ore 21.00

Complesso di Santa Verdiana, Piazza Ghiberti 27, Firenze

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