I ritratti in bianco e nero di Claudio Barontini

Arte

di Elisabetta Arrighi

Una galleria di ritratti firmati da Claudio Barontini fra il 1990 e il 2016. Una mostra di fotografia (aperta dal 5 agosto all’11 settembre 2016) nei locali degli ex Granai di Villa Mimbelli, dove ha sede il Museo Civico di Livorno intitolato a Giovanni Fattori. La rassegna racconta in bianco e nero oltre vent’anni di attività professionale di Claudio Barontini, livornese doc, trapiantato da qualche tempo in Liguria, ma sempre legatissimo alla sua città. Oltre vent’anni di “camera oscura” – dicevamo – dopo aver messo davanti all’obiettivo personaggi famosi e celebri a livello internazionale. Da Patti Smith a Clara Agnelli, da Vittorio Gassman a Mario Monicelli fino alla bellissima Madalina Ghenea (nella foto che illustra questo articolo), tanto per citare qualche nome.

CLAUDIO BARONTINI RITRATTI 1990-2016 Museo civico Giovanni Fattori di Livorno dal 5 agosto all'11 settembre 2016
CLAUDIO BARONTINI
RITRATTI 1990-2016
Museo civico Giovanni Fattori di Livorno
dal 5 agosto all’11 settembre 2016

Nato a Livorno nel 1954, Barontini ha cominciato ad usare la macchina fotografica negli anni Settanta quando suonava nel gruppo che accompagnava in tournée la cantante Milva. Le prime immagini le ha scattate a San Pietroburgo e New York, Boston e Parigi… Un colpo di fulmine: prima a livello amatoriale, ma che nel giro di qualche anno lo porterà a scegliere la fotografia come professione. Nel 1979 Claudio Barontini comincia a collaborare come fotografo con il quotidiano livornese Il Tirreno: in quegli anni, ad esempio, fotografa molti dei personaggi che frequentavano e si esibivano a Castiglioncello. Nel 1982 realizza una ricerca storico-fotografica fra Livorno, Parigi e la Costa Azzurra, seguendo le orme e i luoghi di Amedeo Modigliani. Alcune di queste immagini – come spiega il Comune di Livorno in una nota – vennero acquistate nel 1984 dal Museo Progressivo di Arte Contemporanea di Villa Maria ed esposte in varie mostre come omaggio a Modigliani presso il Museo Montmartre di Parigi. Nel 1994 Barontini conosce lo scultore Pietro Cascella con cui instaura un rapporto di amicizia e collaborazione che durerà fino al 2008, anno della scomparsa dell’artista, che aveva scelto come terra d’elezione la Lunigiana. Barontini ha poi collaborato come free lance alla nascita della rivista Chi, pubblicando negli anni immagini di personaggi su alcuni dei più importanti periodici italiani e internazionali.

La mostra labronica è organizzata nell’ambito dei progetti “Fattori Contemporaneo” e nell’ambito delle esposizioni “Di Terra e di Mare” del Tavolo della Fotografia promossi dal Comune di Livorno. In occasione del vernissage della esposizione  Roberto Rinaldini, giudice della trasmissione di Raidue “Il più grande pasticcere”, nonché protagonista di uno dei ritratti scattati da Barontini, ha realizzato un cookie per celebrare l’evento.

La mostra (fino all’11 settembre) sarà visitabile il venerdì ore 16-19 – il sabato e la domenica ore 10-13/ 16-19. per info: 0586/808001-824620-820630.

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