I CONCERTI AL CENACOLO. Dal 29 ottobre al 20 novembre la rassegna promossa dall’Associazione L’Homme Armé. Tre appuntamenti nel Cenacolo di Andrea del Sarto nel Museo di San Salvi, gli altri in vari luoghi dell’area metropolitana. Il cartellone

L’edizione 2022 de «I Concerti al Cenacolo», che l’Associazione L’Homme Armé porta avanti dal 1994 ed è la più longeva rassegna annuale di musica antica in Toscana (se non in Italia), si svolgerà dal 29 ottobre al 20 novembre 2022 e sarà come di consueto incentrata sul repertorio antico, con tre produzioni distribuite non solo nella suggestiva sala del Cenacolo di Andrea del Sarto nel Museo di San Salvi (sabato 5 e domenica 20 novembre), prezioso luogo espositivo all’interno del circuito museale fiorentino col magnifico affresco dell’Ultima cena databile al 1511-1527 circa, sede storica della manifestazione, ma anche nell’area metropolitana fiorentina.

Biglietti per i concerti: intero 10 €, ridotto 8 €, salvo il concerto al Teatro Regina Margherita di Marcialla (euro 5) e quelli di domenica 6, venerdì 11 e sabato 12 novembre, che sono a ingresso libero; è gradita per tutti gli eventi la prenotazione su https://hommearme.it/

I concerti, spesso preceduti da presentazioni a ingresso libero, sono realizzati in collaborazione con Comuni e Associazioni del territorio. (Sopra il titolo: L’Homme Armé,  alva Nos – ph. Jacopo Santini).

PROGRAMMA DEI CONCERTI

Sabato 29 ottobre, ore 21.15. Fornace Agresti, Impruneta, Via delle Fornaci, 2

Contrappunto bestiale. Gli animali nella musica del Rinascimento. Musiche di Filippo Azzaiolo, Orazio Vecchi, Adriano Banchieri. Jacques Arcadelt, Francesco Corteccia e altri.

Ensemble Passi Sparsi
Ensemble PassiSparsi. Martha Rook, soprano; Cora Mariani, mezzosoprano; Elisabetta Vuocolo, contralto; Neri Landi, tenore; Lorenzo Tosi, basso; Tommaso Tarsi, liuto.

Il concerto, affidato a un giovane ensemble fiorentino già apprezzato a livello internazionale, celebra le figure di animali nella musica vocale rinascimentale. Nei brani scelti, di carattere e autori diversi, che si tratti di alta poesia o di filastrocche popolari, che si parli di pulsioni nobili o di appetiti terreni, l’animale è sempre in qualche modo lo “specchio” attraverso cui l’uomo gioca a riconoscere un suo peculiare carattere, un bisogno, un desiderio.

 

Domenica 30 ottobre, ore 17.30, Teatro Regina Margherita, Via Amelindo Mori, 24 località Marcialla, Barberino Valdelsa (FI)

Del desiderio e della speranza. Le amorose danze di Jehan de Lescurel; musiche del troviero parigino Jehan de Lescurel

Puy de Saint Cyr

Puy de Saint Cyr. Margherita Burattini: arpa; Caterina Chiarcos: voce, , symphonia; Andrea Gavagnin: voce, flauto; Velia Moretti de Angelis: voce; Luís Neiva: voce; Timothy Nastasi: voce, traversa medievale; Lorenzo D’Erasmo: tamburi a cornice e idiofoni a percussione.

Sebbene sia al momento quasi impossibile sapere con esattezza chi fosse Jehan de Lescurel, di lui ci rimane una serie di melodie cortesi in un famoso manoscritto miniato francese, lo stesso che contiene il Roman de Fauvel, datato generalmente al 1310-1314. Da queste tracce scopriamo una parte del mondo della Parigi di fine Duecento e inizio Trecento, tra incontri e feste all’insegna di danze, giochi e risate, da cui, con le poesie e musiche dedicate ai suoi amici: “Jehan de Lescurel vous salue”.

 

Sabato 5 novembre, ore 21.15, Museo di San Salvi, via di San Salvi 16, Firenze

Domenica 6 novembre, ore 21.15, Oratorio Sant’Omobono, Borgo San Lorenzo (FI), via San Francesco

Giovanni Bellini

Il liuto di Lorenzo. La musica privata di Lorenzo il Magnifico

Giovanni Bellini, liuto a 6 cori e voce.

Musiche di H. Isaac, A. Agricola, J. Ockeghem, F. Spinacino

Che cosa si sa della musica a Firenze al tempo del suo massimo splendore, all’epoca di Lorenzo il Magnifico? Cosa si sa della musica che veniva suonata e ascoltata a corte o fra la gente in quell’epoca? Poco. Ma questo non significa assolutamente che non se ne abbia notizia. Ciò che è giunto fino a noi, ci racconta che la musica era un’arte molto diffusa e che aveva una capitale importanza nella vita pubblica e privata. Ma, oltre ad essere fonte di divertimento, svago e condivisione di emozioni, la musica presso i dotti era anche una scienza.

 

Venerdì 11 novembre, ore 18, Chiesa di San Bartolomeo, Barberino Valdelsa (FI), Via Francesco da Barberino, 40

Sabato 12 novembre, ore 21.15, Pieve di San Lorenzo, Borgo San Lorenzo (FI), via Cocchi 4

Salva nos… Liturgia immaginaria di fine secolo tra Firenze e Milano; musiche di Heinrich Isaac, Gaspar van Weerbeke

L’Homme Armé diretto da Fabio Lombardo. Elena Bertuzzi, Marta Fumagalli, Stefano Guadagnini: cantus; Alberto Allegrezza, Paolo Borgonovo, Andrés Montilla, altus; Paolo Fanciullacci, Riccardo Pisani, tenor; Davide Benetti, Gabriele Lombardi, bassus

Il programma propone una serie di musiche sacre ascrivibili alla Firenze di Lorenzo il Magnifico e alla Milano di Galeazzo Maria Sforza, un’epoca caratterizzata da una produzione artistica che, ancora oggi, ci appare di livello e qualità straordinarie. Se tutti conoscono Botticelli, Leonardo e Michelangelo, ancora moltissimi ignorano Isaac, Josquin o Weerbeke che sono stati loro contemporanei.

 

Domenica 20 novembre, ore 17.30, Cenacolo di San Salvi, via di San Salvi 16, Firenze

Amaya Fernandez Pozuelo

Domenico Scarlatti e il flamenco. Sonate e variazioni nel panorama iberico di fine Settecento

Amaya Fernandez Pozuelo, cembalo. Musiche di D. Scarlatti, A. Soler, M. Perez de Albeniz, F.M. Lopez.

Il programma presentato da una delle clavicembaliste più interessanti sul panorama internazionale (che ha contribuito a dare una nuova visione del repertorio della scuola spagnola per tastiera, come dimostrano i dischi El canto llano del caballero e Domenico Scarlatti alio modo) è incentrato sulla figura del compositore napoletano e sull’influenza che la musica popolare iberica di origine arabo-andalusa (quello che oggi si conosce per flamenco) ha esercitato sulla sua produzione tastieristica, pagine godibilissime, che oltretutto testimoniano la comune ispirazione dal canto popolare iberico.

 

PARLANDO DI MUSICA E …

conversazioni curiose sulla musica antica (e non solo)

All’interno dei Concerti al Cenacolo sono inserite alcune conversazioni mirate alla formazione del pubblico di appassionati e dei curiosi di questo genere di musica. Sono articolate in due cicli, primavera e autunno, e affidate a musicisti o studiosi di musica antica e non solo che affrontano gli argomenti scelti con modalità da alta divulgazione. Questo il programma delle conversazioni autunnali:

Sabato 5 novembre, ore 16, Biblioteca Luzi, Via Ugo Schiff, 8, Firenze
Domenica 6 novembre, ore 18, Oratorio Sant’Omobono, via San Francesco, Borgo San Lorenzo (FI)

Musica privata nelle stanze di Lorenzo il Magnifico, a cura di Giovanni Bellini

 

Sabato 12 novembre, ore 18, Oratorio Sant’Omobono, via San Francesco, Borgo San Lorenzo (FI)

Lo splendore della musica sacra nel Rinascimento, a cura di Fabio Lombardo

 

Domenica 20 novembre, ore 16, Museo di San Salvi, via di San Salvi 16, Firenze

Cosa c’entra il flamenco con Domenico Scarlatti?, a cura di Amaya Fernandez Pozuelo

 

 

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