Foto Gioconda Chiostro Pietrasanta

I 500 anni di Leonardo. Chi si nasconde dietro la la Gioconda? A Pietrasanta presentazione del libro “Le infinite ragioni” di Giuseppe Bresciani

Focus, Versilia

Prosegue il ciclo di iniziative nell’anno del 500esimo anniversario della morte di Leonardo da Vinci: appuntamento mercoledì 20 marzo alle ore 17.00 nel Chiostro di S. Agostino. Chi si nascondere dietro la Gioconda? E’ solo uno dei misteri che Giuseppe Bresciani nel suo “Le infinite ragioni” (editore Albeggi) proverà a svelare in occasione della presentazione in programma mercoledì 20 marzo 2019 alle ore 17.00 nel Chiostro di S. Agostino (ingresso libero). Dialogano con l’autore l’avvocato Marco Gianfranceschi e lo studioso Prof. Alberto Malvolti. Prosegue con questo appuntamento il calendario di eventi promossi dal Comune di Pietrasanta dedicati al 500esimo anniversario della morte di Leonardo da Vinci a Pietrasanta che ruotano attorno alla mostra “Leonardo Digitale” di Andreas Oliver Klein ospitata tra la Chiesa ed il Chiostro di S. Agostino (sopra il titolo: immagine della Gioconda nel Chiostro di Sant’Agostino).

Lo scrittore – spiega una nota – immagina che nel Manoscritto di Amboise, un testo di cui si ignorava l’esistenza, Leonardo da Vinci racconti la sua ultima stagione in Francia, dove è ospite del re Francesco I. Stanco e amareggiato, egli affida a un diario i fatti di cronaca e i ricordi intimi, confessando il tormento fisico e dell’anima che lo attanaglia. Gli incontri e la corrispondenza con uomini famosi, i brevi viaggi, i progetti affidatigli dal re, l’arte e la scienza, il ritorno inquietante del passato e gli estremi tentativi di mettere ordine nella sua vita non gli procurano un sollievo, ma ulteriore pena. E quando la salute peggiora, trova il coraggio di scavare a fondo nel suo animo e riconoscere la natura segreta delle passioni che lo agitano. Nei fogli destinati a essere raccolti e custoditi dal discepolo Francesco Melzi, emerge l’identità della Gioconda, la complessità dei rapporti di Leonardo con le donne e il corpo maschile, la sua visione del mondo e la combattuta religiosità, la forza sovrumana e la fragilità. Le sue parole, rivelatrici di una profonda umanità, commuovono e sorprendono, finché, a pochi giorni dalla morte, egli manifesta le verità nascoste. La chiave di lettura del mistero del genio fiorentino è nelle parole con cui celebra la vita che declina verso lo zenit: “La natura è piena d’infinite ragioni, che non furon mai in isperienzia”.

L’ultima presentazione è in agenda mercoledì 3 aprile alle ore 17.00 con “Leonardo non era vegetariano” edito da Maschietto Editore con la prefazione di Oscar Farinetti.

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