GIORNO DELLA MEMORIA. Ottant’anni dopo la promulgazione delle leggi razziali. Un libro (casa editrice Giuntina) e tredici racconti. Una delle autrici ospite del Centro Donna a Livorno

Libri & Fumetti, Livorno

1938. Storia, Racconto, Memoria. A 80 anni dalla promulgazione delle “leggi razziali”, scrittori e storici si incontrano in un volume della casa editrice Giuntina, che raccoglie, con lo spirito di un esperimento, tredici racconti ispirati da documenti ed eventi reali legati alla persecuzione dei diritti da parte del regime fascista. Mercoledì 23 gennaio 2019 alle ore 17 al Centro Donna di via Strozzi 3 a Livorno (Comune di Livorno, Associazione Evelina De  Magistris, Anni provinciale, Comunità Ebraica livornese, Anppia provinciale). Interviene una delle autrici, Vanessa Roghi.

1938-coperta

Pensando a un futuro prossimo in cui la memoria non sarà più trasmessa dai testimoni diretti ed esplorando quella linea di confine lungo la quale storia, racconto e ricordo possono interagire, questi testi, che coinvolgono e commuovono il lettore, aspirano nel loro insieme ad essere un laboratorio che stimoli riflessioni inedite sul futuro della Memoria stessa. I racconti di questa antologia costituiscono anche un monito contro il risorgere dell’intolleranza nella nostra società e contro ogni futura forma di discriminazione delle minoranze e dei più deboli.

Vanessa Roghi è una storica del tempo presente e ricercatrice indipendente. Fa ricerca sulla storia della cultura: ha scritto di donne e preti, di Manzoni e Le Monnier, di diritto degli autori e della fatica di guadagnarsi da vivere con la scrittura. Ma il suo amore più grande è la storia della scuola. I suoi ultimi saggi sono “La lettera sovversiva” (Laterza 2016) e “Piccola città” (Laterza 2018). Le piace pensare che l’immaginario storico possa avere un posto nel dibattito storiografico, fa di tutto per portarcelo. Ha insegnato per anni alla Sapienza ma poi ha smesso. Fa documentari di storia per Rai Tre. Ha due figlie che si chiamano Alice e Anita. Pensava che dopo Nick Drake e Fabrizio De Andrè la musica avesse poco da dire, poi meno male sono arrivati i Radiohead.

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