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Giorno del Ricordo: “Da Pola a Firenze. Il secolo dell’esodo”: a San Vincenzo presentazione del libro di Silvia Rusich

Libri & Fumetti, Livorno

In occasione del “Giorno del Ricordo”, venerdì 15 febbraio 2019 alle ore 15.30 presso la Torre di San Vincenzo, si terrà l’incontro “Il secolo dell’esodo” che vedrà la partecipazione di Marco Manfredi (Istoreco Livorno), di Mario Cervino e Sergio Laganà (ANVGD comitato provinciale Livorno), e di Silvia Rusich, autrice di “Da Pola a Firenze. Il secolo dell’esodo”. Un libro che racconta la storia del padre della Rusich, Sergio, profugo istriano e partigiano antifascista deportato nei campi di concentramento di Flossenburg, che si impegnò per difendere l’italianità di Pola contro l’annessione alla Jugoslavia di Tito.

Un’occasione per rendere omaggio a tutte le vittime delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata del secondo dopoguerra attraverso il racconto e la testimonianza di un sopravvissuto all’orrore.

“Nel Giorno del Ricordo, vogliamo commemorare tutte le vittime, i perseguitati, i nostri compatrioti torturati, assassinati per rappresaglia, per vendetta, solo perché colpevoli di essere Italiani. Per questo durante tutta la giornata del 10 febbraio la bandiera del Comune è stata messa a mezz’asta, in memoria di tutte le vittime dell’orrore delle foibe” ha dichiarato il sindaco di San Vincenzo, Alessandro Massimo Bandini.

“Si tratta di una pagina dolorosa che ha tristemente segnato la storia del nostro Paese. Delitti ai quali per troppo tempo è stato negato anche solo il ricordo. Abbiamo il dovere di ricordare per evitare che verità storiche come queste possano essere sottoposte a squallidi revisionismi. Come rappresentanti delle Istituzioni abbiamo l’obbligo morale di diffondere una cultura che rifiuti ogni forma di violenza e di vendetta, abbiamo il compito di onorare la storia restituendo questa pagina strappata all’identità della nazione, affinché si possa costruire un progetto di fratellanza, sviluppare una coscienza civile e una convivenza pacifica fra i popoli”, ha concluso il sindaco.

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