Il “Giardino delle imprese”, una scuola informale per educare alla creatività e valorizzare le eccellenze. Selezionati 60 ragazzi

Firenze

Educare alla creatività, intercettare e valorizzare le eccellenze, formare e promuovere i giovani fiorentini che intendano sviluppare e realizzare ‘prodotti innovativi’ e avviarsi ad una professionalità anche attraverso la costituzione di nuovi prodotti e/o realtà imprenditoriali. Sono alcuni degli scopi del progetto ‘Giardino delle Imprese. Scuola informale di cultura imprenditoriale’ ideato e promosso dalla Fondazione Golinelli di Bologna e realizzato da Fondazione CR Firenze in collaborazione con Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron, che ospita le lezioni, Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana e Istituto Europeo del Design (IED) e il patrocinio di Regione Toscana, Città Metropolitana di Firenze e Comune di Firenze.
Lo hanno presentato a Villa Bardini, dove si è svolta anche la prima lezione, il sottosegretario all’istruzione Gabriele Toccafondi, l’assessore regionale all’ istruzione, formazione e lavoro Cristina Grieco, il direttore della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze Gabriele Gori, il direttore della Fondazione Golinelli Antonio Danieli, il presidente della Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron Jacopo Speranza, il direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana Domenico Petruzzo, il direttore di IED Firenze Alessandro Colombo.

Questa esperienza, fortemente innovativa nell’ambito della alternanza scuola-lavoro, vuole favorire nei suoi 60 partecipanti di 16-17 anni (selezionati su oltre 100 candidati) relazioni con il sistema culturale e produttivo del territorio; promuovere azioni di comunicazione con modalità strutturate per rendere efficace la visibilità dei giovani talenti e delle loro opere e rafforzare le interrelazioni fra mondo della scuola e mondo del lavoro, offrendo ai giovani occasioni concrete e strutturate per realizzare le proprie idee, garantendo positive ricadute anche sul tessuto produttivo fiorentino.

La novità del progetto consiste nel concentrarsi sugli aspetti pratici, materiali, imprenditoriali ed economici del ‘mestiere della creatività, mettendo a sistema le principali realtà del territorio grazie ad un percorso formativo e pratico che coinvolge esperti di eccellenza a livello nazionale e che, attraverso un fondo ad hoc, permette di realizzare concretamente le idee sviluppate. Questa prima edizione invita alla progettualità in tre importanti settori dell’economia fiorentina: arte e cultura, turismo e moda.

La selezione dei partecipanti è avvenuta attraverso un lungo processo avviato lo scorso ottobre e articolato in più fasi: la presentazione diretta del progetto da parte di responsabili della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, di Fondazione Golinelli e dello IED Firenze nei plessi scolastici, grazie alla collaborazione dell’USR per la Toscana; la raccolta delle adesioni degli studenti; la presentazione da parte di ciascun candidato del proprio curriculum vitae, di una lettera di referenza di un docente, di un breve video di presentazione e infine la selezione attraverso un colloquio individuale. Su oltre 100 candidature, sono stati selezionati 60 ragazzi (30 ragazze e 30 ragazzi) che frequentano il 3° o il 4° anno di 16 scuole del territorio fiorentino di diverse tipologie (ISIS Gobetti-Volta; ISIS Peano; ISIS Machiavelli; ISIS Galilei; ISIS Salvemini–D’Aosta; ISIS Calamandrei; IPSAR Saffi e IPSAR Buontalenti; ITT Marco Polo e ITI Meucci; Liceo Artistico Leon Battista Alberti; Liceo Artistico di Porta Romana; Liceo Classico Michelangiolo; Licei Giovanni da San Giovanni e Educandato Femminile SS. Annunziata). Una varietà di indirizzi e competenze che i ragazzi dovranno mettere a comune per intercettare e convogliare le energie in grado di favorire la sperimentazione e la produzione di progetti fortemente innovativi, orientati all’uso di nuovi linguaggi e che prevedano una forte ricaduta culturale e di valorizzazione del territorio. Ai giovani partecipanti saranno assicurati un attestato finale di partecipazione al corso, il riconoscimento in Alternanza scuola-lavoro, oltre alla valutazione delle competenze acquisite e il rilascio agli studenti più meritevoli di uno o più Open Badge come riconoscimento delle competenze imprenditoriali sviluppate durante la scuola.
A partire dal 12 gennaio i ragazzi sono impegnati per due giorni la settimana (per complessive 150 ore) in lezioni teoriche, pratiche e project work, suddivisi in 10 gruppi seguiti e supportati da tutor e mentor scientifici di Fondazione Golinelli e dello IED Firenze. Il percorso prosegue fino al luglio 2019 e si articola in due fasi: la prima da gennaio ad luglio viene impiegata per introdurre i ragazzi alla cultura imprenditoriale e per ideare e sviluppare i progetti creativi, mentre la seconda è dedicata all’accelerazione delle idee d’impresa più promettenti. Al termine della prima fase, i giovani dovranno presentare 10 progetti/idee nei tre comparti indicati ad una commissione di esperti e i tre progetti vincitori proseguiranno poi nel loro percorso, ricevendo un premio di 15.000 euro da parte di Fondazione CR Firenze per concretizzare le loro idee entro l’estate del 2019.

Tra gli esperti coinvolti: Luca De Biase, Editor di Nòva 24 del Sole 24 Ore, professore all’Università di Padova; Flaviano Celaschi, coordinatore Corso di Laurea in Design del Prodotto Industriale – Università di Bologna; Simone Ferriani, docente di Economia e Gestione d’impresa – Dipartimento di Scienze Aziendali dell’Università di Bologna, Honorary Visiting Professor Cass Business School (London); Federico Strollo, fondatore di Bologna Startup. Tutor per la moda sono Emilio Cavallini (Mazzanti Piume), per l’arte e cultura Fondazione Palazzo Strozzi e Schermo dell’Arte Film Festival, per il turismo The Student Hotel. La visita in studio viene svolta da Nana Bianca e i tutor scientifici sono Francesca Giulia Tavanti, Andrea Mi, Luca Parenti.
Questo progetto si inserisce nel programma più ampio della Fondazione CRF per i giovani chiamato ‘Nuove Agorà della Cultura d’Impresa’ che interessa complessivamente 90 soggetti che saranno sostenuti nell’inserimento nel mondo del lavoro e ad affermarsi imprenditorialmente. Si tratta di un programma contro la dispersione delle potenzialità e dei talenti avviato due anni fa e che, da quest’anno, punta su un approccio fortemente imprenditoriale. Il nuovo programma di Fondazione CRF, in un momento di generalizzate difficoltà lavorative, mira ad attivare e riattivare il senso di iniziativa, la padronanza del proprio percorso individuale in giovanissimi provenienti dal mondo della scuola e in giovani rimasti fuori dal mondo del lavoro.

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