Forte dei Marmi, a Villa Bertelli presentazione (il 17 settembre alle 18) del libro “Contagi” di Liliana Dell’Osso (Edizioni Ets)

Libri & Fumetti, Pisa, Versilia

La malattia infettiva in tutte le sue manifestazioni, ma anche i risvolti psichiatrici, che una pandemia scatena, fino a un excursus nel mondo dell’arte, con l’esperienza dell’autore de L’urlo (titolo originale Skirk) Edvard Munch, sono i temi della presentazione del libro Contagi, scritto dal Direttore della Clinica Psichiatrica e della Scuola di Specializzazione in Psichiatria dell’Università di Pisa, Liliana Dell’Osso per Edizioni ETS, in programma giovedì 17 settembre alle 18.00 nel Giardino dei lecci di Villa Bertelli a Forte dei Marmi, nell’ambito della rassegna L’altra Villa, a cura di Villa Bertelli.

All’incontro, insieme alla professoressa Dell’Osso, interverranno i coautori Dario Muti e Daniela Toschi ed è prevista la partecipazione del giornalista QN Tommaso Strambi. L’opera, che riporta la prefazione della presidente della Top Italian Women Scientists Adriana Albini, è divisa in tre parti: i vari capitoli che compongono la Parte I, organizzati per data e originariamente pubblicati su quotidiani, consentono l’esplorazione, dal punto di vista psichiatrico e sanitario, del processo pandemico, dell’isolamento sociale, della vita al tempo del coronavirus, con un linguaggio di ampia divulgazione. Il testo sottolinea i rischi inerenti al periodo di crisi che la nazione ha affrontato durante il lockdown, dall’emergenza sanitaria alle sindromi da stress post traumatico (PTSD), dall’uso di internet alle potenziali nuove dipendenze, dal tema della scarsa coscienza igienica a quello dei disturbi mentali. La Parte II, realizzata in collaborazione con il filosofo e storico della scienza Dario Muti, esplora il concetto di contagio, le sue molte declinazioni nella storia, le vicende del pensiero che lo riguardano. Il passaggio dalla struttura alla biografia si realizza nella Parte III, realizzata in collaborazione con Daniela Toschi. La psicobiografia del celeberrimo pittore Edvard Munch consente di scoprire come una storia infantile di traumi, perdite e malattie, e una figura paterna sui generis abbiano “contagiato” una mente creativa, conducendo a esiti di eccellenza, ma anche a manifestazioni francamente patologiche. Un approccio a tutto tondo al nuovo morbo, che ha sconvolto la vita dell’umanità intera ed ha fatto crollare le false sicurezze di tutti noi. Necessaria la prenotazione 0584 787251 Ingresso libero. 

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