Florence Korea Film Festival: la terza giornata si apre al Cinema La Compagnia con la masterclass del regista Kim Jee-woon. Il programma delle proiezioni

Sarà l’attore Jung Woo-sung il protagonista dellaterza giornata del 17/mo Florence Korea Film Fest, sabato 23 marzo 2019. L’interprete, molto amato in Asia e in Giappone, che affianca alla sua carriera artistica anche l’impegno umanitario (dal 2015 è Ambasciatore di Buona Volontà dell’UNHCR), alle ore  11.00 al cinema La Compagnia, terrà una masterclass sul suo percorso artistico, i suoi maestri e i molteplici ruoli con cui si è misurato, dialogando con il regista Kim Jee-woon (ingresso 5€, con registrazione obbligatoria su eventi@koreafilmfest.com). Jung Woo-sung, alle 20.00sarà in sala per presentare al pubblico il film“Asura: the city of madness” (foto sopra il titolo, in basso foto di Jung Woo-sung), un noir dai toni da tragedia shakespeariana che trascina gli spettatori in un vortice di violenza e corruzione e durante la serata riceverà il “Florence Korea Film Fest Award”  da parte del direttore Riccardo Gelli e una targa alla carriera da parte del Presidente del Consiglio Regionale della Toscana, Eugenio Giani.

Jung Woo-sung_conferenza stampa Savoy

“Per me è la prima volta a Firenze, ho visitato la Galleria degli Uffizi e sono rimasto estasiato”.  – ha dichiarato Jung Woo-sung  durante la conferenza stampa – “è  un onore essere qui oggi al Florence Korea Film Fest”.  Interrogato sul tema della riunificazione delle due Coree – affrontato anche nel film Illang: the Wolf Brigade di Kim Jee-woon – dichiara: “E’ senza dubbio un argomento molto sentito nel nostro paese. Ci sono tante persone che vivono divise, tutti auspicano che la riunificazione si realizzi quanto prima, ma al momento è solo una speranza”. Riguardo al suo impegno umanitario come Ambasciatore di buona volontà dell’UNHCR dal 2015, l’attore prosegue: “So che la questione dei rifugiati è molto dibattuta anche in Europa. Mi auguro che possa essere affrontata in modo corretto dato che purtroppo vengono spesso diffuse informazioni sbagliate”.

Al centro della trama di questo noir diretto da Kim Sung-su troviamo il Detective Han Do-kyung, che cerca di rimanere a galla facendo parte del seguito di suo cognato, il sindaco senza scrupoli Park Sung-bae. Le cose si complicano quando il procuratore Kim Cha-in, deciso a incastrare il sindaco, lo costringe a fare il doppiogioco. Mentre sua moglie è ricoverata in ospedale in fin di vita, Han Do-kyung si trova a un bivio: continuare a svolgere il lavoro sporco per il sindaco o collaborare con il procuratore?

A distanza di 15 anni da “Musa the Warrior” Kim Sung-su si dimostra più che mai attento a valorizzare la potente fisicità di Jung Woo-sung, qui nella sua piena maturità artistica e unito a un ensemble cast perfettamente congegnato in cui spiccano Hwang Jung-min e Kwak Do-won. È la violenza però ad essere la vera protagonista, non solo in qualsiasi gesto ma anche nei dialoghi e negli sguardi. Il mondo di Asura è scuro, sporco e ogni forma di gentilezza sembra essere bandita. Non un semplice poliziesco ma un monumento a una crudeltà quasi shakespeariana, nel quale il Detective Han Do-kyung (Jung Woo-sung) si staglia come la figura più solitaria e malinconica della quale lo spettatore è tentato di chiedersi se abbia mai avuto una vera coscienza. È probabile di sì, è la moglie malata a ricordarcelo, l’unica che lo abbia conosciuto forse davvero nel profondo prima che la corruzione, il sospetto, la paura e forse anche l’avidità si impossessassero di lui.

La manifestazione, ideata e diretta da Riccardo Gelli dell’associazione Taegukgi – Toscana Korea Association che celebra il cinema sudcoreano, è organizzata in collaborazione con Fondazione Sistema Toscana, Regione Toscana, Comune di Firenze, Confesercenti Firenze, Publiacqua e KOFIC – Korean Film Council, e inaugura l’ottava edizione della Primavera Orientale.

After my death
After my Death

Al cinema La Compagnia le proiezioni della giornata partiranno alle 15.00 con “After my Death” di Kim Ui-Seok, pellicola che indaga la disparità tra i più deboli e i più forti sottolineando la crudeltà dei ragazzi durante l’adolescenza, in un contesto scolastico iper competitivo; alle 17.00 spazio alla rassegna Orizzonti Coreani con “The Spy gone North”, thriller tratto da una storia vera presentata fuori concorso al Festival di Cannes. Nel 1993 l’ex militare Suk-young Park viene incaricato dal National Intelligence Service Sudcoreano di compiere una missione di spionaggio con il nome in codice “Black Venus”. Il suo compito sarà quello di entrare nelle grazie di un gruppo di alti ufficiali nord coreani di stanza a Pechino per reperire informazioni sui piani nucleari. Agendo astutamente sotto copertura in qualità di agente di commercio, Park riuscirà ad arrivare fino a Pyongyang al cospetto del leader Kim Jong-Il.

Alle 16.00 in Sala Mymovies il pomeriggio sarà dedicato ai cortometraggi con la proiezione di “Audition” di Kim Seul-Ki che racconta di Ung-bi Bak, il qualeper ottenere un ruolo in un film dovrà piangere (immagine in basso). Il compito si rivelerà più arduo del previsto; “Coming of Age” di Oh Jung-Min, storia di una studentessa universitaria di Seoul che riceve l’inaspettata visita della madre annunciandole il suo desiderio di viaggiare da sola per il mondo per vivere pienamente la sua vita; e infine un ritorno alle origini o la fine di tutto? Questo l’interrogativo alla base di “How to paint your Rainbow” di Erick Oh.

Audition_cortometraggio