Firenze, l’Ospedale di Santa Maria Nuova inaugura con Aboca un nuovo percorso botanico-medicinale costellato da 26 piante

Inaugurazione mercoledì 25 ottobre 2017 a mezzogiorno del percorso botanico-medicinale dell’Ospedale di anta Maria Nuova a Firenze realizzato con Aboca di Arezzo,  alla presenza di Sara Funaro, assessore  comunale al Welfare e Sanità del Comune gigliato, e Paolo Morello Marchese, direttore generale della Azienda Usl Toscana Centro.

“Nell’ambito del percorso di ricerca scientifico e culturale sul rapporto tra uomo e natura che Aboca da sempre porta avanti – si legge sul sito di Aboca – si inserisce la realizzazione del percorso botanico-medicinale dell’Ospedale di Santa Maria Nuova a Firenze, in collaborazione con la Fondazione Santa Maria Nuova e con l’Università degli Studi di Firenze – Museo di Storia Naturale/sezione Orto Botanico. Il percorso botanico-medicinale al chiostro delle Medicherie nasce con l’obiettivo di diffondere la conoscenza delle proprietà curative delle erbe nella storia e del loro ruolo nello sviluppo delle moderne scienze farmaceutiche, restituendo alla città di Firenze un luogo-gioiello di grande valore storico e sociale attraverso la rinascita del più antico Orto Medico del mondo, esattamente là dove è nato alla fine del XIII secolo”.

Infatti – come si legge ancora sul sito di Aboca – “è proprio dal primo Orto Medico di Santa Maria Nuova che è partita l’evoluzione della ricerca farmacologica, in stretta connessione con l’antica spezieria che utilizzava le piante medicinali, i “semplici”, coltivati in un pezzo di terreno adiacente alla “Croce ospedaliera”. In quello stesso terreno, ora denominato “Chiostro delle Medicherie”, è stato ricostruito oggi l’antico Orto Medico di Santa Maria Nuova”.

Il percorso botanico-medicinale dell’Orto dell’Ospedale di Santa Maria Nuova (nell’ambito dell’itinerario museale dello stesso complesso e visitabile dagli esterni) è composto da 26 piante medicinali, dagli alberi come l’arancio e il melograno, finale piante più piccole come sedum, mandragola e belladonna. 

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