Filippo Brunelleschi, un uomo nel futuro. Lo spettacolo chiude a Santa Verdiana la stagione “Nel chiostro delle geometrie”

Firenze, Teatro e Danza

Chiude il 26 ottobre 2017 (ore 21.15) con lo spettacolo teatrale “Filippo Brunelleschi. Un uomo nel futuro” (nella foto), regia di Giancarlo Cauteruccio, la quarta edizione di Nel chiostro delle geometrie, a cura di TS Krypton. Lo spettacolo sarà nel complesso di Santa Verdiana (DIDA, piazza Ghiberti 27 – Firenze) che si conferma con successo uno dei progetti estivi fiorentini più seguiti ed amati della città. “Filippo Brunelleschi. Un uomo nel futuro” è una drammaturgia originale di Giancarlo Di Giovine, interpretato da Roberto Visconti. Con questo lavoro continua
l’indagine del regista di Krypton su Brunelleschi dopo il recente allestimento di “Muovere un cielo pieno di Figure vive” che ha visto piazza SS.Annunziata popolata da oltre 4000 spettatori nel corso di tre diverse serate estive.
Roberto Visconti dà voce al genio fiorentino ed incarna uno sconosciuto ser Filippo, protagonista in un primo studio di questo testo che Cauteruccio ha commissionato a Giancarlo di Giovine, autore e regista Rai. La drammaturgia mette in luce la vita e l’opera dell’artista, svelandone il carattere, il talento, le intuizioni, insieme ad una singolare sapienza scientifica ed innovativa. Brunelleschi non fu solo creatore del nuovo stile rinascimentale, creò anche il nuovo artista rinascimentale, il nuovo uomo, “eccentrico”, senza regole, se non quelle dettate dalla sua coscienza e dalla sua arte, senza affetti, ma pervaso dalla passione totale per il suo lavoro, ambizioso, collerico, egocentrico, come fu Michelangelo. Il personaggio scaturito dalla penna dell’autore descrive un artista che con uno sforzo titanico si scrolla di dosso i pregiudizi del medioevo e con le sue macchine, i suoi marmi, le sue opere, ci porta in un mondo nuovo, il mondo dell’armonia matematica.

Cauteruccio ambienta il lavoro tra il cortile e la chiesa di S. Verdiana e ci presenta Brunelleschi in una condizione di solitudine e di forte apertura all’immaginario, che accompagna il pubblico in un viaggio mentale e fisico nei meandri della sua arte e della sua vicenda biografica.

Ingresso libero info 0552345443 info@teatrostudiokryton.it

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