FESTIVAL PUCCINI. A Torre del Lago arriva Giorgio Battistelli come direttore artistico, Alberto Veronesi sarà direttore musicale. La riorganizzazione, i progetti, e la stagione 2020 con cinque titoli e un balletto

Concerti e Lirica, Versilia

di Lisa Domenici

Rinnovamento e tradizione sono i binari su cui si muoverà La Fondazione Festival Pucciniano guidata dalla  presidente Maria Laura Simonetti che ha al suo fianco i nuovi consigli di indirizzo e amministrazione e il direttore artistico appena nominato, cioè Giorgio Battistelli. Classe 1953 di Albano Laziale, compositore  prolifico dal linguaggio eclettico (memorabile il suo “Teorema” da Pasolini del 1992),  Battistelli non è straniero in Toscana, visto la sua presenza a Montepulciano e all’Orchestra regionale di  Firenze.  Ha ricevuto un incarico triennale che  svolgerà “tracciando un percorso artistico che riguardi non solo i titoli del cartellone, ma anche le attività parallele (musica contemporanea, ndr) con un progetto che rafforzi l’identità cuturale del Festival Puccini”. Direttore musicale è stato nominato Alberto Veronesi.

Alla ricerca di una forte identità si è già messa in moto la Fondazione, che mira a rafforzare il Festival sul territorio locale e internazionale. E in  vista del centenario della morte di Puccini, nel 2024, annuncia la presidenteSimonetti, che si cercheranno “rapporti  con altre istituzioni  culturali e i teatri della Toscana”.  Così intorno al progetto Puccini Festival Abroad ruota la collaborazione di Enit, la rete degli istituti italiani di cultura, la Società Dante Alighieri, la Casa Italia New York University, Touring Club  italiano, British Tourist Authority, Associazione Lucchesi nel mondo, Fondazione Giacomo Puccini, Fondazione Simonetta Puccini , Toscana promozione. Molte le trasferte in programma. Dal 19 al 23 febbraio il Festival sarà ospite a Monaco di Baviera e per la prima volta   in marzo la manifestazione torrelaghese approderà al Mitt 2020, a Mosca.  In maggio a Malaga la Fondazione presenterà il 66° Festival Puccini. Ancora a maggio al teatro nazionale di Belgrado andrà in scena “Madama Butterfly”.   Gli appuntamenti all’estero sforano nel settembre 2021, con una grande tournée in Giappone dove saranno allestite quattro recite di “Turandot” e “Tosca”. Non manca uno sguardo oltre la Manica con il progetto “No brexit per Puccini”. Infine il nuovo corso del Pucciniano, non trascura i master di perfezionamento della Puccini Academy e la diffusione nelle scuole dell’opera di Puccini. Vento nuovo (non solo lacustre) anche sul Gran Teatro all’aperto, che grazie allo stanziamento di 34mila euro, potrà  dotarsi di due  megaschermi laterali al palcoscenico, sui quali proiettare i sottotitoli durante gli spettacoli.

E fra tanto futuro, un’occhiata al presente, non guasta. Anzi forse incoraggia, dato che  a tuttoggi sono stati venduti circa 6mila biglietti per il festival 2020, con un incremento del 4% rispetto all’anno scorso.

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LE DICHIARAZIONI

“Un nuovo assetto organizzativo e un rinnovato progetto culturale – dichiara la presidente Simonetti– come annunciato all’indomani della mia nomina per valorizzare e far crescere il grande patrimonio culturale e artistico del Festival Puccini di Torre del Lago. In questi mesi abbiamo lavorato, di concerto con il Consiglio di indirizzo e di amministrazione della Fondazione e nell’ambito di intese istituzionali e con il prezioso contributo di Regione Toscana e Comune di Viareggio, mettendo anche a frutto le alte competenze e professionalità dei consiglieri della Fondazione,  per giungere a questo nuovo assetto, avviando anche  numerosi contatti e relazioni di dialogo con altre istituzioni culturali e che in futuro coinvolgeranno anche gli altri teatri della Toscana. Un rinnovato corso per il Festival Puccini che intende aprirsi a nuove collaborazioni in ambito nazionale e regionale, oltre che con il territorio di riferimento, ma che guarda con interesse anche alla internazionalizzazione per favorire un maggiore promozione e l’esportazione delle sue produzioni”

«Da oggi la Fondazione Festival Pucciniano – dichiara il sindaco di Viareggio Giorgio Del Ghingaro – rafforza il proprio staff sotto la guida di una presidente e un Consiglio di Amministrazione motivati  e determinati. Una riorganizzazione che rappresenta una garanzia sotto il profilo qualitativo e che ha l’obiettivo di consolidare la proposta artistica e culturale di questo festival che orgogliosamente la città di Viareggio esprime».

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Giorgio Battistelli (anche nella foto sopra il titolo)

Maestro Giorgio Battistelli, direttore artistico: “Ringrazio la presidente Maria Laura Simonetti e i consiglieri di indirizzo e di amministrazione per la fiducia che mi hanno dimostrato affidandomi l’ incarico di direttore artistico di  una prestigiosa istituzione musicale quale reputo la Fondazione Festival Pucciniano. Un incarico che cercherò di svolgere durante questo prossimo triennio tracciando un percorso artistico   che riguardi non solo la programmazione e quindi i titoli del cartellone ma anche le attività parallele con un progetto che mira prima di tutto a rafforzare l’identità culturale del Festival Puccini di Torre del Lago.    

Nel nostro Paese ci sono centinaia di festival  ma pochi sono quelli  che riescono a sopravvivere perché in grado di esprimere  una identità ben definita e riconoscibile;  nell’ambito di un progetto a tappe che presenterò alla governance e che ancora devo condividere ritengo necessario impegnarsi con percorsi artistici in grado di far emergere per il Festival Puccini  orizzonti culturali che guardano ai giovani, alla creatività, a progetti registici per le opere del grande repertorio come sono quelle di Giacomo Puccini proiettati nel nostro tempo, ispirati anche alla creatività e ai linguaggi contemporanei.   

Mi piacerebbe progettare una piccola stagione sinfonica dedicata al ‘900 storico italiano ed europeo, a quel periodo durante il quale ha vissuto e creato Giacomo Puccini.   Un Festival con una forte connotazione  europea tra tradizione e contemporaneità ma ben legato alle  sue radici italiane, toscane, di Viareggio e Torre del lago, in un dialogo costante con le risorse umane e culturali della comunità ; un festival che tuteli e valorizzi quanto deriva dalle esperienze del suo glorioso passato  ma che guardi al futuro favorendo nuove esperienze artistiche e dando la possibilità di emergere a nuovi talenti e a nuove forme di creatività. Non un “festival museo” ma un festival in collegamento con il nostro tempo, in grado di rappresentare e intercettare il pensiero di oggi intorno al grande repertorio. E’ necessario lavorare in questa direzione anche per costruire un orizzonte di attese per pubblico. Una attesa non solo del “cartellone” ma il desiderio di conoscere l’anima artistica del Festival. È necessario proporre una attività e manifestazioni di interesse culturale e di divulgazione del pensiero pucciniano a Viareggio, in Toscana, in Italia e nel mondo.

Questo ritengo debba essere oggi il percorso che il responsabile artistico di una istituzione culturale deve tracciare per non mettere a rischio il futuro stesso dell’istituzione e la sua funzione culturale e sociale. È quello che a mio parere oggi manca in tanti contesti culturali del nostro Paese”.

Alberto Veronesi, direttore d’orchestra, già presidente e direttore artistico della FFP, il ruolo di direttore musicale. “Mi scuso per non poter essere presente alla conferenza stampa del 15 gennaio 2020 per il Festival Puccini perché sono attualmente fuori Italia. Ringrazio – ha scritto – la presidente e il Consiglio di amministrazione per avermi invitato a fare una dichiarazione che sintetizzo in due punti fondamentali: la prima, la riorganizzazione della Fondazione, con un organigramma definito e una maggiore distinzione dei ruoli avvia nella Fondazione stessa un adeguamento delle strutture di vertice che riporta ad un modello più efficiente e più conforme alle similari organizzazioni internazionali. La seconda, il ruolo del Direttore musicale, che è stato a me proposto, porta ad una sfida e ad una affermazione culturale importante e decisiva, e cioè la Fondazione vuole e vorrà essere competitiva, nel mondo musicale, utilizzando tutti i mezzi possibili, su un piano prettamente musicale, di livello e qualità musicale, ed è la prima volta che la Fondazione, nella sua storia,  pone questa sfida.  Non è una sfida di politica di botteghino, né una sfida di politica culturale, né di educazione musicale, ma una sfida squisitamente sul terreno della qualità artistico-musicale. Per me quindi è un grande onore poter dire di vedermi assegnata questa responsabilità, la responsabilità del livello musicale di una grande Fondazione che si occupa di Giacomo Puccini, e che sicuramente svolgerò con la massima determinazione ed impegno”. 

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LA STAGIONE 2020 /IL DETTAGLIO

Cinque titoli pucciniani in cartellone e un balletto a cui si aggiungeranno altri spettacoli nel Gran Teatro e una programmazione diffusa su tutto il territorio, da Villa Paolina agli altri spazi culturali della Città. 

Una programmazione che ha già riscontrato il consenso del pubblico anche internazionale come testimoniato dai dati della biglietteria che ad oggi registra circa 6.000 biglietti prenotati per la Stagione 2020 ed  un incremento del 4% rispetto alla stagione 2019. Un consenso misurabile con gli straordinari numeri del Puccini Day che ha visto in un solo giorno introiti dalla vendita di biglietti per oltre 55.000 euro. 

Nuove attività anche sul territorio che ad aprile porteranno a realizzare anche una rassegna dal titolo Leggende in Musica nell’Auditorium Enrico Caruso

L’INTERNAZIONALIZZAZIONE

Numerosi gli impegni in ponte nell’ambito del rinnovato progetto di internazionalizzazione volto ad incrementare sia il numero degli spettatori stranieri con particolare attenzione al pubblico europeo sia ad esportare le produzioni e i concerti prodotti dal Festival Puccini nel mondo.

Nell’ambito del  progetto Puccini Festival Abroad azioni mirate ed in collaborazione con ENIT; Rete degli Istituti Italiani di Cultura; Società Dante Alighieri; Casa Italia New York University; Touring Club Italiano; British Tourist Authority; Associazione Lucchesi nel mondo; Fondazione Giacomo Puccini; Fondazione Simonetta Puccini; Toscana Promozione; Ambito Turistico Versilia per realizzare una serie di azioni promozionali con attività di comunicazione sui media online internazionali ma anche con conferenze e concerti per far conoscere il Festival e la sua programmazione. La  Fondazione Festival Pucciniano dedicherà una particolare attenzione al pubblico in provenienza dal Regno Unito anche per mitigare gli effetti potenzialmente rallentanti dei flussi turistici provenienti da UK dopo l’avvio della Brexit, perché se  su scala nazionale i turisti inglesi sono al quinto posto, per il Festival Puccini rappresentano il secondo pubblico internazionale dopo il pubblico tedesco. Nel progetto non si tralascia la considerazione che sono in grande incremento i turisti provenienti da Francia e Spagna e sono previste azioni per  consolidare gli spettatori provenienti dall’estremo oriente con particolare attenzione a Corea del sud Giappone e Cina.

Sul fronte invece della presenza di produzioni e di concerti firmati dal Festival Puccini all’estero ad oggi la fondazione può annunciare che in occasione del 200º compleanno della città di Viareggio l’orchestra del festival Puccini darà vita ad una speciale concerto lirico sinfonico a Ginevra il 7 giugno 2020. In febbraio sarà a Monaco di Baviera e il  Festival Puccini sarà l’evento culturale ospite   dell’importante Fiera  Fair for Leisure and Travel” in programma dal 19 al  23 febbrai0 2020  “di cui l’Italia è il Paese ospite  in collaborazione con ENIT. In maggio la Fondazione Festival Pucciniano  è stato di nuovo invitata  a Malaga per presentare alla stampa il 66° Festival Puccini e per la seconda edizione del Tutto Puccini al Teatro Cervantes; sempre in maggio per celebrare i 100 anni dell’opera in Serbia al Teatro Nazionale di Belgrado in collaborazione con Fondazione Arena di Verona e Teatro dell’Opera di Zagabria sarà in scena  una produzione di Madama Butterfly. Sempre in area balcanica grazie ad un memorandum d’intesa siglato con il Ministero della Cultura del Montenegro la Fondazione Festival Pucciniano ha fattivamente contribuito con il proprio know how alla messa in scena di La Bohème con gli artisti della Puccini Academy orchestra e coro della Repubblica di Montenegro diretti da Alberto Veronesi. In luglio nel programma del Festival il summer party dell’Ambasciata del Principato di Monaco con l’anteprima dello spettacolo di Renato Raimo L’altro Puccini e una speciale serata di Gala dedicata alla Tunisia in vista del ritorno del Festival a Cartagine.

Già definita la grande tournée in Giappone nel settembre 2021 con la messa in scena di due titoli con scene orchestra e coro del Festival e con la partecipazione di grandi star come Roberto Alagna e Anna Pirozzi e la presenza sul podio di Valerio Galli e Gianna Fratta.

Nel progetto rientrano anche le iniziative previste all’estero presso le sedi della Società Dante Alighieri con cui la Fondazione ha sottoscritto un protocollo di intesa dando vita ad un concorso legato alla lingua italiana e all’opera. Nell’ambito del progetto già quest’anno in occasione Il MITT 2020 La Fiera Internazionale dei viaggi e del turismo, che avra’ luogo tra il 17 marzo e il 19 marzo 2020 al Centro Espositivo Internazionale Expocenter si svolgerà un evento di presentazione del Festival a Mosca con un concerto che vedrà protagonista l’artista vincitrice del concorso la  moscovita Maria Zachinyaeva premiata con un soggiorno a Torre del Lago e con la partecipazione gratuita ad un master di Perfezionamento della Puccini Festival Academy.

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