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FESTIVAL DELLA MENTE / 2. A Sarzana Lina Bolzoni e l’arte di leggere tra passato e futuro. Poi Alessandro Fo (Il futuro della parola) e Mauro Agnoletti (Quale futuro per il paesaggio?)

Fuori Toscana

Puntuale torna a cavallo tra agosto e settembre il Festival della Mente a Sarzana, che sarà inaugurato il 30 agosto e proseguirà fino a domenica 1° settembre 2019. Fra gli ospiti che saranno protagonisti degli incontri con il pubblico ci sono molti toscani. Eccoli: Beatrice Venezi, Antonello Provenzale, Lina Bolzoni, Alessandro Fo, Mauro Agnoletti, Barbara Mazzolai, Massimo Bartolini. Dopo le prime due schede (Venezi e Provenzale) ecco altri tre protagonisti dell’evento.

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Lina Bolzoni

LINA BOLZONI / LETTERATURA E LETTURA – L’arte di leggere tra passato e futuro è il titolo dell’incontro in programma al Festival della Mente di Sarzana (dal 30 agosto al 1 settembre | www.festivaldellamente.it) sabato 31 agosto alle 14.45 al Teatro degli Impavidi in cui la scrittrice membro dell’Accademia dei Lincei e della British Academy Lina Bolzoni parla della lettura. In particolare, ricorda che – da Petrarca a Macchiavelli, da Tasso a Montaigne – la lettura è un incontro personale, un dialogo con gli autori al di là delle barriere del tempo. 

Cenni biografici:

Lina Bolzoni ha insegnato Letteratura italiana alla Scuola Normale Superiore di Pisa e alla New York University. È socio dell’Accademia Nazionale dei Lincei e della British Academy. Ha curato mostre sull’arte della memoria e sulla fortuna figurativa dell’Orlando furioso. Fra i suoi libri, tradotti in diverse lingue, La rete delle immagini. Predicazione in volgare dalle origini a Bernardino da Siena (Einaudi, 2002), Il cuore di cristallo. Ragionamenti d’amore, poesia e ritratto nel Rinascimento (Einaudi, 2010), Il lettore creativo. Percorsi cinquecenteschi fra memoria, gioco, scrittura (Guida, 2012), Una meravigliosa solitudine. L’arte di leggere nell’Europa moderna (Einaudi, 2019). Per Adelphi ha curato l’edizione dell’Idea del theatro di Giulio Camillo (2015).

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Alessandro Fo

ANTONELLA ANEDDA, ALESSANDRO FO, ALESSANDRO ZACCURI / IL FUTURO DELLA PAROLA – Al Festival della Mente di Sarzana (dal 30 agosto al 1 settembre | www.festivaldellamente.it) nell’incontro Il futuro della parola due tra le voci più riconoscibili dell’attuale letteratura italiana in versi, Antonella Anedda e Alessandro Fo, si confronteranno sul tema sollecitati dalle domande dello scrittore Alessandro Zaccuri. La poesia è Il futuro della parola, perché è una parola che guarda sempre al futuro. In programma domenica 1 settembre alle ore 10 al Teatro degli Impavidi i tre autori parleranno di questo argomento che richiama il filo conduttore del festival: il futuro.

Cenni biografici:

Antonella Anedda è nata a Roma. Tra le sue raccolte di poesia, Dal balcone del corpo (Mondadori, 2007), Salva con nome (Mondadori, 2012). Tra le prose, La vita dei dettagli (Donzelli, 2009) e Isolatria (Laterza, 2013). Le sue traduzioni di poeti classici e moderni sono pubblicate in Nomi distanti (Empiria, 1998). Il suo ultimo libro è Historiae (Einaudi, 2019).

Alessandro Fo insegna Letteratura latina presso l’Università di Siena. Ha tradotto per Einaudi: Apuleio, Le Metamorfosi (2010) e La Favola di Amore e Psiche (2014); Virgilio, Eneide (2012); Catullo, Le poesie (2018). Fra i suoi libri di versi: Mancanze (Einaudi, 2014); Esseri umani (L’Arcolaio, 2018).

Alessandro Zaccuri è narratore e saggista. I suoi ultimi libri sono il saggio Come non letto (Ponte alle Grazie, 2017), un profilo biografico di Alexander Calder (Sillabe, 2019) e il racconto autobiografico Nel nome (NNE, 2019). 

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Mauro Agnoletti

MAURO AGNOLETTI / Quale paesaggio per il futuro dell’Italia e del mondo? – È questo il titolo dell’incontro di cui sarà protagonista al Festival della Mente di Sarzana (dal 30 agosto al 1 settembre | www.festivaldellamente.it) Mauro Agnoletti, presidente del Comitato scientifico del Programma Mondiale della FAO sul patrimonio agricolo. Alle 12 di domenica 1 settembre al Teatro degli Impavidi, il docente di Pianificazioni dei sistemi agricoli e forestali e di Storia ambientale presso la Scuola di Agraria dell’Università di Firenze spiegherà la necessità di una nuova visione in grado di realizzare un equilibrio fra aree urbane e rurali, anche per far fronte alla crescita della popolazione. Per raggiungere tale obiettivo l’Italia può avere un ruolo importante, proponendo a modello il proprio patrimonio di qualità sia dei prodotti agroalimentari sia del patrimonio paesaggistico e ambientale.

Cenni biografici:

Mauro Agnoletti è professore di Pianificazione dei sistemi agricoli e forestali e Storia ambientale presso la Scuola di Agraria dell’Università di Firenze. È presidente dell’Osservatorio del Paesaggio della Regione Toscana, coordinatore scientifico del Registro dei paesaggi rurali nell’ambito delle politiche per lo sviluppo rurale presso il Ministero dell’Agricoltura, è presidente del comitato scientifico del Programma Mondiale della FAO sul patrimonio agricolo. Ha collaborato con UNESCO, World Bank, Consiglio d’Europa e Convenzione per la Diversità Biologica. Fra le sue opere, Paesaggi rurali storici. Per un catalogo nazionale (2010) e Storia del bosco. Il paesaggio forestale italiano (2018), usciti per Laterza.

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