Florence Queer Festival 2016 tra fiction e docu-film

Cinema & TV

di Gabriele Rizza

Organizzato dall’associazione Ireos e diretto da Bruno Casini e Roberta Vannucci, terza puntata della 50 Giorni, sbarca a Firenze alla Compagnia, dal 10 al 15 novembre 2016, il Queer Festival n.14, fiction, docu, lunghi e corti più musica, mostre, incontri, libri, spettacoli. L’universo lgbt (lesbo, gay, bisessuale, transgender) messo a nudo attraverso titoli altrimenti invisibili e occasione per indagare sul tema dell’identità, concetto in continuo movimento e impaziente trasformazione che il cinema, meglio di altri linguaggi, riesce a tradurre e fotografare con puntualità, sincerità e trasparenza.

Partenza con “Femme Brutal” di Nick Prokesch e Liesa Kovacs, riflessione sulle tecniche del burlesque e a seguire “Garten der Sterne” di Pasquale Plastino e Stéphane Riethauser ospiti in sala, un piccolo cimitero berlinese, dove i Fratelli Grimm, i bambini nati morti e i gay riposano in pace. Alle 21 in anteprima europea passa “Daddy” di Gerald Mc Collouch, le nuove frontiere della famiglia in un società globalizzata. Fra le tante proposte spicca l’omaggio che Nadia Pizzuti rende a Lina Mangiacapre, artista eclettica e provocatoria, fondatrice dello storico gruppo delle Nemesiache, protagonista del movimento femminista negli anni Settanta, mentre sabato 12 (mattina) Veronica Pivetti (nella foto) presenta il suo “Né Giulietta, né Romeo”, film che parla di bulllismo omofobico nelle scuole e di coming out adolescenziali in famiglia. E ancora “Major” di Annalise Ophelian sulla vita di Major Griffin-Gracy, ex carcerata di colore, che da oltre quarant’anni si batte per i diritti delle donne trans; “A cuore nudo”, intervista documentario di Tiziano Sossi a Ivan Cattaneo, girata nel cimitero monumentale di Milano, vita, aneddoti, incontri e canzoni; “Hunky Dory” di Michael Curtis Jhonson, storia di una drag queen che si esibisce nei club di Los Angeles, e il tributo di Daniel Kuhn e Enrico Salvatori a Antonio Iacono in arte Dominot, video, foto, manifesti e testimonianze inedite per chi fu étoile a Parigi, scelto da Fellini per la scena finale della “Dolce vita” e poi “musa” di Abel Ferrara. Info 055 216907. Programma completo www.florencequeerfestival.it 

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