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Energia pulita ed efficenza energetica, il Treno Verde gira l’Italia e porta a bordo anche l’esperienza delle “Dinamo” fatte a Cecina

Livorno

Dodice tappe, da Sicura a Trento, in nome dell’energia pulita, dell’efficienza energetica e dell’innovazione. Un viaggio sui binari d’Italia, quello del Treno Verde – la campagna di Legambiente e del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, realizzata con la partecipazione del Ministero dell’Ambiente e Tutela del Territorio e del Mare – per raccontare attraverso la voce dei protagonisti la transizione energetica già in atto verso un modello più giusto e sostenibile per combattere i cambiamenti climatici.

Tra loro anche l’azienda cecinese Verde 21, una start-up innovativa fondata nel 2013 sui valori dell’innovazione e del rispetto per l’ambiente, che ha sviluppato e brevettato le “Dynamo”, macchine in grado di produrre e accumulare energia termica ed elettrica utilizzando solo fonti rinnovabili e gratuite capaci singolarmente di soddisfare le esigenze di un edificio di oltre 1.000 mq. Totalmente “made in Italy”, così come l’azienda che ha base a Cecina ma orizzonte oltre i confini nazionali. Di fatto, la prima macchina ad essere installata è stata quella sul tetto della nuova sede direzionale della Banca di Credito cooperativo di Castagneto Carducci.

A raccontare quindi la propria esperienza sul Treno Verde che ha fatto tappa venerdì 16 marzo 2018 a Ravenna è stato Amerigo Della Pina, amministratore di Verde 21 (nella foto sopra il titolo). Invitato da Legambiente e dal Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane per la seconda volta dopo essere già stato sabato scorso anche tra i protagonisti della stazione di Grosseto. Un’esperienza virtuosa, quindi, premiata come “I RinnovABILI”. Come la sua start-up anche altre in tutta Italia che hanno scommesso, con grandi risultati, su nuovi modelli energetici attraverso rinnovabili, efficienza, nuove forme di mobilità sostenibile e che fanno a meno, soprattutto, di petrolio, gas e carbone.
«A breve – ha detto Della Pina – apriremo uno showroom a Salisburgo, per il mercato austriaco e tedesco. Andremo in Cina insieme al Polo Tecnologico di Navacchio e anche nell’Africa australe, in Botswana, per il mercato delle strutture turistiche: qui, non ci sono infatti né rete elettrica, né metano, e con uno dei nostri modelli potremo risolvere il problema». Tra un mese, inoltre, faranno tappa anche in Polonia. A fine aprile installeranno poi una macchina in una piazza a Brescia in occasione dell’inaugurazione di un’importante mostra.

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