EFFETTO VENEZIA E DINTORNI / 2. Quante cose da fare e da vedere nel secondo giorno (sabato 22 agosto) del primo weekend della grande festa di Livorno. C’è anche Bobo Rondelli

Da non perdere, Livorno

Ecco a seguire il programma dettagliato del secondo giorno del primo weekend di Effetto Venezia e dintorni. (Nella foto sopra il titolo: immagine di archivio di una passata edizione di Effetto Venezia che quest’anno, causa Covid, ha cambiato collocazione temporale, durata e allestimento, due weekend in un’area allargata rispetto al consueto).

 

SABATO 22 AGOSTO 2020

PALCO REPUBBLICA

Piazza della Repubblica

22:30 

BOBO RONDELLI + Lorenzo Iuracà

BOBO RONDELLI

GIÙ LA MASCHERA 

Estate 2020 Bobo Rondelli torna in tour, dopo i mesi di chiusura causa epidemia, con uno spettacolo intimo e leggero, pensato appositamente per quest’estate di ritorno alle cose semplici e ai valori importanti della vita. Sul palco, oltre alle sue fedeli chitarre, il pianista e tastierista Claudio Laucci. Perfetto interprete dello spirito beffardo, malinconico, orgoglioso della sua Livorno, fondata, come ama raccontare, “da ladri, prostitute e prigionieri politici”, Rondelli è uno degli ultimi maledetti della canzone e della poesia italiana. Il cantautore livornese ha scritto e continua a scrivere di amori difficili, storie tragicomiche, sentimenti struggenti e drammi esistenziali, ma soprattutto continua a fare del palco il suo vero habitat, mescolando, da insospettabile performer, comicità grossolana e sottile provocazione, suggestioni poetiche e ballate che sanno toccare l’anima. Durata show: 90 minuti circa

Lorenzo Iuracà live

LA PARTE PEGGIORE

accompagnato in acustico dal chitarrista Giovanni Giustiniano

“La parte peggiore” è’ la riflessione di un cantautore che desidera raccontare con i suoi mezzi la storia di una trasformazione; ed è il titolo di uno dei brani che compongono il nuovo progetto work in progress di Lorenzo Iuracà.  Il cantautore livornese che torna a registrare e alle performance live dopo anni di rielaborazione creativa ricomincia da questo evento, ma come sempre, accompagnato in acustico dalla chitarra di Giovanni Giustiniano. Per l’occasione, oltre ad interpretare alcune canzoni già pubblicate, proporrà in anteprima assoluta alcuni brani tratti dalla nuova produzione.

PALCO PIAZZA GARIBALDI

“POP SQUARE” a cura di UOVO ALLA POP

19.00

PERFORMANCE DI DANZA CONTEMPORANEA “STREET AND POP” A CURA DI ATELIER DELLE ARTI

La performance si manifesterà con la permanenza dell’artista Nicola Cisternino all’interno della Piazza lungo l’ampio arco di tempo pari alla durata dell’evento, in un dialogo costante con il pubblico e la gente presente nel luogo e verso l’animazione in danza delle opere proposte dagli artisti visuali di Uovo alla POP, così da permettere all’artista di vivere lo spazio cittadino ed al pubblico di affezionarsi alla sua presenza, contestualizzandolo in una visione urbana e dichiaratamente POP

20.45 

Gruppo teatrale Tra i binari 

GARIBALDI VARIETÀ

Dopo i mesi trascorsi in casa ad aspettare che il nemico invisibile attenuasse la sua ira, siamo tornati a vivere una folle estate fatta di distanze e prevenzione. Quello che risulta importante è tornare a vivere gli spazi esterni con nuova forza e creatività. Il punto cruciale, che ci è sembrato più importante, è la riscoperta delle nostre radici. Quante storie e quanti ricordi sono tornati alla mente tra le mura della nostra casa?

Quante immagini ci hanno portato alla bellezza e all’importanza della vita? Allo stesso tempo quante le persone che hanno sentito la propria solitudine ancora più forte e prepotente?

Vogliamo celebrare le storie vecchie e nuove, le nostre radici e il futuro che ci aspetta, le nostre connessioni con la vita, con gli avvenimenti e con la conoscenza e portarle in piazza.

21.30 

“Pin Lab”

LABORATORIO CREAZIONE SPILLE DI OBLO CREATURE

Giulia Bernini, in arte “Oblo creature” artista visiva e designer mette a disposizione la sua creatività per insegnare l’arte delle “pins”. I partecipanti al laboratorio (gratuito, si pagano soltanto i materiali di lavoro) potranno imparare a disegnare e realizzare la propria spilletta su misura.

21/22/23 e 28/29/30 agosto

MERCATINO DELL’ARTE, DELLA MUSICA E DELLA STREET ART, CON OPERE D’AUTORE LOW-BUDGET Corner di vinili con Slow record Shop, mercatino della street art e laboratori creativi

INTERVENTO SULLE BARACCHINE DI ARTISTI DI #IO_MANIFESTO BOCCINI, LIBERTA’, RESTIVO E OBLO CREATURE Sul fronte delle baracchine chiuse verranno affisse, con colla biodegradabile, opere in carta che formeranno un vero e proprio museo a cielo aperto nella piazza, le opere saranno un omaggio a Livorno e alla sua storia.

BIOFILIA. INSTALLAZIONE FLOREALE A CURA DI LA BOTANIQUE Anna Porciatti con il suo progetto “La Botanique” ha portato a Livorno e in tutta la Toscana una nuova cultura floreale mirata ad esaltare il dialogo delle forme della natura con l’ambiente, senza forzature ed in maniera organica. Le sue installazioni floreali, fatte con fiori “poveri” che crescono spontaneamente nelle nostre campagne arricchiscono i paesaggi urbani di armonia e bellezza, mettendo lo spettatore a contatto con una sensazione di meraviglia.

GLI OBLO’ DI OBLO PERCORSO CARTELLI SEGNALETICI D’AUTORE DA PIAZZA DEI LEGNAMI A PIAZZA GARIBALDI A CURA DI OBLO CREATURE. L’artista resident e fondatrice della galleria Uovo alla Pop, con un percorso di falsi cartelli segnaletici omaggerà i celebri personaggi Livornesi che indicheranno la via dalla Venezia a Piazza Garibaldi a chi vorrà affrontare un cammino di scoperta e di sorpresa.

APERTA DALLE 20:00 ALLE 24:00 LA GALLERIA “UOVO ALLA POP” La galleria resterà aperta per permettere la visita alla mostra di street art “Nature has Nature” la prima mostra inaugurata a Livorno dopo il covid. Trentadue celebri street artist si sono interrogati sul dialogo tra l’uomo e la natura.

INTERVENTO D’ARTE PUBBLICA DI MICHAEL ROTONDI – SANTI SUBITO

Le baracchine della piazza, sul retro, verranno momentaneamente riconvertite in tanti grandi display dall’artista, pugliese di origini ma di adozione livornese, Michael Rotondi. “Santi subito”, un intervento di arte pubblica dove avranno origine venti stendardi rappresentativi di figure religiose, di santi cristiani. Il progetto nasce nel periodo del lockdown dove Rotondi, cercando immagini confortanti, ha rimaneggiato e fatto proprie le figure illustrative dei cosiddetti “santini”. L’artista, la cui ricerca è guidata attraverso la memoria collettiva, la memoria personale e il rapporto con l’interiorità umana, con suggestioni derivate dal mondo della musica e della street art, definito da molti artisti “street-punk” ha immaginato per piazza Garibaldi una mostra dalle grandi dimensioni, stendardi che si distendono dietro ogni baracchina verde, “santi dei popoli e delle nazioni”. Il tutto si riallaccia alla tradizione pittorica, e storica, partendo dalla nostra città fino all’internazionalità di un’iconografia che unisce e fa riflettere tutti. L’intervento sarà visitabile nei giorni di Effetto Venezia.

MICRO-GALLERIA TROSSI-UBERTI Gli oltre duecento allievi dei Corsi d’arte di Villa Trossi escono dalle loro ampie sale di disegno e pittura per entrare in uno spazio tanto piccolo quanto accogliente di una delle dismesse baracchine di Piazza Garibaldi. Come Alice nel Paese delle Meraviglie, abbiamo bevuto la pozione per rendere tutto microscopico e mangiato il pasticcino per superare una sfida tanto grande quanto inedita. L’esito dell’avventura consisterà in una mutevole performance espositiva, ogni sera diversa dalle altre! Espongono gli allievi dei corsi di “Disegno e tecniche grafiche” docente Giacomo de Vincenzo, “Disegno e Pittura” docenti Sauro Giampaia e Yonel Hidalgo, “Incisione calcografica” docente Melania Vaiani, “Disegnare in Viaggio” docente Daniele Caluri, “Illustrazione dalla carta al digitale” docente Alberto Pagliaro, “Fotografia” docente Ricciardo Cecchi, “Disegno, pittura, arti plastiche per ragazzi” e “Fumetto per ragazzi” docente Lorena Luxardo.

INSTALLAZIONE FOTOGRAFICA: ROBERTA BANCALE, GIULIA DIDDI E DEL COLLETTIVO OPS

EFFETTO PINA D’ORO La Riuso!, via della Pina d’Oro, sede dell’Associazione di Promozione Sociale MEZCLAR 22. 20:30 – 22.30 musica da marciapiede: “TRATTI DI UNIONE IMPROVVISE” performance d’improvvisazione sonora a cura di Eugenio Sanna, Giuliano Tremea e Chiara Lazzerini

Per tutta la durata della manifestazione sarà allestita in chiostra l’installazione “La Peste” di Jacqueline Farda e la mostra fotografica “DoDolls” di Giulia Barini

TOUR GUIDATI:

TUTTI I SABATI ALLE 21.00 PARTENZA DA UOVO ALLA POP “LO STREET ART TOUR” Un tour a piedi tra le vie del pontino e della Venezia (Durata un’ora) alla scoperta del fenomeno di arte contemporanea più interessante degli ultimi anni.

TUTTI I GIORNI ALLE 21.00 TOUR “MASCAGNI, AMORI, PASSIONI E MUSICA” Un rivoluzionario tour a piedi sulla vita di Pietro Mascagni a piedi, partendo dalla galleria uovo alla pop, visiteremo i luoghi simbolo della sua vita. Con l’uso di tablets e mappatura gps (in dotazione durante il tour) sarà possibile ascoltare in alcuni punti le sue mitiche arie e vedere incredibili foto d’epoca per riscoprire uno dei livornesi più illustri.

TUTTI I GIORNI ALLE 18.40 TOUR IN BATTELLO PARTENZA DA PIAZZA GARIBALDI “LEGGENDE, MISTERI E AMORI DEL PORTO DI LIVORNO” Il tour più romantico e appassionante dei “fossi” e del porto di Livorno. In battello, per circa un’ora, parleremo della storia della città partendo dalle persone che la hanno abitata e che con le loro mitiche avventure di vita hanno contribuito a creare la “livornesità”.

TUTTI I VENERDI E SABATO ALLE 21.00 “AMEDEO MODIGLIANI MON AMOUR” Un tour a piedi tra i luoghi di Modigliani e il mercato delle vettovaglie, dove scopriremo il mistero delle teste finte e di quelle vere, passando dalle ricette di famiglia e gli aneddoti di piazza delle erbe e del quartiere ebraico.

TUTTI I GIORNI DALLE 18.30 PARTENZA DA PIAZZA GARIBALDI PER IL TOUR DELLA “GONDOLA IN MUSICA” A Livorno come a Venezia, un tour romantico sui canali della città antica, imbarcati su una storica “gondola” in legno con gondoliere e musica per innamorarsi di Livorno.

Per info e prenotazioni: +393381499181/ +393472942240

PALCO DEL LUOGO PIO 

CUBO

Da un’idea di Alessia Cespuglio e Raffaele Commone

In un momento così difficile dovuto alla Pandemia da Covid-19 quello dello spettacolo dal vivo è uno dei comparti lavorativi e artistici più colpito. Durante la quarantena, come genitori e come lavoratori dello spettacolo, Alessia e Raffaele si sono spesso confrontati su quello che sarebbe stato il loro futuro come categoria e come singoli artisti. Il distanziamento sociale dovrà diventare amico, vissuto e affrontato con entusiasmo, evitando di subirlo quanto piuttosto di attivare nuove pratiche che permettano di fruire la vita, l’arte e la socialità. È così che durante la quarantena i pensieri a voce alta si sono trasformati nel progetto “CUBO”, un palco completamente rivestito di bianco come a ricordare le pareti delle nostre case in cui abbiamo vissuto per molto tempo e dove gli artisti hanno provato ad alleggerire gli animi. Ma questa volta, su quel cubo, non ci sarà nessuna parete. Questa volta, l’artista vedrà tutti e sarà visto da tutti, libero di esprimersi.

19:30

Collettivo_A/ Asia Pucci e Noemi Biancotti

SU MISURA

Su Misura e Perimetri sono le prime due performance che Collettivo_A si appresta a danzare dopo il lungo silenzio che il corpo si è trovato ad abitare, in questo inaspettato ed estraniante momento.

Con gioia e curiosità ci riprendiamo lo spazio scenico e, finalmente anche il nostro spazio interiore dal quale ogni segno e ogni gesto prendono forma, tra contrazione e espansione come in respiro.  

Due brani coreografici all’insegna della composizione istantanea frutto di un percorso di indagine e di ricerca che contraddistingue il lavoro di Chelo Zoppi e dei danzatori che con lei collaborano da tempo.

ORE 20.30 / A seguire ANDATE TUTTI IN CUBO

WELCOME ON SOFA’

di e con Alessia Cespuglio e Stefano Santomauro, 

con la partecipazione di Silvia Lemmi e Carlo Bosco

Regia video Raffaele Commone

Alessia Cespuglio e Stefano Santomauro sono felici di invitarvi sul sofà più chiacchierato della città. Dopo il grande successo delle ultime due edizioni “Welcome On Sofà” ritorna in versione deluxe in Piazza del Luogo Pio, Cubo edition.

Ora più che mai parlare con gli artisti che animeranno i palchi di Effetto Venezia 2020 sarà un momento importante per condividere con la città l’evento culturale più importante dell’anno e di questo anno soprattutto. 

Accompagnati dal Maestro Carlo Bosco e dalla poliedrica attrice Silvia Lemmi, e con i contributi grafici e non solo di Raffaele Commone (Meteora Comunicazione) il sofà diventerà un vero e proprio show che animerà tutte le sere la piazza più bella della Venezia. 

Ospiti d’eccezione, improvvisazioni funamboliche, domande e curiosità su tutto quello che vorreste sapere e non avete mai osato chiedere. 

Ospiti

MAURIZIO MUZZI – CircoRibolle

SIMONA BALDESCHI – CircoRibolle

MARIA GRAZIA FIORE- CircoRibolle

MICHELE CRESTACCI – Mo- Wan Teatro

ALESSANDRO BRUCIONI – Mo- Wan Teatro

MARCO CONTE – Vertigo Teatro

FEDERICO DIMITRI – Compagnia Dimitri Canessa

ELISA CANESSA- Compagnia Dimitri Canessa

VIOLA BARBARA – Uova alla Pop

PAMELA ROTONDI – MerceMarcia

FRANCESCO PERROTTI- MerceMarcia

LAURA BRIOLI – Direttrice Istituto del Corona

DARIO BALLANTINI

ANDATE TUTTI IN CUBO

Un inusuale cambio palco a cura di Alessia Cespuglio

con Silvia Lemmi e con la irriverente partecipazione di Stefano Santomauro e Carlo Bosco 

Il Covid ha stravolto, rivisto e corretto tante delle nostre abitudini sociali in special modo se si tratta di pulizie e sanificazione. La sanificatrice per eccellenza, la donna che non teme nessun tipo di germe sfiderà il pubblico ogni sera, cercando di rendere il Cubo di Piazza del Logo Pio il posto più pulito e sanificato della città. Fra canzoni, scherzi e inattese telefonate del marito che non trova i calzini nel cassetto dei calzini aiuterà il pubblico nelle operazioni di entrata e uscita dalla piazza. Ma sempre col sorriso sulle labbra. E il cencio in mano.

22:30

A cura del DEEP FESTIVAL

MICHELE CRESTACCI

UN ANNO VISSUTO PERICOLOSAMENTE

Recital

Di Alessandro Brucioni / Michele Crestacci

Con Michele Crestacci

Regia Alessandro Brucioni

Produzione mo-wan teatro

L’uomo vive sempre sull’orlo di un abisso. Abbiamo vissuto pericolosamente e siamo allo stremo delle forze. Chi può redimerci? Chi può salvarci? Chi può farci ancora sperare? C’è un santo a cui votarsi? Qualcuno in cui credere? Qualcosa in cui credere? Un uomo e le sue vicissitudini. Un uomo e le sue confuse storie. Un uomo e il suo apparente sorriso. Un uomo e la sua inevitabile ordinaria lotta per sopravvivere. Un concentrato di storie comiche, esilaranti esperienze al confine del reale, personaggi inverosimili, kafkiani tunnel, rituali sociali e code chilometriche, un supermercato delirante, la ruota che non si ferma, un paradosso continuo. Avvenimenti surreali e condizioni domestiche estreme vissute nella testa dolorante di un uomo in cerca di una “serenità” impossibile. C’è ancora una speranza. C’è ancora una strada. Chi è che non sente di aver vissuto pericolosamente? Chi è che non vorrebbe smettere di sentirsi in pericolo?

Dodici storie surreali per sessanta minuti di risate. Come sopravvivere al conto alla rovescia e sperare che l’anno successivo non sia più lo stesso.

24:00

AMEDEO

Una ricostruzione animata e immaginata del passato di Livorno

Video installazione digitale di Nicola Buttari/Proforma Videodesign

Amedeo è una video installazione personale, incentrata sulla figura di Amedeo Modigliani.

L’opera tenta di “riportare in vita “l’artista livornese attraverso un processo di colorazione e di animazione digitale di una delle sue foto più iconiche.

A far da sfondo all’installazione pensata per CUBO 2020 ci sarà anche una ricostruzione digitale di una Livorno di fine 19esimo secolo, anch’essa realizzata con foto di archivio animate.

Presentato per la prima volta alla galleria Uovo alla Pop di Livorno in occasione del progetto AMMA (Amedeo Modigliani mon amour) il video è stato presente anche nel palinsesto dello spettacolo di mapping alle Terme del corallo durante l’evento per la celebrazione del centenario dell’artista Modigliani.

PALCO FALSA BRAGA – FORTEZZA NUOVA

Fortezza nuova (Pontino)

A cura del DEEP FESTIVAL

20.30 – 21.00

DEEP festivalracconta / mowan teatro

RACCONTI NOTTURNI – storie di Livorno e dintorni

Un percorso narrativo centrato sulla città di Livorno come luogo di un ritorno. Una città, un porto-franco, carica di sorprendenti storie individuali e collettive, con le quali costruire una mappatura e una geografia della sua complessa identità. Un viaggio nella memoria della nostra comunità attraverso le storie di alcuni suoi personaggi emblematici come Giuseppe Cambini, Ernesto Rossi, Igor Protti, Piero Ciampi…

Il DEEP festival porta in scena un percorso originale costruito negli anni con un gruppo di attori che, attraverso letture e racconti, in un itinerario personale di recupero della memoria di Livorno, tracceranno sui segni del passato una cartografia del presente.

21.00 – 22.15

IL MIO MONDO IN UNA BOTTIGLIA

Giorgio Morandi e la sua arte nelle parole di Andrea Caterini

intervista di Antonio Celano ad Andrea Caterini, saggista e autore Rai

reading di Michele Crestacci

con proiezione del video

L’oblio della figura nella stanza di Giorgio Morandi

Una serata che propone in un format inedito l’anteprima della nuova pubblicazione dedicata al pittore e incisore Giorgio Morandi dallo scrittore e giornalista Andrea Caterini. L’arte di Giorgio Morandi, il teatro di Michele Crestacci e le parole di Andrea Caterini, si intrecciano per presentare al pubblico la natura dell’artista, che amava definirsi incline alla contemplazione.

L’oblio della figura. Nella stanza di Giorgio Morandi (terzo volume della collana «Parole dell’Arte» diretta da Antonio Celano) – è un breve “reportage interiore”, assai denso, sul grande pittore bolognese. Partendo da alcune ossessioni/idiosincrasie di carattere personale, come la refrattarietà verso la ripetizione di alcuni soggetti vista come chiusura di una ricerca (“Quale verità avrei potuto cavarne, dunque? Quale forma di vita?”), l’autore svela poi che non è nella varietà che si scioglie il rapporto di Morandi con la realtà, ma nel modo di osservarla.

Le figure di Giorgio Morandi sono forme che riemergono dall’oblio – lo spazio dove sono state a lungo conservate, contemplate, esposte al trascorrere di un tempo psichico – e ora come estese nuovamente al tempo e alla luce del presente. Appena velate da quella sottile patina di polvere capace di ovattare le ferite più cocenti della vita.

ANDREA CATERINI (Roma, 1981) è scrittore e saggista. Tra le sue pubblicazioni i romanzi La guardia (Italic Pequod, 2010) e Giordano (Fazi, 2014, Premio Volponi 2015), il romanzo-saggio Vita di un romanzo (Castelvecchi, 2018), e i libri saggistici Patna. Letture dalla nave del dubbio (Gaffi, 2013, finalista Premio Brancati), La preghiera della letteratura (Fazi, 2016, Premio Prata per la saggistica) e Ritratti e paesaggi. Il romanzo moderno (Castelvecchi, 2019). Nel 2018 gli è stato assegnato il Premio Giuseppe Bonura per la critica militante nella sezione under quaranta. Collabora con alcuni programmi di Rai Uno e scrive sulle pagine culturali de «Il Giornale». La collana «Parole dell’Arte» edita da Sillabe, nasce dal recupero di una tradizione italiana di reportage critico e autoriale. 

PALCO MUSEO DELLA CITTA’ – SEZIONE ARTE CONTEMPORANEA

Piazza del Luogo Pio

A cura del DEEP FESTIVAL

INCONTRI TRA DANZA E MUSICA

Un progetto di improvvisazione tra il linguaggio coreografico e quello musicale, volto a creare nuovi e inaspettati incontri tra artisti che non hanno mai lavorato insieme. 

Usciti da un momento così particolare, con tutte le conseguenze che ha avuto sulle relazioni interpersonali, il progetto vuole mettere in relazione l’estemporaneità e l’immanenza del movimento e della musica con un luogo rappresentativo della trascendenza e della spiritualità. La Chiesa del Luogo Pio, sede di questi incontri tra danza e musica, è un luogo intimo e ricco di storia, legato al sacro e che recentemente è entrato a far parte del polo museale divenendo spazio espositivo per le arti visive.

20:00 e 20:30

INCONTRO III 

IRENE RUSSOLILLO & SIMONE GRAZIANO 

La danzatrice e coreografa Irene Russolillo, danzatrice nelle compagnie Roberto Castello, Lisi Estaras, Abbondanza|Bertoni e molti altri, ha proposto i propri lavori in festival di rilevanza nazionale, si incontrerà per la prima volta per realizzare una creazione originale con Simone Graziano, pianista e compositore innovativo che sta influenzando la nuova generazione di musicisti italiani. Dal 2013 al 2018 è sempre stato votato fra i migliori artisti, gruppi e dischi italiani nel referendum Top Jazz indetto dalla rivista Musica Jazz. Ha collaborato tra gli altri con Ares Tavolazzi, Paolo Fresu, Tim Berne, Chris Speed, David Binney, Gilad Atzmon, Jan Bang, Paul McCandless, Stefano Bollani, Reinier Baas, Tommy Crane. 

PALCO SCALI DELLE BARCHETTE

Scali delle Barchette

21:00 

Compagnia Garbuggino/Ventriglia – Armunia

IN TERRA IN CIELO

di e con Silvia Garbuggino e Gaetano Ventriglia

Musiche composte ed eseguite da Gabrio Baldacci

Guardiamo al don Chisciotte attraverso uno sguardo donchisciottesco, in un rapporto reciprocamente immaginifico con la chitarra baritono Danelectro di Gabrio Baldacci.

Portiamo in scena la relazione tra l’essere umano nell’estrema nudità esistenziale e l’archetipo del don Chisciotte. Un don Chisciotte che parla parole di Paul Eluard, che esiste idealmente nello stupore e che attraversa e ci chiede un attraversamento lucido della notte del mondo e dell’uomo. Fino all’alba: la resurrezione dello sguardo aperto su un mondo anch’esso risorto, che risorge ogni giorno, sulla bellezza del creato non più straziante ma colma di tenerezza. E mentre Sancho Panza vede pecore e montoni laddove il suo signore vede cavalieri e principi, un cavallo viaggia nello spazio-tempo di un universo trasparente: un ronzino di nome Ronzinante.

“Essere un bambino. Essere piuma al nascere”

“Cammino tra la terra e le nuvole. Ma adesso dove c’erano nuvole c’è terra, e dove c’era terra ci sono nuvole. E cammino, e man mano che vado avanti la luce è così forte che i contorni delle cose si piegano e si sovrappongono tra di loro. Anzi, le cose diventano trasparenti e attraverso ogni cosa riesco a vedere tutte le altre cose. Le età della mia vita e di tutte le vite. Tutto si vede e ogni cosa si vede per mezzo di tutte le altre cose. “

“Ritmato da cadute, buffonesche e straniate, è il bellissimo blues donchisciottesco di In terra e in cielo di Gaetano Ventriglia e Silvia Garbuggino, un’altra terra vista dalla luna dell’ideale o attraverso il piano sequenza dello sguardo di un cavallo dotato di un’inaudita saggezza letteraria”.

Attilio Scarpellini – Doppiozero

“[…] C’è molta (molta bellezza) in questo breve lavoro capace di emozionare con una grammatica minima e profondissima. Come fosse un film di Jim Jarmush. Detto niente. Valore aggiunto le musiche noise-blues di Baldacci. Geniale slogan-tormentone Ecce Panza!”

Diego Vincenti – Hystrio

BIBLIOTECA BOTTINI DELL’OLIO

Piazza del luogo Pio

21:00 prima replica / 22:15 seconda replica

Compagnia degli onesti

LE STANZE LIVORNESI 2020

Con Emanuele Barresi, Elena De Carolis e Claudio Monteleone. 

Costumi Adelia Apostolico realizzazione Costumeria Capricci.

Regia Emanuele Barresi

Collaborazione Cooperativa Itinera 

Il tema dello spettacolo è la storia delle epidemie che hanno colpito la nostra città e come i Livornesi superarono quei tristi eventi. Eventi che non erano infrequenti, anzi: Livorno era munita di numerosi lazzaretti, proprio per prevenire e combattere il diffondersi delle malattie contagiose.

Come sempre i fatti saranno narrati da alcuni personaggi importanti del nostro passato, di cui per ora non sveliamo l’identità. 

Biglietti 10€ (intero) e 8€ (ridotto per over 70 e soci Compagnia degli onesti), ingresso sarà gratuito per i bambini da 0 a 10 anni.

La Biblioteca potrà ospitare un numero limitato di spettatori. 

Si raccomanda la prenotazione al n. 349 8169659, anche con sms o WhatsApp, indicando giorno, orario spettacolo, cognome e numero di biglietti.

Lo spettacolo sarà attivo anche il 25, 26 e 27 agosto

PALCO DEI DOMENICANI

Piazza dei Domenicani

DALLE 21:00

Teatro dell’Assedio

LA CANZON CHE NON FA PIANGERE

genere Recitar Cantando

scritto e diretto da Michelangelo Ricci

con Anna Maria Marano, Anna Martinese, Giusi Salvia, Giuseppe Scavone, Soledad Flemma, Michelangelo Ricci

Cari bambini, care bambine, cari bambelli, cantate la Canzon che non fa piangere e non serviranno più gli ombrelli!

Spettacolo immaginifico che combina musica, favole e non-sense poetici per far rivivere a tutti, grandi e bambini, un’atmosfera colorata e festosa cui prendere parte lasciandosi trasportare dall’immaginazione. Quattro cantastorie scivolando su scioglilingua e racconti di principi, Pinocchi e ranocchi vi condurranno in un cabaret dada dove il confine fra realtà e fantasia, possibile e impossibile, sfuma fin quasi a scomparire. 

Quando uno vuole una pecora vuol dire che esiste”, resiste! E dunque vi aspettiamo, il resto è scioccherie, “e senza contare la coda”!

Compagnia Ribolle

IL CIRCO DELLE BOLLE DI SAPONE IN SU

generi Circo Teatro Danza

Creazione Michelangelo Ricci

In scena Simona Baldeschi, Maria Grazia Fiore, Maurizio Muzzi, Giusi Salvia

Sono gli attori Simona Baldeschi, Maria Grazia Fiore e Maurizio Muzzi, introdotti dal monologo di benvenuto di Giusi Salvia, a disegnare le coreografie e a giocare la drammaturgia di questa messa in scena di Michelangelo Ricci, dando vita ad una miriade di bolle, grandi e piccole, con le loro mani nude o facendo riferimento a strani congegni per reinventare storie esilaranti e divertentissime. Questi attori raccontano con garbo stupefacente, senza far spreco di parole, come la poesia sia vicina alla vita e viceversa.

 

PALCO DEI LEGNAMI

Piazza dei Legnami

21:30 

Compagnia Vertigo

IL COLERA

di Gino Lena 

con Massimiliano Bardocci, Barbara Pettinati, Fabio Favilli, Alessandro Perullo, Valeria Nuti, Mauro Conti, Alberto Corsi, Lisa Pellicone, Sidonia Bagnoli, Vinicio Cecchi e la partecipazione di Marco Conte

Regia Barbara Pettinati.

È un classico del vernacolo anni 70. A Napoli scoppia l’epidemia di Colera. Questo fatto spaventa tutta l’Italia tanto che si creano paure, suggestioni e eccessi di prudenza; ma come sempre c’è chi non prende alcuna precauzione. E’ il caso appunto della “vecchia” livornese che mangia un piatto di cozze e… .

PALCO PIAZZA XX SETTEMBRE

CENTRO ARTISTICO IL GRATTACIELO

“PRATICAMENTE PIAZZA VENTI” – Direzione Artistica Eleonora Zacchi

Tutti gli spettacoli saranno introdotti da una presentazione di Eleonora Zacchi, Riccardo De Francesca e Luca Salemmi

19:00

LA VIA DELL’ARTE 

A cura di Centro Artistico il Grattacielo, Mercemarcia, Spazio

La Via dell’Arte è un percorso che unisce fisicamente e virtualmente Il Centro Artistico Il Grattacielo (via del Platano, 6) con Mercemarcia (via Oberdan 14/A) e Spazio (via Ginori 29). Tutte le sere dalle 19:00 alle 20:30 saranno organizzati degli eventi che partiranno dalle suddette realtà per accompagnare lo spettatore fino allo spettacolo delle 21:00 in Piazza XX Settembre

Il Centro Artistico Il Grattacielo è il teatro nel cuore della città nato per contribuire alla ricostruzione del tessuto culturale di Livorno all’indomani della guerra. La prima direzione artistica fu di un giovane Andrea Camilleri, oggi è affidata ad Eleonora Zacchi. Mercemarcia è uno spazio fisico poliedrico e liquido, concepito per dare voce e promuovere forme d’arte alternative. Spazio è un co-working vissuto da professionisti e artisti di vari settori. 

21:00

PAOLO MIGONE

FUORI PIOVEVANO INCUDINI

Di e con Paolo Migone

Comico camaleontico e dallo stile visionario, Paolo Migone sul palco ha la capacità di raccontare situazioni attraverso una gestualità essenziale ed inconfondibile.

22:30

Altre performance saranno organizzate a partire dalle 22:30 alle 23:30 esclusivamente nel foyer del Centro Artistico Il Grattacielo.

PIAZZETTA DEI PESCATORI

Tra via Falcone e Borsellino e Via dei Pescatori

21:00

T.E.M.P.O (Tavolo Enti Musicali Professionali Organizzati)

Coordinato da Percorsi Musicali: Greta Merli direzione artistica e Lorenzo Porciani direzione tecnica 

weekend classico

Associazione Musicale & Culturale Ensemble Bacchelli diretta da Rita Bacchelli

MELODIE, SUONI, VOCI…IL FANTASTICO LINGUAGGIO DEL CINEMA

(Pietro Mascagni, Ennio Morricone, Nicola Piovani, Jhon Williams ed altri ancora…

Orchestra, composta da circa 30 elementi tra archi, fiati tastiera e percussioni

Emozioni e sentimenti che si uniscono e si alternano in perfetta   armonia. L’Ensemble Bacchelli presenta alcune delle più belle e suggestive musiche da film attraversando epoche e generi diversi nel tempo. Autori italiani come Ennio Morricone, a cui verrà rivolto un particolare tributo. Nicola Piovani, Nino Rota, Henry Mancini e altri ancora come Luis Bacalov, John Williams. L’orchestra diretta da RITA BACCHELLI, direttore stabile dell’Ensemble Bacchelli e da DAVID D’ALESIO, eccellente clarinettista e valido collaboratore, con i timbri magici degli archi, dei fiati, degli ottoni, delle percussioni, del pianoforte e della stupenda voce del Soprano ARIANNA RONDINA, sarà la protagonista sul palco di Effetto Venezia.

L’ ENSEMBLE BACCHELLI è un’associazione musicale e culturale che mira a promuovere la pratica della musica d’insieme attraverso lo scambio e la sperimentazione di nuovi percorsi. È composto   da circa 35 elementi (archi, fiati, tastiere e percussioni) di grande professionalità, che portano avanti con entusiasmo e serietà di impegno, progetti innovativi di musica d’insieme. Il repertorio si estende dal classico al sacro, passando dalla musica ai film, fino alla musica pop. Il risultato ha prodotto suoni interessanti ricercati attraverso strumenti tradizionali con il contributo di supporti  percussivi ritmici, dai più classici come timpani, piatti, piatti e tamburi alla batteria moderna. L’Ensemble Bacchelli ha come direttore stabile Rita Bacchelli, violinista e musicista con un lungo background professionale ed educativo. 

PIAZZA CAVALLOTTI

20:00

OLD LIVORNO DIXIE BAND 

Francesco Lorenzini – trombone & vox

Marco Nesi – tromba 

Marcello Nesi – tromba e percussioni

Gabriele De Pasquale – banjo

Carlo Minuti – contrabbasso.

La Old Livorno Dixie Band nasce con l’unione di alcuni membri della Old Firenze Dixie Band con due ragazzi del territorio livornese. Cosa li accomuna? La passione per la musica e la voglia di far divertire il loro pubblico.

22:00

SHUFFLE JUMP

Giacomo Vespignani: Chitarra/Voce

Flavio Benucci: Armonica 

Giordano Citi: Batteria

Sabina Dal Canto: Basso elettrico

Un salto nello swing e nel blues degli anni ’50 con i suoni e le vibrazioni d’epoca liberamente ispirati ad autori intramontabili come Muddy Waters, Walter Horton, Little Walter, Slim Harpo, Jimmy Rogers, Billy Branch, Jimmy Reed ed altri ancora, ricercando l’atmosfera e l’improvvisazione musicale dei sobborghi e delle cantine fumose della Chicago di quei tempi.

PALAZZO HUIGENS

Via Borra 35

20:45

Presentazione della raccolta Sal Martis 

POESIA E ALCHIMIA 

di Giovanni Avogadri

CartaCanta – Capire Edizioni 2019

Assieme all’autore parteciperanno Federico Maria Sardelli, direttore d’orchestra, e Simone Lenzi Assessore alla Cultura del Comune di Livorno.

Con la collaborazione de La Feltrinelli di Livorno.

Il libro “Poesia e alchimia” di Giovanni Avogadri sarà disponibile presso la sede della resentazione.

«L’alto livello della produzione poetica che compone la presente raccolta risulta subito evidente già dalla scelta di quel metodo comunicativo che un troubador avrebbe definito troubar clus: Avogadri non compie mai scelte elaborative banali, troppo facili, ma invita il lettore (dopo, evidentemente, un rigoroso esame di autoanalisi) a un percorso impegnativo e forse anche per questo fruttuoso.

Infatti, esperienze di vita, filtrate attraverso la sensibilità personale, e competenze letterarie comunque connesse alle sperimentazioni “di vita” effettuate anche fuori Italia, e spesso in situazioni difficili, concorrono alla creazione di versi ad alta densità emotiva ma espressi con grande lucidità, preziosi nell’esposizione, come si diceva, e insieme fortemente comunicativi.» (Massimo Seriacopi)

Il titolo alchimistico della raccolta suggerisce il lavoro, l’opus degli alchimisti. Sulle orme degli studi di C. G. Jung, di James Hillmann, di Gilbert Durand e di Gaston Bachelard, all’alchimia viene tolto il fastidioso e mistificante alone esoterico e ciarlatanesco a causa del quale essa può diventare facilmente caricatura di sé stessa, e viene restituita al suo tentativo storico di ricongiungere mondi e dimensioni che la modernità ha spezzato e disgiunto: religione e scienza, immaginazione creativa e scienza dell’anima non meno che scienza delle cose.

Le 77 composizioni della raccolta, proprio nella varietà di toni e temi, abbozzano e suggeriscono un percorso dominato dal cambiamento e dalla fluidità. La ricerca religiosa e filosofica, la materia e lo spirito, le cose del mondo e i luoghi sono i materiali vivi con i quali il linguaggio cerca un modo di raccontare gli eventi e cercare di coglierne l’essenza, l’anima immanente. 

22:00

Presentazione del libro

RICORDI DIVERSI TESTIMONIANZE SU CARLO COCCOLI

di Marco Ceccarini e Paola Ricci

Edizioni Articolo 21

Insieme agli autori parteciperà Simone Lenzi, Assessore alla Cultura del Comune di Livorno.

In occasione del centenario della nascita dello scrittore Carlo Coccioli, per iniziativa dell’associazione Articolo 21 di Livorno, nel mese di luglio è uscito il volume “Ricordi diversi”, scritto a quattro mani dal giornalista Marco Ceccarini e dalla scrittrice Paola Ricci. Si tratta di un libro basato sul rapporto diretto dei due autori con lo scrittore, conosciuto e frequentato da entrambi tra il 1994 e il 1996, quando Coccioli, che già abitava in Messico dal 1953, tornò nella sua città natale, Livorno, assieme al figlio adottivo Javier. Ebbe una casa sugli scali delle Ancore, nel rione della Venezia, non troppo distante dal luogo in cui era nato, sugli scali Novi Lena, vicino ai Quattro mori. Tra i romanzi più noti di Coccioli, sono da menzionare in ordine sparso “Fabrizio Lupo” e “Davide”, “Uomini in fuga” e “L’erede di Montezuma”.

Quello che emerge dalle pagine di “Ricordi diversi”, che esce al momento sotto forma di ebook ma del quale è allo studio anche una versione cartacea, è un Coccioli inedito, raccontato in una dimensione più personale ed umana attraverso le amicizie più vere e disinteressate, fermo restando che tutti i principali temi che ne hanno caratterizzato la vita, a partire dall’impegno per i diritti omosessuali e dall’amore per gli animali, sono presenti nel lavoro.

Marco Ceccarini, redattore presso l’agenzia Toscana Notizie, ha messo l’accento sul sincero tentativo del romanziere di tornare alle origini e di stabilirsi a Livorno. Paola Ricci, che lo scorso anno ha dato alle stampe il volume “Carlo Coccioli e la strega fatata”, ha focalizzato invece il suo rapporto personale con lo scrittore. In ogni caso si comprende la conoscenza profonda e l’amicizia che ha legato reciprocamente Marco, Paola e Carlo.

L’ebook “Ricordi diversi” di Marco Ceccarini e Paola Ricci (prefazione di Francesco Belais, postfazione di Gloria Benini) è scaricabile gratuitamente dai siti dei giornali online Amaranta (www.amaranta.it) e Costa Ovest (www.costaovest.info) e dal sito dell’associazione culturale Articolo 21 (www.articolo21.it).

SCALANDRONI

  1. Scalandrone via Ganucci/via Scali della Fortezza Nuova
  2. Scalandrone Scali del Monte Pio (di fronte al palazzo del Refugio)
  3. Scalandrone sugli Scali del Monte Pio (di fronte al Monte di Pietà)
  4. Scalandrone Scali Finocchietti

Fondazione Goldoni

OPERE SULL’ACQUA

Installazioni scenografiche dedicate alle opere liriche, a cura di Gabriele Buonomo.

Scene dalle opere: Cavalleria Rusticana, Ascesa e caduta della città di Mahagonny, Flauto magico, Barbiere di Siviglia

  1. Scalandrone via Filippo Ganucci / via Scali della Fortezza Nuova – Opera Flauto Magico
  2. Scalandrone Scali del Monte Pio (di fronte al palazzo del Refugio) – Opera Barbiere di Siviglia
  3. Scalandrone sugli Scali del Monte Pio (di fronte al Monte di Pietà) – opera Cavalleria Rusticana
  4. Scalandrone Scali Finocchietti – Opera Mahagonny

Il Progetto Opere sull’acqua si propone di far rivivere, negli angoli più suggestivi del quartiere Venezia piccole porzioni di messe in scena delle produzioni liriche del Teatro Goldoni. Lo scopo è quello di creare un museo sonoro di installazioni lungo le vie d’acqua del quartiere e guidare lo spettatore in un percorso suggestivo di scenografie, musica e luci.

Il percorso, con partenza ideale di fronte all’ingresso della Fortezza Nuova, si snoda attraverso i canali che attraversano il quartiere e che rendono e hanno reso nella sua storia questo quartiere unico: seguendo l’acqua, lo spettatore andrà alla scoperta di frammenti di scena, grazie ai quali potrà rivivere l’opera, esserne incuriosito, conoscerla, vedere da vicino la scenografia, eventualmente toccarla, avvicinarsi al teatro.

Oltre ad avvicinare lo spettatore all’opera, questo progetto punta a ridare vita a tutti quegli elementi scenografici che, una volta conclusa la stagione lirica, si trovano inutilizzati all’interno dei depositi.

Delle scene originali è stato scelto un dettaglio che verrà riallestito nei diversi contesti. La porzione di scenografia verrà arricchita da elementi di attrezzeria.

L’idea portante è quindi quella di raccontare al meglio la scena mantenendo la suggestiva cornice naturale degli angoli dei canali. In ogni installazione ci sarà la presenza costante della musica dell’opera dalla quale è tratta la scena, diffusa in continuum.

Il motivo della scelta degli scalandroni ha una duplice origine. I numerosi angoli che il quartiere offre come cornice permettono un’ambientazione a filo d’acqua di grande suggestione. In questo modo gli spazi del quartiere e l’installazione si completano e si valorizzano a vicenda.

Gli scalandroni sono visibili dalla spalletta di fronte. Il pubblico sarà quindi distanziato e sopraelevato rispetto al piano della scena; in questo modo, si richiama l’immagine del palchetto del teatro sopraelevato rispetto al palcoscenico, e diviso da questo non più dal ‘golfo mistico’, ma dall’acqua dei canali. L’acqua, così, si lega alle opere durante questo percorso e ne diventa la coprotagonista.

SCALI DELLE CANTINE 45

20:00 – 24:00

FULVIO PACITTO

IL MAESTRO D’ASCIA

Visita al laboratorio di Scali delle Cantine 45

Il Maestro d’Ascia Fulvio Pacitto apre la sua magica cantina ai visitatori curiosi di scoprire strumenti e tecniche di costruzione delle barche in legno.

Mezzo secolo tra Navicelli, Pescherecci e barche da diporto. Era il 1967 e dopo aver lasciato gli studi per gravi motivi familiari, iniziai a lavorare. Vista la mia passione per le barche trasmessa soprattutto dal nonno materno Ferdinando Carboni (uno degli ultimi appartenenti alle ciurme dei Risiatori) comincia a lavorare presso la Cooperativa Maestri d’Ascia e Calafati che si trovava nel quartiere Venezia. Lì riparavano i famosi Navicelli, barconi che venivano utilizzati per il trasporto di merci, carbone e altre mercanzie. Ero il “ragazzo di bottega” e facevo un po’ di tutto: pulivo, scaldavo, la pece e andavo a fare commissioni. Però, quando mi trovavo vicino ad un Maestro che lavorava, il mio sguardo era sempre concentrato sulle sue tecniche: come segava una tavola, come inchiodava ecc. Cercavo di memorizzare ogni gesto anche perché difficilmente da loro poteva arrivare qualche insegnamento o suggerimento. Del loro mestiere erano molto gelosi. Ma io non mollai e con il tempo incominciai ad organizzarmi, procurandomi tutto l’occorrente di cui avevo bisogno. Una buona predisposizione al disegno e la disponibilità della cantina di mio nonno furono di grande aiuto. Nel 1969 iniziai a lavorare alla mia prima barca. Ogni giorno che passava, sentivo crescere sempre di più la passione nel fare questo lavoro. Non mi sarei arreso davanti a niente. Iniziò così la mia vita lavorativa. Una vita di fatiche ma che mi ha ricompensato con grandi soddisfazioni. Il mio motto: “Vesti un legno…sembra un regno”.

Fulvio Pacitto

MERCATO DELLE VETTOVAGLIE

21:00

Due gli appuntamenti musicali presso il mercato centrale coperto a cura di Percorsi Musicali, centro musicale polifunzionale livornese, frutto di una collaborazione che annovera oltre 200 spettacoli live con Alle Vettovaglie, street e confort food di eccellenza, con sede proprio al mercato. Scopriremo due mondi diversi del cantautorato che vive nella nostra regione. Questo del 22 agosto è con i Sinedades, duo che ci porterà tra i ritmi e colori latini di Brasile, Argentina dipinti dalla lingua spagnola. Durante il primo fine settimana di Effetto Venezia (21, 22, 23 agosto), Alle Vettovaglie si trasformerà in una taberna iberica, con piatti della tradizione e vini in abbinamento. Immancabili la Paella, le Tortillas, le Tapas e altre gourmandise tipiche. 

Per le serate di musica, prenotazione necessaria al 347 74 87 020 oppure info@allevettovagllie.com

SINEDADES

Bossa Nova | Tropicalismo

Fondato da Erika Boschi (voce) e Agustin Cornejo (chitarra) nel 2016 in seguito alla nomina del primo posto per la competizione Toscana 100 Band, Sinedades è un macroclima musicale e visivo all’interno del quale è possibile rilassarsi, ricaricarsi ed emozionarsi. Sinedades suona canzoni originali, in cui ritmi latini di Brasile, Argentina e Africa incontrano armonia jazz e vibrazioni pop. Dopo oltre 300 concerti in diversi luoghi in tutta Italia, il primo disco esce nel 2019 con l’etichetta fiorentina Black Candy Records: dieci brani in cui riuniscono un ampio ensemble musicale  formato da archi, arpa, pianoforte, percussioni, strumenti a fiato. Mentre canta in spagnolo, Sinedades esplora temi di tempo, fantasia, viaggi e amore.

“Tra la poesia di Caetano Veloso e la profonda leggerezza dei Kings of Convenience: è lì che si muovono con disinvoltura i Sinedades” (Shiver,webzine)

PIAZZA ANITA GARIBALDI

DALLE 19:00

21 – 30 agosto

Fondazione Carlo Laviosa / Comune di Livorno

“IL LAVORO A LIVORNO NONOSTANTE IL COVID 19”

Mostra fotografica dell’omonimo concorso

Livorno – “Il lavoro a Livorno nonostante il Covid 19” è il titolo del concorso fotografico promosso dalla Fondazione Carlo Laviosa e dal Comune di Livorno. Si tratta del terzo concorso fotografico, ma quello di quest’anno è davvero particolare perché si svolge poco dopo la fine del lockdown, e rappresenta uno dei primissimi eventi dedicati alla cultura che vede in campo due enti così importanti: Fondazione Laviosa e Comune.

Si tratta di un’edizione speciale anche perché si svolgerà all’aperto, quindi non nella consueta sede museale di Villa Mimbelli, ma in piazza Anita Garibaldi.

Il concorso è stato rivolto a tutti, fotoamatori, professionisti. Gli scatti dovevano raccontare il lavoro di tutti coloro che in tanti settori non si sono mai fermati, consentendo alla città di andare avanti. Dalle immagini doveva essere ben riconoscibile la città di Livorno e essere presenti gli elementi che fanno comprendere che si tratta del periodo del Covid 19.

Le immagini, stampate su grandi pannelli ed esposte su speciali strutture, costituiscono una sorta di installazione artistica a testimonianza di come la città ha vissuto e saputo affrontare il drammatico periodo del lockdown.

Tutte le foto selezionate sono pubblicate sul sito della Fondazione Laviosa ed esposte nella nuova sede della stessa Fondazione (via della Posta, 44) contemporaneamente all’esposizione in piazza Anita Garibaldi che contiene circa 20 pannelli.

SCALI DEL MONTE PIO 7

DALLE 19:00

21 – 30 agosto

Associazione Capire un’H onlus 

UNA GIORNATA DI STRAORDINARIA QUOTIDIANITÀ 

Mostra fotografica

Ci sono molti modi di affrontare il tema della disabilità si oscilla spesso tra il pietismo e l’indifferenza passando talora anche per atteggiamenti denigratori. L’associazione ‘Capire un’H onlus ’ nata da un’idea di Angela de Quattro nel’97 ha scelto un’altra modalità, quella della cultura e della valorizzazione delle capacità delle persone diversamente abili. Nell’ambito della settimana dedicata alle persone con disabilità è stata allestita in Fortezza Nuova ‘Sala degli archi’ la mostra fotografica ideata da Capire un’H-onlus’ e realizzata dal gruppo di fotografi DLF presieduto da Massimo Lucarelli. La mostra viene riproposta nell’ambito di Effetto Venezia.

Come in un film la mostra segue la vita giornaliera di ragazze e ragazzi che si muovono nella città superando le mille difficoltà che si presentano senza rinunciare alla ricerca del benessere e della condivisione. Ogni giornata è un susseguirsi di gesti, scelte, azioni normali e straordinarie, semplici e faticose. Per chi vive una situazione di disabilità ogni giornata può essere una corsa su un campo minato, ma i momenti che i fotografi hanno cercato di cogliere con i loro scatti non sono le difficoltà, gli ostacoli, le frustrazioni (sempre presenti) bensì i momenti quotidiani di autonomia, soddisfazione di una giornata qualsiasi. Nella mostra sono inserite frasi scelte da celebri film che testimoniano i sentimenti delle persone fotografate ed inoltre la mostra fotografica è integrata da video-interviste.

BIBLIOTECA DEI BOTTINI DELL’OLIO

Piazza del Luogo Pio

DALLE 21:00

21 agosto – 20 settembre

Mostra di pittura a cura di Massimo Licinio e Annalisa Gemmi / Direzione Nadia Macchi

Con il patrocinio e la compartecipazione del Comune di Livorno

DARIO BALLANTINI 

ANTOLOGICA

Mostra antologica 1980-2020″

Inaugurazione 21 agosto ore 21:00

Trasformista attore e soprattutto pittore, Dario Ballantini torna nella sua Livorno con una mostra antologica patrocinata dal Comune. La mostra raccoglie la sua produzione di arti visive cha va dagli anni ‘80 della formazione liceale, fino ai giorni nostri.

In questa esposizione curata da Massimo Licinio e Annalisa Gemmi, sono raccolte opere che partono dagli anni ‘80 fino ai giorni nostri.

Per Dario Ballantini è sempre stato naturale dipingere, ha cominciato da ragazzo e non ha mai smesso. La sua è stata, come dimostrano gli scarabocchi, i disegni a penna ed i tentativi di realizzare fumetti contenuti in questa mostra, un’arte impaziente di raccontare, irrequieta come la sua città.

Ballantini ha sempre ricercato una personale espressività che, in questo allestimento, sarà divisa in un percorso fatto di cicli.

La poetica del suo “periodo livornese”, sempre rivolta all’essere umano, ha avuto due fasi: la prima caratterizzata da uno stile che ricorda Egon Schiele, con le figure quasi malate di vivere, la seconda da un vago sentore metafisico, notturno e mistico, in cerca di risposte esistenziali, nel tentativo di “calmare” l’eccessiva gestualità aggressiva che sarebbe esplosa in periodi successivi, che si sono sviluppati dagli inizi del 2000.

Le sue esposizioni in circa 40 anni di attività, hanno raggiunto Musei e Gallerie di quasi tutto il mondo tra cui Parigi, Londra, Cambridge, Miami, Amsterdam e Praga.

Recentemente Ballantini ha prodotto anche alcune sculture in bronzo ed esplorando un mondo finora solo rasentato dalla sua attività televisiva, ha realizzato tre opere di video arte (tra cui un omaggio a Lindsay Kemp) che saranno proiettate in una delle sale.

Orari di apertura: dal 21/08 al 30/08 8,30-13,30 e 21,00-24,00 dal 31/08 al 20/09 8,30-19,30

 

VIA DEI BOTTINI DELL’OLIO

DALLE 19:00

Fipili horror festival

.CINEX

Mostra fotografica

L’Associazione Culturale FIPILI HORROR FESTIVAL con il progetto collettivo .CINEX vuole dare nuovamente spazio alla fotografia, con una mostra intesa a restituire prestigio al Cinema in quanto luogo/spazio e non solo come forma d’arte. Per fare questo ci siamo avvalsi dell’Urban Exploration Photography, o più semplicemente URBEX. Un genere di fotografia che innalza a baluardo l’apologia della fatiscenza in posti dove tutto è cambiato ma comunque è rimasto lo stesso, dove il tempo si è fermato restituendo alla natura ciò che comunque non le appartiene.

A differenza di altri avventurieri, come scalatori di roccia o speleologi, i fotografi di URBEX tentano di interpretare il mondo naturale partendo dai meccanismi interni che operano nel nostro mondo costruito, crudo e senza intonaco, in luoghi pericolosi da esplorare. Questo genere di fotografia itinerante, basato sull’esplorazione urbana, rende perfetto il contesto in cui intendiamo circoscrivere il nostro progetto fotografico.

Prendendo Livorno come esempio vicino alla nostra esperienza, l’accortezza di alcune associazioni presenti sul territorio ha garantito la presenza di una serie di immagini sui cinema e sui teatri che hanno fatto la storia culturale livornese. L’Associazione Livorno Com’era, l’Archivio di Stato di Livorno e la Biblioteca Comunale sono stati i preziosi collaboratori che hanno permesso di mettere insieme questa raccolta. 

Tuttavia, esplorando la realtà nazionale, ci è sembrato doveroso arricchire il percorso con altre strutture abbandonate. Ed è qui che l’URBEX prende voce, grazie all’Associazione marchigiana Ascosi Lasciti e ai fotografi itineranti che hanno garantito una copertura nazionale e estera di sale dismesse e teatri abbandonati.

L’appoggio del Fondo Ambiente Italiano è stata poi la punta di diamante, un apporto

essenziale per la tutela, la salvaguardia e valorizzazione del patrimonio artistico e naturale italiano.

Noi dell’Associazione culturale FIPILI HORROR FESTIVAL offriremo in contraltare una serie di filmati che amalgameranno il concetto di cinema inteso come spazio e non solo come luogo di visione, grazie anche alla nostra performer, Elena Zagaroli, che con la sua danza accompagnerà i visitatori in un viaggio alla scoperta di queste strutture che si mostrano oggi in completo stato di abbandono. Un dialogo fra performer e pubblico, privo di contatto fisico ma colmo di interazioni visive e sensoriali; una danza per lo più istantanea che prende forma grazie agli eventi e alle possibilità che si creano nello spazio fra i visitatori e le foto, fra il presente e un passato non troppo lontano, fra la vita e l’attesa.

La possibilità di poter esporre durante Effetto Venezia garantirà anche la visita a quegli spazi che hanno avuto la fortuna di vivere gli anni culturalmente più attivi della nostra città.

Il mondo vero è là fuori, le possibilità sono infinite e le esperienze sul campo garantiscono

sicuramente il modo migliore per viverle direttamente.

GIULIA BARINI – FO.LI.ES

ASSOCIAZIONE CULTURALE “FIPILI HORROR FESTIVAL”

MUSEO DELLA CITTA’

Piazza del Luogo Pio

DALLE 19:00

1° agosto – 4 ottobre 

PROGRESSIVA

Arti visive a Livorno dal 1989 al 2020

Nel 1945 Livorno, ferita dai bombardamenti, nella gravissima situazione economica e sociale post-bellica, presentava ai cittadini ben venti esposizioni: un risveglio che vide nascere nuove gallerie, gruppi e scuole artistiche, a conferma della irrinunciabile vitalistica attenzione all’arte, profondamente radicata, inizialmente nella sua accezione per lo più pittorica, poi interpretata e compresa nella sua essenza “visiva”, non certo solo dagli addetti ai lavori. 

Oggi, in un momento di grave incertezza, si propone una mostra che possa, come allora, segnalare un’urgenza, una sorta di impazienza nel desiderio di tornare ad occuparci di ciò che amiamo e che crediamo possa offrire più di uno stimolo alla ripresa personale e collettiva dell’esistenza.

L’esposizione PROGRESSIVA, (Museo della Città – dal 1° agosto al 4 ottobre 2020) realizzata con la tempestiva e generosa collaborazione delle gallerie cittadine più sensibili alle nuove ricerche, vuole nel titolo rendere omaggio all’impegno profuso dal secondo dopoguerra dalle istituzioni per la diffusione dell’arte contemporanea, a partire dalle iniziative della Casa della Cultura fino al Premio Modigliani, e culminato nel 1974 nella fondazione del Museo Progressivo d’Arte Contemporanea. Le emergenze storiche e qualitative del Museo Progressivo, oggi esposte nel Museo della Città, costituiranno il fondamentale antefatto ed integrazione alla mostra temporanea. 

PROGRESSIVA rappresenta uno spaccato dell’arte contemporanea a Livorno, segnalando le più significative personalità artistiche presentate da alcune gallerie dal 1989 (anno della chiusura del Museo Progressivo d’Arte Contemporanea) ad oggi, al fine di ricostruire, senza pretese di completezza, i lineamenti di un panorama estremamente vitale che conferma la continuità dell’attenzione, da parte della città, agli scenari del contemporaneo.

Il percorso della mostra prende avvio da persistenze figurative riproposte negli ultimi trent’anni dalle gallerie, soffermandosi solo su rari nomi significativi che offrono l’occasione, come nel caso della grande Natura morta di Guttuso del 1952, di ripresentare al pubblico un’opera di notevole interesse conservata nei depositi del Museo della Città.

Il variegato e contraddittorio universo delle presenze artistiche nelle gallerie cittadine, che rispecchia, in qualche misura, la complessità del panorama italiano ed internazionale, dove le più diverse sperimentazioni visive si confrontano a partire dal secondo dopoguerra, è evocato cercando di avvicinare ricerche svolte da artisti legati da affinità formali e culturali, dall’Informale e dall’Espressionismo Astratto a Fluxus e alla Pop Art, dall’Arte Concettuale alla ricerca Analitica fino al Nouveau Réalisme.

A partire da queste esperienze ormai storicizzate, nella seconda parte della mostra vengono proposti una serie di artisti delle più recenti generazioni alle cui opere si alternano gli ultimi lavori di maestri ormai affermati che hanno avuto con la città di Livorno rapporti intensi e duraturi, in un dialogo che permette di cogliere episodi di tangenza o discontinuità.

Una particolare sezione della mostra accoglie una selezione di una serie di cinquanta libri d’artista generosamente donati in questa occasione alle collezioni della Città. 

L’esposizione si conclude con l’inaspettato accostamento fra due opere capaci di suggerire visioni apparentemente antitetiche che rimandano all’immagine del mare, elemento pervasivo della città: minacciosi denti di squalo, macabri sorrisi, ironicamente commentati da un inquietante monito, travolti dalla libertà del volo e delle grida dei gabbiani sulle onde infinite, inno alla sfrenata gioia di vivere.

La mostra presenta oltre sessanta artisti ed un centinaio di opere fra dipinti, tecniche miste, sculture, grafica e libri d’artista; lungo il percorso sono segnalate le date delle mostre personali degli artisti nelle gallerie livornesi, in modo da evidenziare la ricorrenza delle loro presenze nel panorama espositivo della città.

Le gallerie d’arte che hanno contribuito alla realizzazione dell’esposizione: Galerie 21, Granelli, Peccolo, Giraldi, Guastalla, Gian Marco Casini Gallery.

Mostra realizzata dal Comune di Livorno

Coordinamento scientifico Nadia Marchioni

Orario di visita: dal martedì alla domenica dalle ore 18,00 alle ore 24,00 per il periodo dal 1° al 31 agosto 2020 (festivi compresi).

Dal martedì alla domenica dalle ore 10,00 alle ore 19,00 per il periodo dal 1° settembre al 4 ottobre 2020 (festivi compresi).

Visite guidate: dal martedì al giovedì ore 19.30 ven-sab-dom 2 turni: ore 19.30 e 22.30

Ingresso mostra: le tariffe di ingresso alla mostra comprendono anche l’ingresso alla Sezione di Arte Contemporanea (ex Chiesa del Luogo Pio) 

Biglietto: ingresso intero € 5,00, ingresso ridotto € 3,00 (per minori di 18 e maggiori di 65 anni), biglietto cumulativo Mostra Progressiva + Museo G.Fattori: intero € 8,00, ridotto € 6,00 (per minori di 18 e maggiori di 65 anni). Visita guidata € 2,00 a persona (per gruppi di almeno 10 persone).

Accesso consentito solo, previa misurazione della temperatura, indossando la mascherina e dopo aver utilizzato gel igienizzante;

All’interno del Museo deve essere sempre mantenuta la distanza interpersonale di 1,80 m;

Per le norme antiCovid all’interno della sezione d’ Arte Contemporanea (ex Chiesa del Luogo Pio) potranno accedere un numero massimo di 30 visitatori, al Museo di Città (Bottini dell’Olio) potranno accedere un numero massimo di 70 visitatori.

Sarà cura degli addetti alla sorveglianza far entrare le persone in attesa, che saranno anch’esse distanziate di almeno un metro, in modo da non superare il numero consentito.

Prenotazioni e info Tel:0586/824551  E-mail: prenotazionigruppi@itinera.info

VIA GARIBALDI 83

DALLE 18:00

EMPORIO LIVORNESE

Mostra di pittura

Espongono Libicocco, Beatrice Mazzanti, Pam Gogh Artist, The Dark Artist, Ilaria Graziani 

In occasione di Effetto Venezia edizione 2020 l’Emporio Assicurativo Livorno by Aby Broker, con la nuova gestione di Pamela Grassia, ha deciso di mettere a disposizione i propri locali di Via Garibaldi 83 per una esposizione di quadri nell’ottica del rilancio del quartiere in collaborazione con l’associazione Livorno Artistica. Si tratta di un esperimento che vuole unire l’Arte e la quotidianità ed è volto a far conoscere sia l’Emporio Assicurativo che gli artisti e le loro opere.

Livorno Artistica nasce nel maggio 2013 per volontà di Daniele Salvato, scrittore e sceneggiatore, convinto delle potenzialità inespresse dei tantissimi artisti e creativi presenti nella città di Livorno. Lo scopo principale è da sempre quello di creare cooperazione tra vari artisti per aiutarli a farsi conoscere, per collaborare e sviluppare nuove forme di creatività. 

L’ingresso alla mostra è libero dalle ore 18.00 alle 24.00 ma i quadri saranno visibili anche nel normale orario di apertura al pubblico dell’ufficio nell’ultima settimana di agosto (lun. – ven. 09/13 – 16.30/19).

FARO DI LIVORNO – Via del Molo Mediceo 

9:00 – 12:00 / 15:30 – 18:30

VISITA IL FARO DI LIVORNO 

A cura dell’associazione Il mondo dei fari

Per prenotazioni: 3339845932

Dalle ore 09:00 alle 11:00 e dalle 18:00 alle 21:00 – dal lunedì al venerdì. 

Linea telefonica dedicata fornita dall’associazione Il mondo dei fari

La Marina Militare Italiana in occasione di Effetto Venezia riapre al pubblico il Faro di Livorno. L’organizzazione, la promozione e la guida dell’evento è a cura dell’Associazione Culturale IL MONDO DEI FARI. Nello skyline del porto ogni notte sono visibili i fasci di luce intermittente accarezzare la città, ma in questa eccezionale occasione, guidati dai volontari dell’associazione sarà possibile entrare nel mondo affascinante che tanti racconti, storie e leggende della navigazione hanno evocato e poter ammirare il pentagono e il porto di Livorno da un punto di vista unico.

Il punto di ritrovo sarà per ogni gruppo alla fine di Via Edda Fagni al cancello del Cantiere Azimut Benetti. Il controllo degli accessi e il distanziamento sociale sarà coordinato dal personale volontario dell’Associazione Culturale IL MONDO DEI FARI; non saranno previste liste d’attesa o ingressi senza prenotazione e foglio di conferma per evitare ogni forma di assembramento fuori dal Cantiere Azimut Benetti. Il Faro di Livorno sarà aperto:

  • Sabato 22 e domenica 23 (dalle 09.00 alle 12.00 e dalle 15.30 alle 18.30)
  • Sabato 29 e domenica 30 (dalle 09.00 alle 12.00 e dalle 15.30 alle 18.30)

La visita, gratuita, sarà possibile esclusivamente su prenotazione. Saranno seguite regole precise nella definizione dei gruppi anche per permettere, a norma di legge e per la sicurezza di tutti, un eventuale successivo tracciamento. Ogni gruppo sarà composto da max 15 persone – max 5 per nucleo familiare. La visita durerà 30 minuti nei quali ogni gruppo potrà salire attraverso la scala elicoidale e godersi separatamente la visita al Faro fino alla seconda terrazza merlata.

Il FARO DI LIVORNO

Il Faro di Livorno si trova attualmente dentro il Cantiere Azimut Benetti, ma è stato edificato per la prima volta su un’isola in epoca medievale ad opera della Repubblica di Pisa. Se non fosse stato gravemente danneggiato durante la Seconda guerra mondiale sarebbe considerato il faro più antico d’Italia – primato che a lungo si è conteso con la Lanterna di Genova. Alto 52 metri s.l.m., il Fanale Maggiore di Livorno, è un faro ad ottica rotante alimentato dalla rete elettrica. Attualmente la luce è generata da una lampadina alogena da soli 1000 W, emette 4 lampi ogni 20 secondi e la sua portata è di circa 24 miglia marine. In epoca medicea il faro funzionava con bruciatori a olio vegetale, poi a petrolio con specchi a riverbero che amplificavano la luce, mentre, nel 1841, la lanterna fu dotata delle prime lenti di Fresnel e di un bruciatore a gas acetilene ad incandescenza. Dal 1911 il faro è gestito dalla Marina Militare Italiana.

L’ASSOCIAZIONE CULTURALE IL MONDO DEI FARI nasce alla Spezia nel 2015 dall’idea dell’allora Direttore del Servizio Fari dell’Alto Tirreno il Comandante Stefano Gilli e della scrittrice Annamaria “Lilla Mariotti”. L’idea era quella di creare un gruppo di persone con la stessa passione e sentimento verso i Fari non solo Italiani ma di tutto il mondo. Attorno ai due si raccolsero in breve tempo le prime 15 persone con la volontà ferrea di modificare i cartelli presenti in tutte le aree dei fari “Zona Militare divieto d’accesso” trasformandoli in cartelli di Benvenuto. Ci sono voluti alcuni anni e tanto impegno, anni nei quali l’associazione ha portato I propri soci dentro oltre a 50 fari in tutta Italia, promosso libri e creato il primo museo dei fari nell’isola del Tino (La Spezia) all’interno del faro di San Venerio protettore dei faristi. Oggi al Tino, sulla Lanterna di Genova, nel faro della Vittoria a Trieste e nel faro di Livorno il cartello “Benvenuti” è una realtà o un impegno delle Istituzioni. L’associazione ha raccolto a sé negli anni più di 600 iscritti e appassionati di fari.

Sito: www.ilmondodeifari.it

SCALI FINOCCHIETTI 8

19:00 – 24:00

Sala Simonini ex Circoscrizione 2 e Scali Finocchietti

SPAZIO SOLIDARIETÀ

Stand delle Associazioni ONLUS a cura della Consulta delle Associazioni Comunale

Tutte le sere della manifestazione le associazioni che operano nel territorio livornese hanno a disposizione uno spazio gestito dalla Consulta delle Associazioni per presentare le loro attività. 

VIA BORRA 28 

19:00 / 24:00

LiVù LIVORNO ON DEMAND

Proiezioni 

LiVù Livorno on demand è la webtv dedicata a eventi ed iniziative culturali della città realizzata dal Comune di Livorno in collaborazione con Itinera e Fondazione Goldoni. Il suo nome nasce dall’unione di Livorno e tivù ed è raggiungibile all’indirizzo https://livu.it/. 

La nuova piattaforma è stata pensata durante la crisi che ha colpito, ancor più di altri, il comparto della cultura e dello spettacolo dal vivo. Così LiVù è – e diventerà sempre di più col tempo – un luogo virtuale dove poter mostrare la creatività livornese e fare da cassa di risonanza agli eventi previsti in città. Ma la piattaforma ha anche l’obiettivo di far conoscere quelli che sono i personaggi e la storia di Livorno. Per questo vi troveranno spazio anche riferimenti alla letteratura, all’arte, all’urbanistica, con l’intento di intercettare e mischiare pubblici diversi. Quanto alla Fondazione Goldoni, questa si occupa e si occuperà del montaggio dei video che verranno inseriti in piattaforma. 

In questi primi mesi di programmazione, fino a settembre, saranno presentati 18 cortometraggi (16 inediti e 2 già conosciuti) che spaziano dal racconto di Livorno attraverso interviste, a documentari e video su Caprilli, Alfredo Bini, Giuseppe Costagliola, sulla Coteto degli anni ‘70 e ’80, fino a Santa Giulia. Le realtà che partecipano al progetto sono Pilar Ternera, Il Grattacielo, Vertigo, Mo-Wan, Compagnia degli Onesti, Teatro della Brigata, Compagnia Dimitri/Canessa, Compagnia Garbuggino/Ventriglia, Teatro Agricolo.

SCALI DEL PONTE DI MARMO, 1/3

21:00 – 24:00

Associazione Coppa Ilio “Dario” Barontini

REMI LIVORNESI

Dietro le quinte delle sezioni nautiche

Mostra fotografica

Tre fotografi, Andrea Dani, Marco Mainardi, Lorenzo Amore Bianco hanno seguito alcune cantine (o sezioni nautiche) della voga livornese in tutte le fasi dell’allenamento e preparazione della gara, rappresentando la passione per lo sport e per Livorno.

QUARTIERE VENEZIA

VISIONI 

a cura di ENGIE

in collaborazione con la Direzione artistica di Effetto Venezia e Ufficio Stampa del Comune di Livorno

Una sequenza di visi e visioni comuni sui muri delle case, volti che mostrano il loro sguardo sul mondo dal quartiere simbolo della città. 

Con le immagini di Roberta Bancale, Martino Chiti, Paolo Ciriello, Alessandro Cosmelli, Chiara Cunzolo, Laura Lezza, Daniele Stefanini sui muri del quartiere La Venezia.

FOSSI MEDICEI

20:00 – 22:00

Settima edizione di EFFETTO SUP

tradizionale giro turistico organizzato lungo i Fossi Medicei

Ore 20:00 ritrovo presso Scali D’Azeglio

Ore 20:30 Partenza

Ore 21:00 Sosta Scali delle Cantine

Ore 21:30 Sosta Scali del Refugio

Ore 22:00 Arrivo Sali D’Azeglio

PIAZZA GARIBALDI

19:00 – 23:00

BARACCHINA 20 

INFO POINT EFFETTO VENEZIA E DINTORNI – PRENOTAZIONI BIGLIETTI ON LINE

La Baracchina 20 di piazza Garibaldi nasce nel 2019 dal progetto di Sociolab in collaborazione con la Regione Toscana ed il Comune di Livorno come info point per i servizi ai residenti ed ai cittadini: svolge funzione di portierato sociale nel quartiere, sportello migranti ed informazioni turistiche. Inoltre, grazie al progetto S.MAR.T.I.C. è punto di riferimento per il marchio Quality Made rilasciato al quartiere come luogo storico e di interesse turistico-commerciale, animato da eventi di valorizzazione ad opera dei Comitati di quartiere.

In occasione di Effetto Venezia 2020 e dintorni la Baracchina 20 si trasformerà in un info point ufficiale della manifestazione. Dalle ore 19 alle 23 sarà possibile prenotare online i biglietti per gli spettacoli anche per coloro che non possiedono un computer o un indirizzo di posta elettronica. Presso l’info point sarà possibile inoltre trovare mascherine di protezione e gel igienizzante per le mani a disposizione dei visitatori degli eventi. Allo sportello si avvicenderanno i volontari del Comitato Pontino San Marco ETS e dell”Associazione Mezzclar 22.

Per contatti: baracchina20@gmail.com Facebook: @infopointbaracchina20livorno

PIAZZA DEL LUOGO PIO

19:00 – 23:00

#FAIEFFETTO

STAND POLITICHE GIOVANILI DEL COMUNE DI LIVORNO 

In collaborazione con Livornogram – giovani, sondaggi, idee

Un centro di aggregazione giovanile mobile, realizzato in collaborazione con gli amici della pagina LivornoGram, sarà presente a Effetto Venezia tutte le serate della manifestazione.

#FaiEffetto è un luogo fisico dove incontrarsi in Piazza de Luogo Pio, ma anche un luogo virtuale dove lasciare post e lanciare storie con l’#faieffetto

Allo Stand #FaiEffetto si può partecipare ai sondaggi diffusi da LivornoGram, presentare idee su topic che riguardano il mondo giovanile o porre domande: un modo agile di confrontarsi e di stare insieme.

Da giovedì 20 agosto segui la pagina instagram Livornogram – post, storie e dirette-

Stay tuned ma soprattutto #faieffetto!

Viale Caprera, 35 – Bottega del Caffè

DALLE 19.00

Associazione lavoratori comunali di Livorno a.p.s.

BIAGIO CHIESI AI RAGGI X 

Inaugurazione venerdì 21 agosto ore 21.30

La mostra sarà aperta anche martedì 25, mercoledì 26 e venerdì 28 dalle 9:00 alle 12:00

Mostra presentata dallo storico dell’arte Umberto Falchini, presentazione del catalogo a cura di Simone Fulciniti, esposizione floreale di Stefania Novelli e prodotti naturali di Flora srl.

Saranno presenti per la gestione dello spazio bar la ditta Naturalmente e per quelli di somministrazione Naturalmente alla bottega del caffè – cibo e vino biologico. 

ACQUARIO DI LIVORNO, Piazzale Mascagni 1

VENERDI 10:00 – 18:00 (ultimo ingresso 17:00)

SABATO e DOMENICA 10:00 – 19:00 (ultimo ingresso 18:00)

Per i visitatori di Effetto Venezia: coupon sconto € 2,00 sulla tariffa Adulto/Ragazzo applicato in biglietteria all’ingresso dell’Acquario di Livorno (valido fino al 31/08/2020 e non cumulabile con altre promo in corso) presentando il depliant di Effetto Venezia 2020 oppure una foto della locandina dell’Acquario di Livorno.

Apertura al pubblico mese di agosto: dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 18 (ultimo ingresso 17) e sabato e domenica dalle 10 alle 19 (ultimo ingresso 18).

www.acquariodilivorno.it – fb e instagram: Acquariodilivorno 

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