È tempo di vendemmia e finalmente (dopo sette anni di chiusura) riapre il rinnovato Museo della Vite e del Vino d Montenero d’Orcia (Castel del Piano). Inaugurazione mercoledì 16 settembre alle 17

Grosseto, In cantina e in cucina

Mercoledi 16 settembre 2020 alle ore 17 dopo sette anni di chiusura al pubblico riapre il rinnovato Museo della Vite e del Vino di Montenero d’Orcia, Comune di Castel del Piano (Grosseto), un piccolo grande museo nato nel 2002 che si affaccia nella piazza centrale di questo suggestivo borgo situato nel territorio dove si produce uno dei vini pregiati della Maremma, il Montecucco Doc. Un museo che rientra nel Sistema Provinciale dei Musei di Maremma e del Sistema Museale Amiata. (Nella foto sopra il titolo: un pigiauva).

Dopo anni di chiusura motivata da lavori di ampliamento, da mancanza di personale e da fondi dedicati,  finalmente il museo riapre i battenti grazie all’impegno dell’assessorato alla cultura del Comune di Castel del Piano e della Pro Loco di Montenero mentre la convenzione per il servizio di apertura e custodia del museo è stata sottoscritta dall’Unione dei Comuni Montani Amiata Grossetana che ha la delega per i servizi museali. L’esposizione comprende pannelli con immagini descrittive della cultura della vite e oggetti tradizionali per la viticoltura e la vinificazione. Di particolare interesse è il “pigiauva”, un torchio risalente al 1700, in legno di quercia, trovato nelle campagne di Petricci (Monte Amiata), completo di scafo, leve e grate originali, utilizzato per la spremitura sino al 1910. Oggetti semplici,ma sapientemente realizzati da mani esperte a svolgere, nella vigna o in cantina, la funzione loro assegnata. Un museo quindi che riporta il visitatore alla memoria di un mondo contadino centrato sulla coltivazione della viteripercorrendone la storia, le tecniche e gli strumenti di produzione. Una tradizione che affonda le radici nel passato ma anche oggi si è evoluta in una produzione di vitivinicola di grande qualità e pregio.  Inoltre nel museo è possibile trovare anche informazioni su due dei più importanti prodotti tipici del Monte Amiata: la castagna e l’olio extravergine di oliva.

Nonostante la mancata accessibilità degli ultimi anni il Museo di Montenero è stato costantemente inserito nei progetti di catalogazione delle raccolte e di promozione delle attività messi in campo dal Sistema Museale Amiata, sempre più presente ed attivo sul territorio, per la valorizzazione dei musei antropologici. La riapertura nel mese di settembre è significativa anche perché è mese di vendemmia e poi perchè finalmente la comunità di Montenero si riappropria di questo spazio disponibile non solo ad illustrare la storia del vino, ma anche come luogo dove condividere valori, tradizioni e produzioni. In un anno in cui sono pressoché annullate tutte le manifestazioni e le feste del vino, il museo si è dotato di un protocollo specifico per la fruibilità degli spazi nel rispetto delle misure di sicurezza anti contagio ( obbligatorie mascherine e rispetto della distanza), e ad ottobre è prevista l’organizzazione di un evento con degustazioni in collaborazione con il Comune di Castel del Piano, la Strada del Vino e il Sistema Museale Amiata, per valorizzare il museo nel contesto del turismo del vino. Il Museo della Vite e del Vino di Montenero, Piazza Centrale 2, sarà aperto da mercoledi 16 settembre con questi orari: mercoledi, venerdi e sabato dalle ore 17 alle ore 20. Prezzo d’ingresso 5 euro e 3 euro ridotto. Sarà possibile anche la prenotazione in orari diversi preavvisando telefonando al numero: 0564965268, e-mail: sistemamusealeamiata@uc-amiata.gr.it.

 

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