Dopo l’ultimo Dpcm, l’appello degli assessori alla cultura delle più grandi città italiane (tra cui Firenze) per rivedere le disposizioni. L’adesione di Volterra andata a Capitale italiana della cultura 2022

Firenze, Focus, Pisa

Questo il testo dell’appello degli assessori alla cultura delle più grandi città italiane, tra cui quello di Firenze Tommaso Sacchi, che è anche presidente del Teatro della Toscana, diffuso dopo l’ultimo Dpcm:


Al Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte

Al Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo Dario Franceschini

Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali Nunzia Catalfo

Al Ministro dello sviluppo economico Stefano Patuanelli

 

Egregio Presidente,

Egregi Ministri,

 

la misura assunta nel Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che dispone la sospensione degli spettacoli in teatri, cinema e sale da concerto, colpisce il settore produttivo italiano che più di ogni altro ha saputo adottare misure efficaci e responsabili nel  contrasto alla diffusione epidemica da Covid-19. L’evidenza statistica  dimostra che oggi proprio i teatri e i cinema sono, in virtù del senso di responsabilità dimostrato nell’applicazione delle misure medico-sanitarie da gestori, lavoratori e pubblico, i luoghi più sicuri del Paese, insieme a musei, spazi espositivi ed altri luoghi della  cultura, mantenuti aperti dal Decreto. In questa luce, la sospensione  degli spettacoli appare ingiustificata visto che le misure disposte considerano invece compatibili altre attività che per la propria  natura non possono garantire i livelli di protezione adottati nei  luoghi di spettacolo, per il pubblico come per gli operatori.

Il settore dello spettacolo, che vede impegnate centinaia di migliaia di professionisti, è inoltre uno dei più rilevanti settori produttivi italiani, e ha recentemente richiamato dalla CIG quasi la totalità dei lavoratori al fine di garantire una paga dignitosa e un corretto trattamento delle diverse professionalità impegnate: sono le donne e gli uomini che hanno profuso il loro straordinario impegno per riaprire teatri, cinema e sale da concerto nel pieno rispetto dei protocolli per la tutela della salute.

Da amministratori pubblici responsabili delle politiche culturali nei nostri territori seguiamo con estrema apprensione e preoccupazione l’andamento dei contagi da Covid-19 e siamo consci del fatto che nuove misure restrittive siano senza dubbio necessarie per contrastare la recrudescenza del Virus nel nostro Paese. Tuttavia riteniamo necessario portare alla Vostra attenzione che la misura appena assunta nei confronti dello spettacolo produrrà effetti economici disastrosi per un settore già duramente provato, e soprattutto priverà i nostri concittadini di un importantissimo strumento di condivisione e riavvicinamento sociale, nel pieno rispetto del distanziamento fisico: nella storia delle democrazie la tenuta sociale delle comunità, soprattutto nei suoi momenti più critici e dolorosi, si è sempre fondata soprattutto sulla possibilità di condividere esperienze culturali.

Aderendo con convinzione e spirito di servizio alla “leale e fattiva collaborazione tra le Istituzioni della Repubblica” – alla quale ha richiamato nel suo discorso il Capo dello Stato – al fine di   “difendere il bene primario della vita, contenendo il contagio e affrontandone le conseguenze, sanitarie, sociali, economiche”:

– consideriamo opportuna e necessaria una revisione di questa disposizione, al più presto, affinché teatri, cinema e sale da concerto possano riaprire prima del termine di efficacia del Decreto, soprattutto se le analisi di tracciamento del contagio delle ultime due settimane confermeranno la bassa, o nulla, incidenza dei luoghi dello spettacolo nella diffusione epidemica;

– chiediamo, nelle more della riapertura delle sale teatrali, cinematografiche e da concerto, un’immediata attivazione di ammortizzatori sociali, concreti ed efficaci, per tutte le lavoratrici e i lavoratori dello spettacolo, con particolare attenzione ai soggetti professionali la cui attività è caratterizzata da intermittenza, occasionalità e precarietà, che abbia corso e validità a partire già da lunedì 26 ottobre.

Nella certezza di poter contare sulla Vostra piena considerazione di quanto espresso, rinnoviamo la nostra disponibilità a concertare misure per rendere ancora più efficaci e sicure le riaperture dei luoghi di spettacolo delle nostre città e di tutta Italia,

 

Luca Bergamo, Vicesindaco con delega alla Crescita Culturale – Roma

Filippo Del Corno, Assessore alla Cultura – Milano

Eleonora de Majo, Assessora alla Cultura e al Turismo – Napoli

Barbara Grosso, Assessora alle Politiche Culturali, dell’Istruzione, 

per i Giovani – Genova

Francesca Paola Leon, Assessora alla Cultura – Torino

Matteo Lepore, Assessore alla Cultura e al Turismo – Bologna

Paola Mar, Assessora al Patrimonio, Promozione della città, Università 

e Toponomastica – Venezia

Paolo Marasca, Assessore alla Cultura  – Ancona

Ines Pierucci, Assessora alle Politiche Culturali e Turistiche – Bari

Paola Piroddi, Assessore alla Cultura –  Cagliari

Tommaso Sacchi, Assessore alla Cultura – Firenze

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L’ADESIONE DI VOLTERRA CANDIDATA CAPITALE ITALIANA DELLA CULTURA 2022

Volterra, candidata a Capitale italiana della cultura 2022, risponde prontamente all’appello lanciato al Premier Conte dagli Assessori alla Cultura per la riapertura di teatri e cinema di tutta Italia, appoggiando e dando la propria adesione. Un appello partito sulla scia della raccolta di firme on line Vissi d’Arte avviata dall’associazione Italiae (oltre 67.000 aderenti in poche ore) che vede, tra i promotori, anche Paolo Verri direttore della Candidatura della capitale etrusca. Come ha rimarcato nettamente Dario Danti, assessore alle culture di VolterraChiudere teatri e cinema è un errore”. Pochi giorni fa sia il Cinema Centrale sia il Teatro Persio Flacco avevano ripreso le attività nel rigoroso rispetto delle normative di sicurezza. Oggi è imposto loro un nuovo stop, così come alle tante realtà culturali della città che costituiscono anche un punto di riferimento e di coesione sociale. Ricorda Danti “Il tema scelto per la nostra candidatura è più che mai attuale: Rigenerare umanità sarà fondamentale per il prossimo futuro”. Come augura il Sindaco Giacomo SantiAspettiamo ora che le porte dei luoghi della cultura si aprano nuovamente (e ci auguriamo in tempi molto brevi)”.

 

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