Il baritono Francisco d’Andrade interpreta Don Giovanni nell’opera di Mozart (dipinto di Max Slevogt).

“Don Giovanni” (di Mozart-Gazzaniga) al Teatrodante Carlo Monni di Campi Bisenzio. Una versione inedita (con spezzoni famosi) prodotta da Opera Network

Concerti e Lirica, Firenze

Sarà “Don Giovanni” Mozart- Gazzaniga, il dramma giocoso sulla storia del nobile cavaliere con la passione sfrenata per le donne, il secondo appuntamento in programma dedicato alla lirica in programmagiovedì 6 febbraio 2020 alle 21 al Teatrodante Carlo Monni di Campi Bisenzio (piazza Dante, 23). L’evento, una versione inedita dell’opera, ispirata a quella di Luigi Cherubini oltre 150 anni fa, è prodotto da Opera Network in collaborazione con Cantiere Internazionale d’Arte Montepulciano, vede la direzione artistica di Paolo Bellocci, la direzione musicale di Federico Bardazzi e la regia di Andrea Bruno Savelli e l’adattamento drammaturgico di Carla Zanin. (Nell’immagine sopra il titolo il baritono Francisco d’Andrade interpreta Don Giovanni nell’opera Don Giovanni di Mozart / particolare del dipinto di Max Slevogt).

A interpretare una delle opere intramontabili della lirica, sarà un cast formato da giovani talenti affiancati da rinomati artisti e professionisti come l’Ensemble San Felice, l’Ensamble Etruria Barocca e l’Ensamble Capriccio Armonico. Lo spettacolo è prodotto da Opera Network in collaborazione con Cantiere Internazionale d’Arte Montepulciano, dove domenica 1 marzo, sarà in scena al Teatro Poliziano. Ad arricchire la messa in scena, le scenografie virtuali ideate da Carla Zanin e realizzate da Ines Cattabriga.

Al centro della trama troviamo Don Giovanni,  un nobile cavaliere con una passione sfrenata per le donne che pur di conquistarle ricorre a qualsiasi mezzo, compreso l’inganno e la menzogna. Nelle sue imprese coinvolge anche il suo servitore Leporello, il quale è ormai  abituato alle follie del suo padrone. Sul palco, si susseguiranno una selezione delle scene più note dal famoso soggetto, basandosi sui componimenti di Mozart e Gazzaniga.

Si legge tra le note di regia: “In quest’opera si oscilla sempre fra il comico, l’ironico, il cinico, il beffardo e lo straziante, tutto sempre perfettamente coerente con i dettami del teatro musicale. Dal punto di vista vocale abbiamo arie che sono vere e proprie vette, così come i duetti e i concertati possono essere letti come un ponte fra l’opera buffa napoletana settecentesca e quello che sarà poi Rossini; sul piano strumentale, vi è una oscillazione tra momenti di vero e proprio virtuosismo e una espressività melodica che dialoga continuamente col palcoscenico, facendosi così parte integrante dell’azione scenica”.

Gli appuntamenti al Teatrodante Carlo Monni proseguiranno venerdì 7 e sabato 8 febbraio 2020 con la rassegna “A mano a mano”. In programma: “La visita della vecchia signora” di Friedrich Dürrenmatt per la regia di Pietro Venè, in scena con la Compagnia I Pinguini. Affacciandosi virtualmente sulle strade della cittadina di Gullen il pubblico sarà spettatore e allo stesso tempo parte in causa del dramma, perché con la comunità in scena condivide istinti e passioni, e come loro è vittima della stessa crisi economico, sociale e etica, ed è pavidamente parte di un gruppo in cui ci sarà sempre qualcun altro a prendere l’iniziativa.

Biglietti: 25 platea, 22 palco I ordine, 18 palco II ordine. 

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