Il diluvio lirico dell’Arca di Noè di Benjamin Britten

Fuori Toscana

Un diluvio di giovanissimi invaderà il Teatro Comunale di Sassari, venerdì 18 novembre 2016 alle 19 (alle 11 del mattina anteprima per oltre mille studenti), per “L’Arca di Noè” di Benjamin Britten, terzo titolo della stagione lirica 2016 curata dall’Ente Concerti “Marialisa de Carolis” di Sassari. L’appuntamento (nella foto un momento della prova generale) rappresenta il cuore del Progetto Scuole dell’Ente e coinvolgerà studenti di tutte le età in orchestra, coro e tra il pubblico che per l’occasione prenderà parte attiva allo spettacolo.

“L’Arca di Noè” (Noye’s Fludde in lingua originale), definita dall’autore “opera scenica per voci adulte e di ragazzi, coro di ragazzi, orchestra da camera e orchestra di ragazzi” è stata composta nel 1958. L’inglese Benjamin Britten oltre che musicista è stato anche un grande didatta: l’amore per i giovani e la passione per la musica trovano nell’Arca di Noè, una delle sue produzioni più coinvolgenti tra quelle destinate ai musicisti in erba, una riuscita sintesi. È drammatica e gioiosa, sorprendente e, a tratti, venata di umorismo. Racconta, semplificandola, la vicenda biblica del diluvio universale, mandato sulla Terra da Dio per mondarla dei peccati dell’umanità corrotta. Solo Noè e la sua famiglia potranno salvarsi, costruendo un’arca su cui troveranno posto il patriarca, sua moglie (qui niente affatto convinta di lasciare le compagne di bagordi), i tre figli Sem, Cam e Iafet con le consorti e due esemplari di animali che ripopoleranno il pianeta. Britten ha tratto ispirazione da uno dei Miracle Plays, rappresentazioni medievali di carattere sacro che si svolgevano nella cittadina di Chester e in cui i popolani riproponevano i quadri della Bibbia, anche per la lingua utilizzata, l’inglese antico.

La versione sassarese dell’opera – una produzione originale dell’Ente Concerti – è in lingua originale e ricalca le intenzioni dell’autore: anche al Comunale, come previsto dalla partitura, sono soltanto due i professionisti in scena: Noè, impersonato dal basso-baritono Davide Giangregorio, al debutto a Sassari, e sua moglie, cui dà vita il mezzosoprano russo Olesya Berman, già conosciuta per aver rivestito nel 2015 sulla scesa sassarese i panni maschili di Enrico per Elisabetta Regina d’Inghilterra. La voce di Dio fuori scena sarà quella di Luca Bruno. Sem, Cam e Iafet e le rispettive consorti saranno invece le soliste del coro giovanile “Lolek Vocal Ensemble” (Agnese Virdis, Elisabetta Cacciotto, Andrea Soliveras, Elisa Brett, Federica Sini e Federica Marras), mentre le amiche della moglie di Noè saranno Silvia Budroni, Laura Muredda, Valentina Muroni e Francesca Piras. A loro si unirà il “coro degli animali”, una sessantina di elementi, formato dai ragazzi del Lolek e dell’Istituto Comprensivo “Monte Rosello Basso” di Sassari, preparato da Barbara Agnello. Linea verde anche in buca: ai professionisti del “De Carolis” saranno affiancati gli studenti del Liceo Musicale “Azuni” di Sassari, alla loro prima esperienza in un’opera a teatro. La regia è affidata a Sante Maurizi, regista, attore e drammaturgo, con una lunga esperienza nel teatro per ragazzi. A dirigere l’orchestra sarà Andrea Solinas, maestro collaboratore e direttore musicale di palcoscenico dell’Ente Concerti e, dal 2015, direttore artistico della Polifonica “Santa Cecilia”. I costumi firmati da Luisella Pintus e le scene di Oscar Solinas sono realizzati in collaborazione con gli studenti dell’Accademia delle Belle arti di Sassari.

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