“Democracy in America”, l’itinerario politico del giovane Alexis. A Prato il debutto nazionale (un articolo di Gabriele Rizza)

Prato, Teatro e Danza

di GABRIELE RIZZA

Parte da Prato, dopo il debutto ad Anversa, l’ultimo lavoro della Societas Raffaello Sanzio di Romeo Castellucci. “Democracy in America”(nella foto un particolare della locandina), da giovedì 27 a domenica 30 aprile 2017, è in di scena al Metastasio di Prato e non al Fabbricone come precedentemente annunciato. Liberamente ispirato all’opera di Alexis de Tocqueville, testi di Claudia e Romeo Castellucci (suoi anche regia, scene, luci, costumi), musica di Scott Gibson, lo spettacolo attraversa l’itinerario politico compiuto dal giovane Alexis, rientrato in Francia dopo un viaggio di studio negli Stati Uniti nel 1832. Una esperienza che culminerà nella pubblicazione del suo famoso saggio sul neonato sistema politico americano, destinato a diventare uno dei testi chiave per la cultura politica dell’Occidente contemporaneo.

Tocqueville descrive il nuovo modello di democrazia rappresentativa rintracciandone l’origine negli usi, nei costumi, nelle idee, nella coscienza collettiva delle colonie della vecchia Europa, ormai affrancate dal giogo continentale, lanciate sulla strada di un futuro di rifondazione e libertà. La poetica della Societas è da sempre fonte di riflessioni. Soprattutto politiche. I corpi degli attori sono attraversati dalle stimmate della tragedia e gli interrogativi sulla funzione del teatro sorgono spontanei. Quindi un teatro politico nel senso della demistificazione e rottura dei codici tradizionali.

Ma stavolta che il testo sembra fatto apposta, Castellucci si tira indietro: “La democrazia americana si era potuta costituire grazie a quel fenomeno che Tocqueville individuava come ‘Puritan Foundation’, l’apporto cioè delle comunità puritane nel gettare le basi di una fattiva uguaglianza di stampo biblico tra gli esseri umani. Questo spettacolo non è politico, non è una riflessione sulla politica quanto, semmai, una sua conclusione”. Per Castellucci, con la nascita della costituzione americana, avviene un fatto nuovo: per la prima volta un europeo distoglie lo sguardo dal modello di Atene. Tocqueville assiste alla nascita degli Stati Uniti d’America nel momento della genesi di una nuova Democrazia dal seme dei principi puritani e dell’eguaglianza degli individui. “In essa – conclude – tramonta l’esperienza della Tragedia come forma di coscienza e conoscenza politica dell’essere”. Castellucci rinnova un rito iniziatico, proprio del teatro: la sua funzione, necessaria quanto oscura, di essere specchio e parabola dell’agone politico e delle istituzioni sociali. Info 0574 608501.

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