DANTEDÌ E NON SOLO. Forte dei Marmi: da maggio gli incontri danteschi. Pietrasanta: torna visibile nel Palazzo Comunale il busto in marmo dell’Alighieri

FORTE DEI MARMI / VILLA BERTELLI. DA MAGGIO TANTI INCONTRI DANTESCHI

Il 25 marzo è il Dante dì, il giorno che gli studiosi pongono come data d’inizio del viaggio ultraterreno della Divina Commedia, così è anche il giorno scelto da Villa Bertelli a Forte dei Marmi per annunciare il suo ciclo d’incontri, in occasione del 700° anniversario di Dante Alighieri. Un’iniziativa voluta dal consigliere di Villa Bertelli Annalisa Buselli, in collaborazione con Gionata Simoni, e prontamente approvata e promossa dal Comitato, gestore della struttura.

Un calendario importante per l’alta professionalità degli interventi, che inizierà in maggio, con un ciclo di tre incontri per gli studenti della scuola secondaria di primo e secondo grado, ideato e realizzato dal prof. Leonardo Canova, con il contributo di Vito Portagnuolo e Federico Rossi, graditi ospiti dalla Scuola Normale di Pisa. Dopo un pomeriggio in compagnia della storica dell’arte Francesca Rachel Valle, amica ormai stabile di Villa Bertelli; da giugno, fin dentro l’estate, seguirà un secondo ciclo di sette serate: Simone Barlettai, e Massimo Sieracopi dell’Università di Firenze, saranno affidabili guide nella presentazione dei luoghi e dei personaggi dell’Inferno dantesco.

Ad aggiungere lustro alla manifestazione, altri tre qualificati eventi: il noto storico Franco Cardini, con il suo Parliamo di Dante con Franco Cardini; il Presidente dell’Associazione Dantesca Italiana, Marcello Ciccuto con Sandro Botticelli illustratore del Poema Sacro, e il giornalista e scrittore Mario Bernardi Guardi, con Toscani all’Inferno, La Vela Editore.

A seguire, un originale riferimento a Dante, curato dal Maestro Cesare Goretta: un evento concerto con arie d’opera dal Gianni Schicchi, opera pucciniana ispirata da un personaggio del canto XXX dell’Inferno.

La storica Eliana Vecchi porterà un tocco d’internazionalità, durante l’approfondimento “Dante in Lunigiana”, grazie a un collegamento con la Società Dante Alighieri di Mosca, in collaborazione con l’Associazione Russia Privet.

“Un calendario – spiega Annalisa Buselli- attualmente in definizione per le imposizioni di chiusura governative dovute al Covid, destinato ad arricchirsi di ulteriori contributi, che saranno via via annunciati. I relatori – prosegue Buselli- hanno aderito con entusiasmo e generosità al dovuto omaggio a Dante Alighieri e ci auguriamo una sentita rispondenza nel pubblico. In un anno tanto difficile negli aspetti materiali – conclude la consigliera – questo anniversario sarà occasione di riscatto culturale e morale, risorsa inesauribile della nostra tradizione di italiani ed europei”.

PIETRASANTA / IL BUSTO DI MARMO DELL’ALIGHIERI TORNA VISIBILE AL PUBBLICO

Sarà Dante Alighieri (1265 – 1321) ad accogliere il pubblico. Da oggi 25 marzo 2021, giornata nazionale dedicata proprio a Dante Alighieri e fino alla fine delle celebrazioni del VII centerario di Dante Alighieri, lo straordinario busto in marmo del padre della lingua italiana sarà esposto all’ingresso di Palazzo Comunale. La raffigurazione scultorea di Dante Alighieri era gelosamente custodito nei locali dell’archivio comunale di Pietrasanta. Il Dantedì promossa dal Mibact per il VII centenario dantesco è stata l’occasione per l’amministrazione comunale di Alberto Stefano Giovannetti di mettere in mostra la scultura in bianco marmo. Il busto resterà esporto nell’atrio del Municipio per le prossime settimane come link artistico di collegamento alle celebrazioni dantesche che hanno in Toscana il suo fulcro. Sulla paternità della scultura si sta dibattendo molto in assenza di documentazione certa. Il busto pare infatti essere una copia dell’opera di Vincenzo Vela risalente alla fine del ‘900 realizzata con molta probabilità dagli studenti del liceo artistico Stagio Stagi. “Con la prossima espansione del Museo dei Bozzetti nei restanti locali del complesso del Chiostro di S. Agostino riusciremo a mettere in mostra una buona parte della collezione che oggi, a causa della mancanza di spazi, non può essere goduta dal pubblico. – spiega il primo cittadino, Giovannetti – Tra i tesori del nostro archivio c’era anche questo bel busto in marmo. Il Dantedì era il momento giusto per renderlo fruibile nuovamente alla città in attesa di una collocazione definitiva”.

 

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