DANTEDÌ. Dall’8 marzo (in vista della giornata del 25) la Biblioteca di Rosignano propone ogni giorno sulla pagina Facebook tante iniziative a tema. E per finire ci sarà una lezione della professoressa Marina Riccucci (Università di Pisa)

Giovedì 25 marzo 2021 sarà la Giornata scelta per celebrare il DANTEDÌ, il giorno dedicato a Dante Alighieri. Gli studiosi, infatti, identificano con il 25 marzo il momento in cui ha inizio il viaggio nell’aldilà della Divina Commedia. A 700 anni dalla morte di Dante Alighieri, non solo in Italia, ma in tutto il mondo, si stanno svolgendo molte iniziative per ricordare il sommo Poeta.

Anche la Biblioteca di Rosignano propone alcune iniziative su Dante a partire dall’8 marzo 2021 con un conto alla rovescia che accompagnerà fino alla giornata del DANTEDÌ.

Ogni giorno sulla pagina Fb dei Servizi Culturali usciranno recensioni e suggerimenti di lettura sugli ultimi acquisti della biblioteca, sia per adulti che per bambini e ragazzi, relativi al sommo Poeta. Sono previste anche due sorprese dedicate alle piccoli lettrici e ai piccoli lettori per conoscere meglio il nostro Dante.

Il 25 marzo alle ore 21.15, poi, andrà in scena una lezione della professoressa Marina Riccucci, docente di Letteratura Italiana, Dipartimento di Filologia, Letteratura e Linguistica dell’Università di Pisa, dal titolo “Voci dall’Inferno: Dante per dire il lager”. La professoressa Riccucci, autrice insieme a Sara Calderini del saggio “L’Ineffabilità della nefandezza: Dante ‘per dire’ il lager. Un sondaggio preliminare nelle testimonianze non letterarie”,  in questo lavoro parla di questa ricerca in corso che riguarda la presenza del lessico dantesco all’interno delle testimonianze non letterarie dei sopravvissuti ai lager nazisti. Questa indagine parte dal dato di fatto che moltissimi testimoni, indipendentemente dal loro livello di formazione scolastica e culturale, trovano nel Dante della Commedia, soprattutto dell’Inferno, un vocabolario da cui attingere immagini e concetti per riferire del Lager, per raccontare la propria esperienza dentro l’universe concentrationnaire. Il lavoro riferisce di un sondaggio preliminare e rende conto dei primi risultati, annunciando sviluppi e prospettive.

Marina Riccucci insegna Letteratura Italiana presso l’Università di Pisa. Ha pubblicato monografie su autori e opere del Quattrocento (per es., Iacopo Sannazaro), contributi sul Settecento e sul Novecento (per es., Settembrini e Virgilio Bondois), nonché alcune edizioni critiche (Matteo Maria Boiardo, Pastorali e Agostino Dati, Plumbinensis Historia). Ha lavorato presso il Consorzio ICoN (Italian Culture on the Net), quindi nell’ambito della Didattica a distanza, e da anni si occupa anche di Scrittura Amministrativa e Professionale (ha insegnato molti anni a Parma, presso la facoltà di Giurisprudenza e pubblicato sulla materia due libri e alcuni saggi). Attualmente dirige e coordina il progetto Voci dall’Inferno il cui scopo è quello di creare un database digitale delle testimonianze non letterarie dei sopravvissuti ai Lager nazisti e di censire la presenza, in quelle testimonianze, del lessico dantesco. È membro del CISE di Pisa (Centro Interdipartimentale di Studi Ebraici) e fa parte di progetti di ricerca di Ateneo (PRA) e di progetti di ricerca di rilevante interesse nazionale (PRIN).

L’iniziativa è gratuita a prenotazione obbligatoria e si svolgerà in collegamento a distanza su piattaforma zoom. Sarà inviato il link per il collegamento a tutti coloro che avranno prenotato entro le ore 13 di giovedì 25.

Per info e prenotazioni telefonare dal lunedì al venerdì 15.00 – 18.00 al numero 0586-724500

Tutte le iniziative sono a cura della Biblioteca comunale M.Musu in collaborazione con la cooperativa sociale Il Cosmo. 

Lascia un commento