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Damiano Michieletto debutta al Bol’šoj di Mosca con “Viaggio a Reims” di Gioachino Rossini

Fuori Toscana

Segna il debutto del regista Damiano Michieletto in Russia la produzione del Viaggio a Reims di Gioachino Rossini in scena a partire da mercoledì 12 dicembre 2018 al Teatro Bol’šoj di Mosca. Lo spettacolo, allestito per la prima volta con grande successo all’Opera Nazionale Olandese di Amsterdam nel 2015 e replicato a Copenaghen e a Roma, approda nel tempio dell’opera e del balletto della capitale russa con la direzione musicale di Tugan Sochiev. Le scene sono realizzate da Paolo Fantin, i costumi da Carla Teti e le luci da Alessandro Carletti. Protagonisti sul palco gli artisti della Compagnia del Teatro Bol’šoj. (Le foto sono di Clärchen Matthias-Baus).Viaggio a Reims_Amsterdam_@Clärchen&Matthias Baus_23M3544

«Il Bol’šoj rappresenta uno dei luoghi simbolici del teatro, della danza e della musica internazionali – afferma Michieletto – Per me è un grande privilegio essere invitato a lavorare in questa città e avere l’opportunità di approfondire la storia di questo teatro. La cultura teatrale russa ha plasmato in modo indelebile l’arte della recitazione grazie a personalità quali Mejerchol’d e Stanislavskij, che proprio qui a Mosca fondò il suo celebre Teatro d’Arte».

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Ambientato in un museo, tra personaggi reali e soggetti di celebri dipinti di Picasso, Magritte, Keith Haring e Frida Kahlo, l’atto unico di Rossini – di cui ricorre quest’anno il centocinquantesimo anniversario della scomparsa – nell’interpretazione di Michieletto vede esaltato lo spirito del compositore che è restituito con vivacità e leggerezza. «Trattandosi di un’opera priva di una vera e propria drammaturgia – continua il regista – nel realizzarla ho cercato un pensiero che non fosse solo divertente o brillante, ma anche legato al motivo per cui il lavoro è stato scritto.

Michael Spyres (Il Conte di Libenskof) en solistenensemble

Tutti i personaggi sono in preda alla frenesia e all’ansia per l’attesa dell’inaugurazione di una mostra, che corrisponde alla partenza per Reims del libretto dell’opera. Alcuni di loro sono personaggi reali: Madama Cortese per esempio è la direttrice del Museo. Altri sono personaggi storici, appartenenti ai dipinti esposti nel museo. L’arrivo di una grande e misteriosa tela darà una svolta alla vicenda, sempre all’insegna dell’occasione storica per la quale Il viaggio a Reims fu scritto: l’incoronazione di Carlo X a re di Francia».

  • Lo spettacolo è replicato al Teatro Bol’šoj il 13, 14, 15 e 16 dicembre 2018 e proseguirà nel 2019 la sua tournée mondiale in Australia a Melbourne (dal 24 maggio) e Sydney (dal 24 ottobre).

Dopo Il viaggio a Reims a Mosca, Michieletto sarà impegnato con le nuove produzioni di Der ferne Klang (Il suono lontano) di Franz Schreker in scena all’Opera di Francoforte dal 31 marzo 2019 e Alcina di Händel, con Cecilia Bartoli nel ruolo della protagonista, al Festival di Pentecoste di Salisburgo il 7 e il 9 giugno 2019.

11.12.2018

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