Dalle ore 17 del 15 dicembre 2020 le ex miniere di Valdicastello sono amianto-free. Rimossa anche l’ultima lastra di fibra di amianto

Martedì 15 dicembre 2020. Ore 17.00. Anche l’ultima lastra di fibra di amianto presente sulla copertura del vecchio capannone industriale delle miniere ex Edem viene rimosso. Il sito minerario di Valdicastello è finalmente amianto-free. E’ infatti terminato anche l’ultimo complicato lotto di interventi per la messa in sicurezza del sito con la bonifica degli ultimi residui di fibrocemento-amianto. Una data che possiamo definite storica e che arriva a completamento di un percorso iniziato nel 2015 e costato circa 1 milione di euro per rimuovere circa 2.700 metri quadrati di coperture cemento-amianto presenti sui fabbricati dell’impianto dismesso alla fine degli anni ’90.

La messa in sicurezza del sito era uno degli obiettivi dichiarati dall’amministrazione comunale di Alberto Stefano Giovannetti. “Nell’ex sito minerario non sono più presenti lastre di amianto. Anche l’ultimo metro quadrato è stato bonificato. – annuncia il primo cittadino, Giovannetti – Abbiamo mantenuto l’impegno con la comunità di Valdicastello nonostante le mille difficoltà che abbiamo incontrato in questo lungo percorso. L’ultimo lotto di lavori, complice anche il periodo pandemico, ha richiesto un po’ più tempo del previsto ma alla fine siamo arrivati a centrare un obiettivo di grande importanza. Il lavoro a Valdicastello, e alle ex miniere, non è certo finito qui. C’è ancora molto da fare e già lo stiamo facendo con nuovi affidamenti e nuove risorse stanziate. Abbiamo però chiuso un capitolo ambientale della storia recente che pesava da troppo tempo su Valdicastello e sulla città”. Un risultato che ha coinvolto l’assessorato all’ambiente e ai lavori pubblici: “ringrazio il vice sindaco ed assessore all’ambiente, Elisa Bartoli, gli assessori Francesca Bresciani e Matteo Marcucci che si sono avvicinandati ai lavori pubblici e naturalmente tecnici ed uffici per il grande e costante lavoro fatto”.

L’ultimo lotto di interventi non si era limitato alla solo alla rimozione e allo smaltimento delle parti di copertura. Parte delle coperture del fabbricato sarà sostituito in moda da “proteggere” i macchinari e le strutture minerarie ancora oggi presenti che costituiscono un importante patrimonio storico ed post-industriale da valorizzare con il conseguente parco geominerario. “Il sito può diventare una risorsa per la frazione e per la proposta complessiva della nostra città. – conclude il sindaco – Non bonifichiamo soltanto, salviamo la storia del sito. Il prossimo obiettivo è rendere veramente disponibile la sede”.

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