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Dalla Sala degli Specchi alle opere di Fattori e dei Macchiaioli: una domenica alla scoperta del Museo Civico di Livorno

Livorno

Alla scoperta del museo, in una domenica di fine estate. L’Associazione Giosuè Borsi, alle scopo di far conoscere in maniere più approfondita il Museo Fattori a Livorno, organizza una visita guidata con una apposita guida. L’appuntamento è in calendario per domenica 3 settembre 2017 alle ore 11. Per ragioni organizzative è obbligatoria la prenotazione al numero 329 3967791
Il raduno sarà alle 10.30 davanti l’ingrasso del Museo in via San Jacopo in Acquaviva, 63, a Livorno.

Ma cosa vedere e scoprire nel museo civico livornese intitolato ad uno dei suoi più illustri figli, Giovanni Fattori?

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Uno scorcio di Villa Mimbelli sede del Museo Civico Giovanni Fattori

Intanto c’è da dire che è ospitato nella struttura di Villa Mimbelli, nei pressi dell’Accademia navale. La villa, in origine, apparteneva alla famiglia Mimbelli e all’ammiraglio omonimo. L’attuale museo venne inaugurato dal presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro nel 1994 e da allora ospita una ricca raccolta di dipinti di Giovanni Fattori e di altri macchiaioli e postmacchiaioli; sono presenti anche opere di altre epoche, come una Crocifissione di Neri di Bicci (XV secolo).

L’ingresso al Museo Fattori è al piano terreno della Villa Mimbelli (retro, rispetto a via S. Jacopo) dove ospita la biglietteria e alcuni locali adibiti ad attività culturali. Una scala monumentale decorata con figure di putti conduce al primo piano dove si trovano alcune belle sale decorate. Fra le sale, anche quella detta degli specchi, avvolgente e molto scenografica, affrescata con personaggi dipinti da Annibale Gatti.

Dislocati in diverse sale (fra il primo e il secondo piano) troviamo opere di macchiaioli e post macchiaioli: Oscar Ghiglia, Giovanni Bartolena, una pittura attribuita ad Amedeo Modigliani, Guglielmo Micheli, Ulvi Liegi, Plinio Nomellini. Al secondo piano ecco aprirsi l’opera di Giovanni Fattori fra cui l’Assalto a Madonna della Scoperta (1868), la Carica di Cavalleria a Montebello (1862), Mandrie Maremmane (1893), Campagna romana (1896), La signora Martelli a Castiglioncello (1867, nella foto sopra il titolo un particolare dell’opera) e la Torre Rossa (1875). Quindi le tele di Silvestro Lega, Telemaco Signorini, Cristiano Banti, Serafino De Tivoli, Vincenzo Cabianca, Giovanni Boldini, i fratelli Tommasi (Angelo, Adolfo e Ludovico); Vittorio Corcos, Michele Gordigiani. La collezione di Villa Mimbelli espone anche opere di
Eugenio Cecconi, Raffaello Gambogi, Vittore Grubicy de Dragon e Benvenuto Benvenuti.

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