Dal pollaio al cinema, quant’è famosa la gallina livornese! Due giorni (25 e 26 gennaio) di eventi fra orgoglio e identità della razza avicola e contest della frittata d’autore

Focus, Livorno
  • La razza avicola Livorno (gallina livornese) è famosa in tutto il mondo con questo
    nome perché alcuni esemplari furono imbarcati nel porto Livorno per giungere a Mystic nel Cunnecticut. Lì suscitarono l’attenzione degli allevatori per la loro bellezza, la loro rusticità e l’elevata produzione di uova, diffondendosi con il nome di Leghorn chicken in tutta l’America. La razza fu accolta con entusiasmo anche in Gran Bretagna, tanto che nel 1876 nacque il primo Leghorn Club. In seguito gli avicultori fondarono club della gallina livornese un po’ in tutto il mondo operando per la sua tutela e diffusione. Il club olandese, che è attivo da oltre 100 anni, pubblica periodicamente una rivista dal titolo “De Leghorn”.
    A cavallo del 1930 i pregi della razza Livorno furono finalmente messi a frutto anche
    in Italia. Infatti il ministero dell’agricoltura dispose l’invio di galli Livorno bianchi (detti galli miglioratori) negli allevamenti rurali d’Italia, allo scopo di migliorare la produzione di uova nelle “figlie” delle galline locali. Dalle informazioni ufficiali del ministero risulta che l’operazione “gallo miglioratore” ebbe pieno successo: la produzione di uova delle “figlie” del gallo miglioratore migliorò con una media del 51,4 %. La fama universale del gallo Livorno, ha avuto eco anche nei cartoni animati con la Warner Bros che ha creato il personaggio del gallo Foghorn Leghorn. (Nella foto sopra il titolo il gallo livornese di cartoons della Warner Bros).

Il Club Italiano Razza Livorno (CIRLiv) riconosciuto dalla Federazione Italiana
Associazioni Avicole (FIAV), con sede nel Museo di Storia Naturale del Mediterraneo, è
nato solo alla fine del 2016, a cura di alcuni volenterosi. Presidente è il dottor Corrado
Minazza, vicepresidente la dottoressa Margherita Marzoni Fecia di Cossato, segretario il dottorGiuseppe Chionetti, responsabile delle relazioni istituzionali il dott. Mario Lupi. La dott.ssa Margherita Marzoni ricercatrice del dipartimento di Scienze Veterinarie dell’Università di Pisa è la responsabile dell’allevamento dell’università nel podere le Querciole, a S. Piero a Grado, un centro d’eccellenza per la conservazione genetica della razza Livorno. In tutta Italia gli allevatori della razza Livorno in purezza, superano di poco il
centinaio. Grazie alle attività dell’associazione e del club essi sono in continuo aumento.

L’evento “Orgoglio e identità culturale della razza avicola Livorno” 2020, organizzato dall’Associazione per la tutela e valorizzazione della gallina livornese e dal Club Italian Razza Livorno, ha l’obiettivo di divulgare la biodiversità di questa razza avicola autoctona e la qualità delle sue uova bianche, privilegiate da tanti chef stellati. Esso si svolgerà il 25 e 26 gennaio 2020 presso  il museo di Storia Naturale del Mediterraneo e comprenderà: il secondo campionato nazionale della razza Livorno con relativa mostra;
il convegno; il contest “frittata d’autore” (rigorosamente con uova di gallina livornese) che quest’anno vedrà in gara gli istituti alberghieri E. Mattei di Rosignano e  di Marina di Massa. I tre giudici d’eccezione del contest sono: i gastronomi Paolo Ciolli e Giorgio Dracopulos, la food blogger Shamira Gatta. Seguirà la degustazione di
Vermentino del territorio a cura della FISAR con spuntini a base d’uova di gallina
livornese.
Tra i relatori al convegno: il sindaco di Guardistallo Sandro Ceccarelli che illustrerà il
progetto “Cocca Riciclona”, il presidente del circolo Filippo Mazzei, il giudice della FIAV
Andrea Corsi, Raul Broccardi Schelmi, Nicola Oselladore, Francesco Giubbilini e Barbara
Sandri del blog www.tuttosullegalline, l’allevatore bresciano Ugo Cavagnini, allievi della
3^A della scuola secondaria Bartolena, Silvia Carpigiani e Roberto Branchetti del Parco
Culturale di Camaiano che illustreranno i risultati del progetto

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