CORONAVIRUS. È morto Vittorio Gregotti, uno dei maestri dell’architettura. Cordoglio del Comune di Livorno: in città aveva firmato il piano regolatore degli anni ’90 e il nuovo piano strutturale approvato nel 2019

Arte

Il cordoglio dell’Amministrazione Comunale di Livorno per la scomparsa a Milano, per una polmonite da coronavirus, dell’architetto Vittorio Gregotti (nella foto sopra il titolo, da YouTube): “Ci lascia Vittorio Gregotti. Un Maestro di Cultura, non solo di Architettura e Urbanistica. Ha lavorato in tutto il mondo, anche a Livorno. Della “Gregotti Associati International“ sono il Piano Regolatore degli anni Novanta e il nuovo Piano Strutturale approvato nel 2019. Fra i progetti italiani più noti il Quartiere Bicocca a Milano, Cannaregio a Venezia, Zen a Palermo, il Campus universitario a Rende, lo Stadio Ferraris a Genova, suo il progetto dell’Acquario a Livorno. A 90 anni si era ritirato affermando con amarezza che l’architettura come la intendeva lui non interessava più a nessuno. Nel 2018 presenta “Architettura dell’antropogeografia. Gregotti Associati International 1969-2014″ di Alberto Aschieri, un volume che raccoglie più di mezzo secolo delle sue opere e del suo pensiero”.

Nato a Novara nel 1927, Gregotti si era laureato al Politecnico di Milano nel 1952. Nel corso della sua vita professionale, oltre ad avere avuto incarichi alla Triennale di Milano e alla Biennale di Venezia, è stato docente universitario e visiting professore in molti Paesi, dagli Usa al Giappone. Ha firmato oltre 1500 progetti, parecchi.  dei quali anche all’estero.

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