CORONAVIRUS. Controlli incrociati a Campiglia Marittima sui consumi delle seconde case perché a Pasqua e Pasquetta si resta a casa

Focus, Livorno

“Da qualche giorno il clima è mite, il sole splende alto nel cielo e si sta avvicinando la Pasqua – esordisce Alberta Ticciati sindaca di Campiglia Marittima –  tutto, sembrerebbe dirci che si può allentare, si può godere del bel tempo e della buona compagnia per passare qualche ora di svago. Invece no. Tutto questo è severamente vietato”. E per precisare:

1) È necessario e obbligatorio rimanere nel luogo in cui si era il 22 marzo 2020, pena pesanti sanzioni amministrative e in alcuni casi penali, salvo comprovate esigenze lavorative, urgenza o salute.

2) L’accesso alla seconda casa è vietato. Può essere consentito da parte di una sola persona e per il tempo necessario a mettere in sicurezza l’abitazione, in caso di emergenze e inconvenienti come crolli, rottura di impianti idraulici, effrazioni ecc.

“Come sindaci di zona abbiamo chiesto alla Prefettura di rafforzare ed aumentare i controlli per garantire il rispetto delle prescrizioni governative e comunali” avvisa Ticciati e informa: “Per fare un controllo capillare del nostro territorio, la Polizia Municipale ha avuto accesso ai dati dei consumi delle utenze domestiche che, incrociati con altri dati, potrà farci capire se ci sono stati spostamenti e comportamenti non autorizzati, se si è fatto delle autocertificazioni false ecc, con grave rischio anche penale oltre che amministrativo”. 

“Mi scuso per la durezza e la rigidità di questo modo di informare – dichiara la sindaca Alberta Ticciati – ma serve a non creare ambiguità. A Pasqua si sta a casa. Si rispettano le regole, non si prova ad aggirarle. Questo non solo perché ce lo dice qualcuno e se non si fa si incorre il rischio di pagare multe salate, ma perché ne va della nostra salute”.

“Mi preme inoltre soffermarmi su una cosa – aggiunge la sindaca – è legittimo è giusto che ognuno di noi voglia tutelare la salute e pretenda il rispetto delle leggi, indica senso di responsabilità e di attaccamento alla comunità”. 

“Una raccomandazione però la voglio fare: è necessario qualificare le segnalazioni rispetto a arrivi ‘sospetti’ o comportamenti sbagliati, per evitare che Vigili e Carabinieri rischino di essere sballottati a destra e sinistra nel Comune, magari senza arrivare a niente perché la segnalazione non era precisa, oppure perché l’illecito segnalato è insussistente, e vengono ‘distratti’ da altri controlli, perdendo tempo e non arrivando a niente”.

“Da questa situazione di emergenza si esce soltanto stando uniti, camminando lungo lo stesso percorso, concentrati sullo stesso obiettivo: riuscire il prima possibile a superare l’emergenza. Noi metteremo in campo tutte le forze che abbiamo per controllare e verificare, e mi preme esprimere a tutte le forze in campo, in primis i vigili urbani ed il personale di protezione civile la mia personale gratitudine, ma per la buona riuscita di tutto, ognuno di noi deve metterci del proprio, con buon senso e responsabilità. Non è un gioco a guardia e ladri, la posta è la salute di tutti noi”.

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Anche in altri Comuni (Cecina, ad esempio) si procederà con interventi analoghi a quello indicato da Campiglia Marittima, e in alcune località di mare della costa toscana va segnalato che i sindaci – vedi Viareggio e Forte dei Marmi – hanno vietato l’accesso alle spiagge.

 

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