CORONAVIRUS. Comune di Livorno, parte la seconda fase dell’assegnazione dei buoni di solidarietà alimentare. La procedura

Focus, Livorno
Parte la seconda fase dell’assegnazione dei buoni di solidarietà alimentare per l’emergenza coronavirus. Dopo avere assegnato i primi 500mila euro provenienti dal Governo alle famiglie prive di ogni forma di sostentamento, il Comune si appresta ad erogarne circa altri 300mila a chi, percependo piccoli redditi o sussidi, non rientrava nella platea dei beneficiari del primo bando.

A partire dalle 8 di mercoledì 8 aprile 2020 e fino alle 23.59 di giovedì 9 aprile, i cittadini che ne hanno diritto (sulla base di un nuovo disciplinare stilato dalla Giunta comunale) potranno richiederli attraverso una procedura che andrà fatta online, sul sito del Comune,www.comune.livorno.it, a questo link: http://www.comune.livorno.it/DomandaBuoniSpesa/index.asp

La procedura è semplicissima e funziona sia da pc che da cellulare,  inserendo il numero di codice fiscale del residente.

La procedura rilascerà una ricevuta con un numero progressivo che potrà essere stampata o fotografata sul telefono.

Il numero sarà utilizzato come identificativo della presenza in graduatoria quando questa sarà pubblicata sulla rete civica. 

Non è prevista, stavolta, la consegna dei moduli in formato cartaceo o via mail. 

Coloro che si trovassero in oggettiva difficoltà possono contattare i numeri di informazione riportati in fondo al comunicato.

Chi può far domanda

Possono fare domanda i cittadini residenti nel Comune di Livorno che non abbiano già ottenuto i buoni spesa sul primo bando. Attenzione: se una persona non risulta residente o ha già ottenuto i precedenti buoni, la procedura darà un messaggio di errore.

Nello specifico: possono far domanda i soggetti che hanno perso il lavoro e non ricevono alcun tipo di supporto per la disoccupazione; soggetti che hanno sospeso o chiuso attività e che comunque non hanno un altro reddito superiore a 400 euro; soggetti con lavori intermittenti e che comunque hanno un reddito mensile inferiore a 400 euro; soggetti che usufruiscono di prestazioni assistenziali inferiori a 400 euro (RdC, Rei, Naspi, Indennità di mobilità, CIG, pensioni, etc..) 

Criteri di priorità nell’assegnazione dei buoni spesa

Sarà redatta una graduatoria sulla base del rapporto tra reddito o sussidio mensile percepito e numero di componenti del nucleo familiare.

Ammontare del buono spesa

Il buono spesa è modulato in base al numero dei componenti del nucleo familiare, secondo i seguenti importi: 

€ 100 nuclei familiari unipersonali 

€ 150 nuclei familiari di 2 persone 

€ 200 nuclei familiari con più di due persone

Per ulteriori informazioni telefonare nell’orario  9 -13 ; 15-17 ai seguenti numeri:

0586-824052/824186/824126/824130/824147/824127/588181/824183/824173/820139/824163/824192/824195/824194

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