CORONAVIRUS. Campiglia: SpesaAmica (dal 20 aprile) per chi è in difficoltà. Livorno: distribuite le mascherine ai senza fissa dimora

Focus, Livorno

CAMPIGLIA MARITTIMA / SOSTEGNO A CHI NON HA AVUTO I BUONI ALIMENTARI

Un nuovo progetto parte da lunedì 20 aprile 2020 al Comune di Campiglia Marittima. Si chiama SpesAmica ed è una misura aggiuntiva e diversificata rispetto ai Buoni alimentari che hanno visto nelle settimane scorse l’emissione di due bandi di cui hanno beneficiato 300 famiglie. SpesAmica è rivolto alle persone che non hanno beneficiato dei Buoni alimentari e che, a causa dell’emergenza sanitaria pandemica si sono trovate in difficoltà economiche, che hanno perso il lavoro, che hanno dovuto chiudere la propria attività, che non hanno potuto contare su quei piccoli lavori saltuari che consentivano loro autonomia economica e che non possono contare sulla rete familiare solitamente in grado di intervenire a supporto; chi per esempio si trova a dover affrontare debiti indilazionabili, bollette da pagare per evitare distacchi di forniture, chi ha tasse scolastiche non sospese. Queste persone, tramite il progetto SpesAmica, possono usufruire di forniture alimentari gratuite utilizzando le donazioni di attività commerciali e/ o di privati. L’amministrazione comunale, nel progetto, ha previsto anche che la SpesAmica possa essere attivata, qualora la situazione di emergenza perduri oltre il mese di maggio, anche dai soggetti che hanno beneficiato dei Buoni alimentari che sono stati commisurati sulle necessità dei nuclei familiari per una mensilità. L’accesso alla nuova misura comunale SpesAmica è determinato attraverso l’individuazione da parte dei Servizi sociali della Società della Salute Valli Etrusche e dalla Caritas di Venturina Terme tra i nuclei familiari presenti nel Comune di Campiglia Marittima. Questi due enti preposti, prima del’inizio del servizio, sono tenuti a confrontarsi tra di loro sui criteri da utilizzare, il metodo da seguire per il ricevimento delle domande e la compilazione delle schede. Successivamente, per evitare duplicazioni valutare l’opportunità o la necessità di intervento, dovranno comunicare, reciprocamente, l’attivazione del servizio tenendo presente, principalmente, di dover soddisfare un bisogno alimentare in un momento di eccezionalità, senza quindi eccessiva rigidità, ma senza mettere il difficoltà l’erogazione generale del servizio stesso. Il servizio dal punto di vista organizzativo e operativo vede in campo, oltre ai due già citati Servizi Sociali della SDS Valli Etrusche e Caritas di Venturina Terme, anche Croce Rossa Italiana Comitato Locale di Venturina Terme,AVIS Sezione Comunale di Venturina Terme in qualità di capofila delle associazioni della Consulta del sociale del comune di Campiglia impegnate nel servizio Buon fine per la distribuzione degli alimenti ai soggetti in difficoltà, AUSER Sezione Comunale di Campiglia Marittima quale capofila delle associazioni della Consulta del Sociale in questo periodo impegnate nelservizio della spesa a domicilio #DiamociUnaMano.

Come richiedere il servizio SpesAmica:dalle 9:00 alle 12.00 dal lunedì al sabato saranno attivi i due numeri telefonici:0565 67873 messo a disposizione dalla Sds Valli Etrusche e 347 3079643 messo a disposizione dalla Caritas di Venturina Terme. L’operatore raccoglierà le chiamate, le generalità del richiedente, il numero telefonico e formulerà una scheda di accesso al servizio chiedendo all’utente una serie di informazioni che serviranno per conoscere l’effettivo stato di necessità e che dovrà essere sottoscritta, in autocertificazione, dal richiedente al momento della consegna della spesa. L’amministrazione comunale effettueràgli opportuni controlli sulle autocertificazioni. A seguirei due operatori (dei Servizi sociali e di Caritas) trasmetteranno la richiesta al servizio di distribuzione gratuita delle spese a domicilio organizzato dal Comune di Campiglia Marittima denominato #DiamociUnaMano precisando che si tratta di una SpesAmica. La composizione della spesa sarà eseguita preferibilmente con i generi donati sui quali e sarà recapitata a domicilio del richiedete nell’assoluto rispetto della privacy. Ogni nucleo familiare potrà accedere al servizio, erogato settimanalmente, più volte, e in caso di necessità ed emergenza potrà avere anche una fornitura di farmaci. Al termine dell’emergenza tutti i dati personali delle persine che hanno beneficiato del servizio saranno distrutti.

Dichiara l’assessora alle politiche sociali Elena Fossi: “La spinta della solidarietà che c’è stata ci ha fatto riflettere ed è così nato questo progetto. Ancora una volta è determinante l’aiuto del volontariato. Ringrazio tutti i partners di questo progetto che si sono messi a disposizione, con modalità e funzioni, anche per garantire la riservatezza di ciascuno che è un aspetto al quale tengo molto. Non ultimo, un ringraziamento alla Società della salute che ha messo a disposizione il proprio personale per garantirela competenza e lariservatezza richieste per l’erogazione del servizio. Naturalmente tutte le attività commerciali sono invitate ad entrare a fare parte di questo progetto per il quale è sufficiente individuare un punto di raccolta denominato SpesAmica e contattare i volontari di croce Rossa per il ritiro periodico delle merci donate. Grazie a tutti”.

Don Marcello Boldrini, parroco di Campiglia e responsabile del Centro d’Ascolto Caritas di Venturina commenta così l’adesione al progetto: “La Caritas aderisce con convinzione a questo progetto di aiuto, in questo periodo così delicato ampliare la rete delle conoscenze della nostra comunità e i punti di riferimento per poter raggiungere davvero tutti è fondamentale. Ci auguriamo che tutti coloro che hanno bisogno si rivolgano a questa rete senza timori, il bisogno non è certo una vergogna”.

LIVORNO / MASCHERIVE PROTETTIVE DISTRIBUITE AI SENZA DIMORA
Sono 400 le mascherine protettive distribuite alle persone senza dimora presenti sul territorio comunale nel corso della settimana conclusa il 19 aprile. L’Amministrazione si è avvalsa degli operatori del SEFA e delle unità di strada di Arnera e Caritas, che operano in convenzione col Comune per offrire sostegno alle persone in condizioni di maggior deprivazione. “Le misure di distanziamento sociale adottate- riferisce l’assessore Andrea Raspanti – hanno reso ancora più difficile la vita alle persone senza dimora, da sempre alle prese con difficoltà inimmaginabili per molti di noi. La solitudine, per chi viene in strada, oggi è ancora più forte, perché le strade sono deserte. E nell’isolamento crescono anche i rischi e le difficoltà. La consegna della mascherina, oltre a garantire uno strumento di sicurezza, è anche un gesto di attenzione e di vicinanza”.
Fin dal mese di marzo l’Amministrazione ha deciso di estendere il servizio di ospitalità offerto dal dormitorio anche alle ore diurne, permettendo alle persone di trattenersi all’interno della struttura di via Terreni per tutto l’arco della giornata. “Abbiamo offerto accoglienza 24 ore su 24 a 25 persone senza dimora grazie anche al grande spirito di collaborazione della Cooperativa Il Simbolo e del supporto offerto anche da altre associazioni del territorio. Nel periodo più freddo, abbiamo aperto un dormitorio straordinario per altri 10 posti presso la Caritas. Con la mitigazione delle temperature, considerata la necessità di evitare assembramenti, abbiamo invece potenziato il servizio di prossimità svolto dalla unità di strada, garantendo una presenza, pasti e generi di conforto”. 
Nei prossimi giorni, il Comune procederà a una nuova consegna di mascherine. 
“Voglio ringraziare tutti i volontari che sono impegnati accanto alle persone senza dimora, oggi più che mai. Possiamo contare su una rete associativa molto collaborativa e collegata ai nostri Servizi Sociali. Questa circostanza ci conferma nell’intenzione di ampliare il numero dei posti e dei servizi ordinari rivolti ai senza dimora, è una delle priorità del nostro programma”.

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