CORONAVIRUS / 52. #SOSTIENIUNINFERMIERE per aiutare i 700 professionisti che arriveranno a Firenze. A Cecina raccolta fondi lanciata da alcuni medici dell’ospedale

Firenze, Focus, Livorno

FIRENZE / RACCOLTA FONDI PER AIUTARE I 700 INFERMIERI CHE ARRIVERANNO DA TUTTA ITALIA PER FAR FRONTE ALL’EMERGENZA COVID-19

Parte lunedì 16 marzo 2020 “#SOSTIENIUNINFERMIERE: a Firenze la solidarietà si diffonde più veloce del virus”, la raccolta fondi per fornire un aiuto economico ai 700 infermieri che arriveranno a Firenze da tutta Italia per far fronte all’emergenza Covid-19. L’iniziativa è stata ideata da Fondazione Claudio Ciai, promossa e sostenuta da Fondazione CR Firenze, in collaborazione con Siamosolidali e Feel Crowd, con il patrocinio del Comune di Firenze. Un gesto doveroso di riconoscenza verso gli enormi sacrifici degli infermieri. Tutti possono agevolare il loro inserimento in città facendo una donazione tramite la pagina della campagna su GoFundMe.com (gofundme.com/f/sostieniuninfermiere) e partecipando anche a una call-to-action “virale” sui propri canali social. Fondazione CR Firenze raddoppierà la somma raccolta, una volta raggiunto l’obiettivo di prefissato di 20 mila euro.

Sostieniunifermiere

L’appello per accogliere questi coraggiosi professionisti è arrivato nei giorni scorsi dall’Ordine Interprovinciale delle Professioni Infermieristiche di Firenze e Pistoia, che ha stimato l’arrivo degli infermieri nel capoluogo toscano entro la fine di marzo. Si tratta di operatori sanitari che rientrano in Toscana dopo la chiamata d’emergenza di Estar, i quali non hanno un alloggio e si trovano inoltre ad essere ostacolati dalla chiusura di numerosi hotel. L’appello è stato rilanciato da numerosi soggetti fra cui il Comune di Firenze impegnato per facilitare la ricerca di soluzioni abitative. La somma che sarà raccolta andrà ad assicurare a ciascun infermiere un contributo economico per supportare le spese di vitto e alloggio in questa fase di difficoltà.

Non solo si può donare sulla piattaforma ma anche fare qualcosa in più per far correre questa iniziativa più veloce del virus, diffondendo il messaggio tramite 5 “nomination” (taggando possibili persone o organizzazioni interessate) sui canali social e utilizzando l’hashtag #SostieniUnInfermiere. 

“In questo momento storico Fondazione CR Firenze vuole dare un messaggio di vicinanza e riconoscenza a tutti gli infermieri che si trovano in prima persona a fronteggiare questa difficile situazione – dichiara Gabriele Gori, direttore generale di Fondazione CR Firenze – Conosciamo bene lo strumento del crowdfunding e le sue potenzialità, per questo mettiamo a disposizione tutta l’esperienza della nostra rete di Siamosolidali per affrontare questa sfida. Siamo certi che la cittadinanza risponderà a questa chiamata con grande sensibilità e responsabilità perché per vincere questa battaglia bisogna combattere insieme. Questa raccolta si aggiunge a tante altre iniziative che la Fondazione porta avanti per sconfiggere il virus, ricordiamo lo stanziamento di 3,2 milioni di euro per un fondo di emergenza, ventilatori per la terapia intensiva e mascherine”.

“Anche se la nostra Fondazione dal 2014 si occupa di dare sostegno alle vittime di incidenti stradali o sul lavoro – afferma Francesco Ciai, presidente Fondazione Claudio Ciai – abbiamo visto la necessità di dare il nostro contributo alla città di Firenze a fronte dell’emergenza COVID-19. Tramite i canali social e digital chiunque può prendere parte alla campagna anche da casa e sentirsi comunque in prima linea come questi coraggiosi infermieri in arrivo”.

“Abbiamo accolto con grande entusiasmo la notizia che Fondazione CR Firenze e Fondazione Ciai hanno lanciato la campagna di crowdfunding #SostieniUnInfermiere – ha detto l’assessore a Welfare e Sanità Andrea Vannucci -. Dare un aiuto concreto agli infermieri che, insieme ai medici, stanno facendo un grandissimo servizio per il nostro Paese e la nostra città al fianco delle persone malate è un’iniziativa meritevole del sostegno delle Istituzioni. La diffusione del contagio da Coronavirus si arresta solo restando in casa, da dove possiamo comunque renderci utili. Sostenere questa campagna è un modo per dare il proprio contributo per combattere il virus. Spero che in tanti partecipino”.

“Vogliamo rassicurare tutti i colleghi che stanno rientrando in Toscana richiamati da Estar: non li lasceremo soli. Comprendiamo le difficoltà e stiamo accogliendo tutte le loro istanze – spiega il presidente dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche interprovinciale Firenze – Pistoia, Danilo Massai -. Per trovare loro alloggi gratuiti abbiamo lanciato un appello, poi rilanciato da Comune di Firenze, i sindacati confederali e di categoria, che ringraziamo. L’assessore del Comune di Firenze Cecilia Del Re ha coinvolto Diocesi, Confindustria, Federalberghi e Assohotel che ci stanno dando una  mano. Ugualmente ringraziamo Anci Toscana, l’associazione dei Comuni, che ci sta supportando. Ribadiamo anche il nostro grazie di cuore ai tanti cittadini comuni, proprietari di B&B e case, che ci hanno chiamato. Alcuni addirittura hanno offerto un letto in casa propria: per motivi sanitari non lo possiamo accettare, ma ci ha profondamente commosso. E ora, grazie alla generosità della Fondazione CR Firenze e della Fondazione Claudio Ciai, è stata lanciata anche una raccolta fondi per sostenere le spese degli iscritti a Opi Fi-Pt. Grazie a tutti”

____________________________________________________________

CECINA / RACCOLTA FONDI PER L’ACQUISTO DI STUMENTAZIONI FONDAMENTALI PER L’EMERGENZA CORONAVIRUS

Alcuni medici dell’ospedale, a partire dal dottor Ubaldo Riccucci, anestesista, hanno attivato in questi giorni una raccolta fondi per l’acquisto di strumentazioni fondamentali data l’emergenza quali ventilatori, strumenti per effettuare intubazioni in sicurezza e un ecografo (che permette di valutare con frequenza coloro che sono ricoverati affetti da COVID 19).

ospedalececina

“Ognuno di noi – spiega lo stesso Riccucci, medico medico rianimatore della Terapia Intensiva dell’Ospedale di Cecina – è tenuto a fare dei sacrifici importanti per il bene collettivo. Come ampiamente spiegato dai massmedia due sono i cardini per contrastare questa epidemia, evitare il più possibile i contatti e lavorare con efficienza negli ospedali (pronto soccorso, reparti e rianimazione). Io sono un anestesista e lavoro nell’ospedale di Cecina e insieme ai miei colleghi siamo l’ultima risorsa per cercare di salvare le vite in pericolo. Il nostro presidio ospedaliero è debitamente attrezzato ma solo per una situazione di normalità. I giorni che verranno esauriranno rapidamente le nostre dotazioni e metteranno a repentaglio la vita di tutti gli operatori coinvolti nel loro lavoro. E’ per questo che mi rivolgo a tutti voi, il vostro anche piccolo contributo ci permetterà di accedere rapidamente, bypassando gli iter burocratici, all’acquisto di beni primari fondamentali (presidi di protezione e strumenti indispensabili nella nostra professione). E’ importante che ci sosteniate. E’ importante che ci siate vicino. E’ importante per noi avere la giusta motivazione per non cedere quando l’impegno diventerà insostenibile. Noi qui ci siamo ed importante che ci siate anche voi. Contemporaneamente alla nostra è stata lanciata un’altra raccolta, quella promossa dal dottor Marabotti: entrambe le raccolte hanno avuto un successo enorme, rendendoci orgogliosi e commossi. Abbiamo quindi convenuto di convogliare tutti i proventi dalle due raccolte per obiettivi comuni. Colgo quindi l’occasione per ringraziare quanti in questi giorni hanno contribuito, indipendentemente dalla cifra: sono già tantissimi e questo ci rende orgogliosi”.

Lo stesso sindaco Lippi rilancia l’importanza di sostenere il presidio ospedaliero di Cecina. “L’obiettivo deve essere ambizioso – dice -. Questa emergenza la possiamo combattere solo tutti insieme, come ripetiamo dall’inizio ognuno deve fare la sua parte. Innanzitutto seguendo le disposizioni e le norme igieniche raccomandate, riducendo al minimo i contatti e le uscite necessarie. E tutti insieme possiamo sostenere il nostro ospedale: grazie a tutti coloro che daranno il proprio contributo”.

IL CONTO CORRENTE PER LE DONAZIONI E’ INTESTATO A UBALDO RICCUCCI E L’IBAN E’ IT43D0305801604100572144200

 

Lascia un commento