CORONAVIRUS / 124. I nuovi casi positivi sono 38, i guariti crescono del 2,4% e raggiungono quota 3.441

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REGIONE TOSCANA, 4 maggio 2020. Sono 9.601 i casi di positività al Coronavirus in Toscana, 38 in più rispetto a domenica. I nuovi casi sono lo 0,4% in più rispetto al totale del giorno precedente. I guariti crescono del 2,4% e raggiungono quota 3.441. I test eseguiti hanno raggiunto quota 152.447, 1.533 in più rispetto a domenica, quelli analizzati oggi sono 2.087. Gli attualmente positivi sono oggi 5.279, lo 0,9% in meno di domenica 3 maggio. Si registrano 9 nuovi decessi: 5 uomini e 4 donne con un’età media di 82,4 anni.

Questi i dati – accertati alle ore 12 del 4 maggio 2020 sulla base delle richieste della Protezione Civile Nazionale – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Di seguito i casi di positività sul territorio con la variazione rispetto a domenica 3 ricordando che si riferiscono non alla provincia di residenza ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi. Sono 3.224 i casi complessivi ad oggi a Firenze (14 in più rispetto a ieri), 531 a Prato (2 in più), 647 a Pistoia (3 in più), 1.018 a Massa Carrara (3 in più), 1.308 a Lucca (4 in più), 858 a Pisa (1 in più), 526 a Livorno (3 in più), 651 ad Arezzo (3 in più), 425 a Siena (1 in più), 413 a Grosseto (4 in più). Sono 19 in più quindi i casi riscontrati oggi nell’Asl centro, 11 nella nord ovest, 8 nella sud est.

La Toscana si conferma al 10° posto in Italia come numerosità di casi, con circa 257 casi per 100.000 abitanti (media italiana circa 349 x 100.000, dato del 3 maggio). Le province di notifica con il tasso più alto sono Massa con 522 casi x 100.000 abitanti, Lucca con 337, Firenze con 319, la più bassa Livorno con 157.

Complessivamente, 4.660 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (-43  in meno rispetto al 3). Sono 15.313 (meno 189 rispetto al 3) le persone, anch’esse isolate, in sorveglianza attiva perché hanno avuto contatti con persone contagiate (Asl centro 8.942, nord ovest 5.604, sud est 767).

Si riducono ancora le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti Covid che oggi sono complessivamente 619 (6 in meno rispetto a domenica 3), di cui 107 in terapia intensiva (meno 1 rispetto a domenica 3). E’ il punto più basso raggiunto dal 28 di marzo 2020 per i ricoveri totali, il 16 marzo per le terapie intensive. I ricoverati per Covid-19 sono l’11,7% degli attualmente positivi (i casi totali da cui sono stati sottratti i casi deceduti e i guariti), dato che si mantiene inferiore alla media italiana (18,7%) e che pone la Toscana come penultima regione nella relativa classifica.

Le persone complessivamente guarite salgono a 3.441 (più 78 rispetto a ieri, il 2,3% in più): 1.286 persone “clinicamente guarite” (+2 persone), divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e 2.155 (+76 persone, più 3,7% ) dichiarate guarite a tutti gli effetti, le cosiddette guarigioni virali, con doppio tampone negativo.

Si registrano 9 nuovi decessi: 5 uomini e 4 donne con un’età media di 82,4 anni. Relativamente alla provincia di notifica del decesso, 3 le persone decedute nella provincia di Firenze, 1 a Prato, 2 a Pistoia, 1 a Massa Carrara, 1 a Pisa,  e 1 a Livorno. Sono 881 i deceduti dall’inizio dell’epidemia cosi ripartiti: 306 a Firenze, 43 a Prato, 76 a Pistoia, 122 a Massa Carrara, 123 a Lucca, 76 a Pisa, 46 a Livorno, 39 ad Arezzo, 26 a Siena, 16 a Grosseto, 8 persone sono decedute sul suolo toscano ma erano residenti fuori regione.

Il tasso grezzo di mortalità toscano (numero di deceduti/popolazione residente) per Covid-19 è di 23,6 x 100.000 residenti contro il 40 x 100.000 della media italiana (12esima regione).
Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa Carrara (62,6 x 100.000), Lucca (31,7 x 100.000) e Firenze (30,3 x 100.000), il più basso a Grosseto (7,2 x 100.000).

I dati riportati in questo comunicato sono stati elaborati dall’Agenzia regionale di sanità e dall’Unità di crisi Coronavirus

 

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