Cordoglio a Rosignano per la scomparsa di Fulvio Montagnani, fondatore delle mostre “Il Valore del Segno”. Il ricordo del sindaco Franchi

Livorno

Se n’è andato la mattina di mercoledì 28 febbraio 2018 Fulvio Montagnani, un protagonista della vita culturale del territorio di Rosignano. Il sindaco Alessandro Franchi a nome dell’Amministrazione Comunale manifesta il cordoglio alla famiglia e si stringe con affetto alla moglie Maria Luisa e ai figli Licia, Marco, Fulvia e Chiara.
“Fulvio era una persona davvero speciale – afferma il primo cittadino – a lui ero legato da un’amicizia solida e sincera che si era instaurata nei lunghissimi anni nei quali il Comune ha collaborato alla realizzazione delle mostre de “Il Valore del Segno”. La sua passione e la sua tenacia trasmettevano entusiasmo ed energia, era diventato un punto di riferimento per tanti appassionati di arte, i suoi progetti hanno caratterizzato la nostra vita culturale per più di venticinque anni con esposizioni di alto livello. Non si accontentava di realizzare percorsi espositivi legati ad un grande artista, ma li corredava di apparati critici che consentissero ai visitatori di decodificare le opere, i loro linguaggi e le tecniche con le quali erano realizzate, affinché fossero fruibili e comprese da tutti: per lui la condivisione con la comunità e l’accesso a quel mondo che amava infinitamente erano la chiave dell’impegno pubblico e della sua testimonianza civile del valore della cultura. Di questo insostituibile contribuito gli siamo profondamente grati e sarà nostra cura custodirne il valore sul territorio. In questi ultimi mesi, nonostante le sue condizioni di salute, stava lavorando ad una nuova idea espositiva che mi aveva raccontato e della quale era entusiasta: la porteremo avanti come Amministrazione Comunale per il giusto ricordo che si deve alla figura di Fulvio Montagnani”.  
Per il Comune di Rosignano Marittimo “il professore” era un riferimento fondamentale per l’arte, che si manifestava puntualmente a dicembre nella mostra annuale della rassegna “Il Valore del Segno”, da lui ideata e fortemente voluta per 26 anni consecutivi a Castiglioncello e a cui il Comune ha dato sostegno e continuità. La rassegna, dedicata ogni anno a un artista di livello nazionale o internazionale, oppure ad una collettiva a tema, era il fulcro della passione per l’arte che Montagnani ha coltivato fin da giovanissimo, studiando e documentandosi su libri e riviste di settore, e poi frequentando il mondo dell’arte e i suoi protagonisti. Giovanni March, Ernesto Treccani, Aligi Sassu, Ugo Nespolo, Aldo Salvadori, Emilio Greco, Renato Guttuso, Gianpaolo Talani, erano solo alcuni degli artisti che aveva conosciuto personalmente nei decenni e con cui si era fermato a discutere di arte e pittura. Alcuni di loro gli manifestavano stima e amicizia, avendo compreso la sua passione per l’arte e la tenacia con cui perseguiva i suoi obiettivi di collezionista e organizzatore di mostre e iniziative pubbliche. Montagnani aveva riunito le loro lettere, schizzi e disegni in un libriccino rosso che amava mostrare come “eredità di affetti” artistici dei decenni trascorsi in compagnia dell’arte e dei suoi protagonisti. 
Fin da ventenne si era avvicinato al mondo dell’arte e aveva condiviso la sua passione con la giovane moglie, acquistando dipinti e iniziando a conoscere gli autori. Svolgeva il suo lavoro di insegnante – poi dirigente scolastico – all’allora Istituto professionale “Mattei” e contemporaneamente si dedicava all’arte come appassionato e collezionista. Questa sua competenza lo portò a far parte del Circolo Cultura del Comune e poi a fondare l’associazione “Il Valore del Segno” per rendere omaggio al talento di un artista che si manifestava nel disegno, fosse il primo abbozzo di un’opera pittorica o scultorea o una grafica raffinata. 

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