Zazzeri premiato da Franchi_Foodies 2014

Cordoglio per la prematura scomparsa di Luciano Zazzeri, chef stellato della Pineta di Bibbona. Il ricordo del Comune di Rosignano di uno dei grandi protagonisti di Foodies

In cantina e in cucina, Livorno

La scomparsa di Luciano Zazzeri, trovato morto nel garage della casa dei genitori, a Marina di Bibbona, ha colpito profondamente il mondo dell’enogastromia internazionale, ma anche un intero territorio dove lo chef – una stella Michelin – era nato e cresciuto. Bibbona, il suo paese, la spiaggia protetta dalle dune e il suo ristorante La Pineta (che lui chiamava La Baracca), ma anche Cecina dove frequentò il liceo scientifico negli anni Settanta, Rosignano, Castiglioncello, Bolgheri, San Vincenzo, tutta la Costa degli Etruschi… era famoso per i suoi interventi nel corso di manifestazioni capaci di richiamare tanto pubblico (come la mostra dedicata alla razza Chianina che si svolge ogni anno, a fine agosto, in località La California – Bibbona). Ma lo era anche nel resto d’Italia e all’estero, rimanendo sempre e comunque un toscano doc, arguto, ironico, un amico per una moltitudine di persone. I funerali saranno celebrati nel pomeriggio del 19 marzo 2019 nel duomo di Cecina.

Fra i messaggi di cordoglio, quello del sindaco Alessandro Franchi (nella foto sopra il titolo mentre premia Zazzeri a Foodies) e della giunta comunale di Rosignano Marittimo, che appresa la notizia della morte avvenuta domenica 17 marzo, hanno espresso cordoglio per la scomparsa di Luciano Zazzeri, “un grande chef del territorio che ha dato un contributo culturale alla diffusione dell’enogastronomia e delle produzioni locali. Gli amministratori si stringono intorno alla famiglia e ai figli in questo momento digrande dolore. Zazzeri ha partecipato con passione alle maggiori iniziative enogastronomiche promosse dall’ente, a partire dalla rassegna “Foodies” che ha supportato fino dalla prima edizione nel 2014, garantendo sempre una sua presenza discreta ma sempre qualificata. In particolare – prosegue la nota – ha espresso la sua competenza culinaria nella realizzazione del libro “Taste archaeology. Una campagna di scavi gastronomici nella nostra storia”, in cui ha proposto dieci ricette romane delle venti rielaborate per l’occasione con il collega Marco Stabile. Il libro, presentato in varie parti d’Italia e in manifestazioni importanti come l’Expo, ha favorito la scoperta della cultura e della storia del territorio, contribuendo a divulgarla e far nascere la passione della cucina anche tra persone non esperte del settore”.

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