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Concerto dell’ORT al Verdi di Firenze con Giovanni Sollima e un programma che va oltre i generi. Il 12 febbraio al Verdi di Firenze, poi Arezzo (il 13) ed Empoli (il 14)

Arezzo, Firenze, Musica

Giovanni Sollima (sopra il titolo, ph. Gian Maria Musarra): la musica è una sola. Torna all’Orchestra della Toscana dopo cinque anni, con un programma originale e suggestivo che fonde i generi, superandoli. Al Teatro Verdi di Firenze mercoledì 12 febbraio 2020. Ultime due repliche ad Arezzo e Empoli.

L’artista ospite in questa nuova produzione è uno che ha molto contribuito, nel nostro tempo, ad abbattere le barriere tra i generi. Anzi possiamo dire che Giovanni Sollima ha lavorato per costruire ponti tra generazioni di ascoltatori e di musicisti. Lo stesso programma che propone spazia molto cronologicamente, ed è al tempo stesso un mix meraviglioso di suggestioni diverse. 

Si parte con una improvvisazione per violocello solo, consuetudine tanto cara al mondo del jazz. Segue Franz Joseph Haydn con il Concerto n.2 in re maggiore per violoncello e orchestra. Un compositore Haydn che “ha avuto il pregio di portare al punto di fusione, nel suo tempo, un crogiolo musicale di generi che prima di lui coesistevano ancora separati”, confondendo il senso di “alto” e “basso”. Un innovatore, insomma.

04 Orchestra della Toscana ©Marco Borrelli

Čajkovskij ha avuto un percorso artistico che è stato una straordinaria cerniera tra il classicismo settecentesco che tanto amava, ed il nuovo secolo elettrico e veloce, che stava arrivando. Anche nelle Variazioni su un tema Rococò per violoncello e orchestra op.33 si guarda molto al ‘700, ma non manca certo il forte e “romantico” legame ottocentesco.

C’è spazio anche per un gruppo rock prog degli anni ‘70 come i Gentle Giant (molto amati qui in Italia), che è vissuto nello spazio fulminante di una decade. La loro Knots tratta dall’album Octopus del 1972 si trova perfettamente a suo agio in questo contesto. (Sopra a sinistra, l’ORT / ph. Marco Borrelli).

Finale affidato a Terra, una composizione dello stesso Sollima. Un brano contemporaneo eppure senza tempo, dal sapore mediterraneo, anche qui contatto tra culture diverse. 

Mercoledì 12 febbraio 2020 / ore 21:00 al Teatro Verdi di Firenze

Giovedì 13 febbraio 2020 /ore 21:00 alla Pieve di Santa Maria ad Arezzo

Venerdì 14 febbraio 2020 / ore 21:00 al teatro Shalom di Empoli

BIOGRAFIA /  Sollima è un violoncellista di fama internazionale, il compositore italiano più eseguito nel mondo. Collabora con artisti del calibro di Riccardo Muti, Yo-Yo Ma, Viktoria Mullova, Mario Brunello, Yuri Bashmet, Patti Smith,

Stefano Bollani, Paolo Fresu, Elisa, Antonio Albanese (e molti altri) e con orchestre come la Chicago Symphony Orchestra, Manchester Camerata, Liverpool Philharmonic (di cui . stato Artist in residence nel 2015), Royal Concertgebouw Orchestra, Moscow Soloists, Berlin Konzerthausorchester, Australian Chamber Orchestra, Holland Baroque Society, Budapest Festival Orchestra, esibendosi nella più importanti sale al mondo. Ha scritto e interpretato musica per il cinema, il teatro, la tv e la danza. Nel campo della composizione esplora generi diversi avvalendosi di strumenti antichi, orientali, elettrici e di sua invenzione, suonando nel Deserto del Sahara, sott’acqua, e con un violoncello di ghiaccio. Dal 2010 Sollima insegna presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Nel 2012 ha fondato, insieme a Enrico Melozzi, i 100 Cellos. Nel 2015 ha creato a Milano il “logo sonoro” di Expo. La sua discografia si è aperta nel 1998 con un CD commissionato da Philip Glass per la propria etichetta Point Music al quale sono seguiti 11 album per Sony, Egea e Decca. Suona un violoncello Francesco Ruggeri (Cremona, 1679).

  • Prezzi Teatro Verdi | Stagione Concertistica: Posti numerati I settore €16 intero – €14 ridotto; II settore €13 intero – €11 ridotto (tutti più diritti di prevendita) in vendita c/o Biglietteria del Teatro Verdi (tel 21.23.20 orario 10/13 e 16/19) e punti del Circuito Box Office. Online su www.teatroverdifirenze.it

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