Con la “Missa solemnis” di Beethoven per soli, coro e orchestra apre (il 4 febbraio) la nuova stagione sinfonica al Comunale di Bologna. Sul podio Asher Fisch

Concerti e Lirica

Si apre con uno dei principali monumenti sinfonico-corali di Ludwig van Beethoven, la Missa solemnis in re maggiore op. 123 per soli, coro e orchestra, la nuova Stagione Sinfonica del Teatro Comunale di Bologna che celebra il compositore tedesco nei 250 anni dalla nascita. Il primo di diciotto concerti, in programma martedì 4 febbraio alle 20.30 all’Auditorium Manzoni di Bologna, è affidato al direttore d’orchestra israeliano Asher Fisch, grande specialista del repertorio romantico tedesco che ha affrontato nella sua carriera anche l’integrale delle sinfonie beethoveniane, nuovamente sul podio dell’Orchestra del Comunale dopo aver diretto con successo lo scorso novembre l’unico lavoro di Beethoven per il teatro musicale: Fidelio.

Direttore principale della West Australian Symphony Orchestra di Perth, Fisch è ospite regolare di prestigiose compagini internazionali come la London Symphony Orchestra, la Chicago Symphony Orchestra e i Berliner Philharmoniker, e di teatri come la Wiener Staatsoper e la Bayerische Staatsoper.

Siobhan Stagg_@Todd Rosenberg
Siobhan Stagg, soprano (ph. Todd Rosenberg)

Protagonisti sul palco il soprano Siobhan Stagg, il mezzosoprano Stefanie Irányi, il tenore Antonio Poli e il basso Felix Speer. Con loro il Coro del Teatro Comunale preparato da Alberto Malazzi.

Irányi Stefanie
Irányi Stefanie, mezzosoprano

«La Missa Solemnis di Beethoven è il più complesso e impegnativo lavoro che egli abbia mai composto – dice Asher Fisch (sopra il titolo mentre dirige / ph. Andrea Renzi – Studio Casaluci) –. Cercando di sfidare la supremazia nel genere musicale liturgico che apparteneva a compositori come Mozart e Haydn, ma soprattutto al suo idolo Händel, Beethoven ricorre a una mescolanza di stili senza precedenti nella sua musica. L’effetto è straordinario, un viaggio musicale attraverso generazioni di musica composta prima del suo tempo. Allo stesso tempo, la Missa ha al suo interno alcuni dei più bei  momenti“beethoveniani”, come “Et Incarnatus Est” e  “Agnus Dei”, proiettandosi già nel futuro della musica classica».

Antonio poli_@Greta Buratto
Antonio Poli, tenore (ph. Greta Buratto)

Capolavoro tardivo, a lungo considerato tra le pagine più “anomale” ed “enigmatiche” di Beethoven ma definita da egli stesso «la mia migliore opera», la Missa solemnis fu iniziata nel 1818 in vista dell’elezione dell’arciduca Rodolfo, amico e allievo del compositore, al vescovado di Olmütz e venne completata soltanto nel 1823 con la dedica “Dal cuore – possa ritornare al cuore”

Felix Speer
Felix Speer, basso

Si tratta della gestazione più lenta di tutta la produzione beethoveniana. La prima esecuzione completa dell’imponente Missa avvenne a San Pietroburgo nel 1824; Beethoven, però, non potè mai udire integralmente quello che considerò il suo «più grande lavoro». L’omaggio a Beethoven proseguirà nel corso della stagione con l’esecuzione di otto delle nove sinfonie, di quattro dei cinque concerti per pianoforte, a cui si aggiungono il concerto per violino, il Triplo Concerto, le ouvertures Coriolano, “Namensfeier”, Leonore n.1, da Le creature di Prometeo, Egmont, Fidelio e la Fantasia corale.

  • I biglietti per il concerto inaugurale del 4 febbraio, da 60 a 20 euro, sono in vendita sul sito www.tcbo.it, presso la biglietteria del Teatro Comunale di Bologna (Largo Respighi, 1) dal martedì al venerdì dalle 12 alle 18, il sabato dalle 11 alle 15, e a partire da quest’anno anche presso la biglietteria dell’Auditorium Manzoni (Via De’ Monari ½) il lunedì e il sabato dalle 15 alle 18.30. Il giorno del concerto presso l’Auditorium Manzoni a partire da un’ora prima e fino a 15 minuti dopo l’inizio dell’evento.
  • Il concerto sarà registrato e trasmesso in differita su Radio3 Rai.

Dopo questo appuntamento Asher Fisch sarà protagonista di altri due concerti sinfonici, il 29 aprile e il 22 maggio 2020, e dirigerà due produzioni operistiche, l’Adriana Lecouvreur di Francesco Cilea (9-17 maggio) e l’Otello di Giuseppe Verdi (11-18 novembre).

Main partner della Stagione Sinfonica 2020 è Intesa Sanpaolo.

 

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