Comune di Pietrasanta, posticipato al 31 luglio il pagamento dell’acconto Imu per tutte le imprese che non hanno beneficiato dell’esenzione prevista dal decreto “Rilancio”

Versilia

Il Comune di Pietrasanta ha deciso di posticipare al 31 luglio 2020 il pagamento dell’acconto Imu per tutte le categorie di imprese che non hanno beneficiato dell’esenzione prevista dal decreto “Rilancio” (alberghi e stabilimenti balneari). Si tratta di una iniziativa della Giunta Municipale di Alberto Stefano Giovannetti (foto sopra il titolo) che con un atto di indirizzo approvato nell’ultima seduta ha deciso di far slittare al 31 luglio l’acconto Imu ordinariamente previsto per il 16 giugno senza nessun costo o sanzione aggiuntiva. “E’ un’altra iniziativa – commenta l’assessore Stefano Filiè, assessore al bilancio – che mettiamo in campo per dare più tempo alle imprese che sono state escluse dall’esenzione della prima rata Imu per regolarizzare il versamento nei confronti dello Stato. Potranno scegliere di pagare l’acconto il 16 giugno o entro il 31 luglio: non si saranno sanzioni o penali”. La scorsa settimana, sempre la giuna, aveva prorogato a settembre i termini di pagamento del canone di occupazione di spazi ed aree pubbliche temporanee collegate, per lo più, ad attività stagionali. Per il pagamento del canone delle concessioni permanenti le scadenze erano invece già state rimandate già lo scorso aprile.

Sono invece esonerate da tasse e canoni per le occupazioni di suolo pubblico dal 1 maggio fino al 31 ottobre 2020 le imprese del pubblico esercizio (bar, ristoranti ed esercizi similari) così come previsto dal DPCM del 17 maggio che prevede inoltre che per le domande di nuove concessioni per l’occupazione di suolo pubblico ovvero di ampliamento delle superfici già concesse debbano essere presentate in via telematica all’ufficio competente dell’Ente locale (ufficio tributi via mail a tributi@comune.pietrasanta.lu.it), con allegata la sola planimetria, in deroga al D.P.R. 7 settembre 2010, n. 160 (Regolamento per la semplificazione e il riordino della disciplina sullo sportello unico per le attività produttive) e senza applicazione dell’imposta di bollo.

 

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