“Cinzia”, meditazione sull’unicità degli esseri umani. Leo Ortolani (ora che Rat-man non è più in edicola) le dedica un graphic novel. Il 20 novembre presentazione a Firenze

Firenze, Libri & Fumetti

di GUIDO SILIOTTO

E’ quello che si definisce uno spin-off: Cinzia è uno dei personaggi che fanno capolino nelle avventure di Rat-man. Poi, all’improvviso, ora che la serie del super-topo non è più in edicola, Leo Ortolani ha deciso di dedicarle un libro (Bao Publishing, pp. 240 b/n, euro 20). Ma non è, come qualcuno si poteva aspettare, un romanzo d’avventura, seppure alla maniera di Ortolani. E, soprattutto, non ha più niente a che fare con Rat-Man, tanto che chi – come me – non è un fan del celebre personaggio, si può godere la storia senza perdersi nulla.

In realtà Cinzia è qualcosa di più profondo, una meditazione sulla diversità o, meglio, sull’unicità degli esseri umani. Certo, lo ripeto, alla maniera di Ortolani, ovviamente, tra battute e persino qualche inserto in chiave musical.

Niente di più lineare, la storia: Cinzia è, sui documenti, Paul, una che, quando distribuivano le parti anatomiche, si è ritrovata 30 centimetri di troppo. E allora la società gli ha dato un nome – e un ruolo – che non gli appartiene. Hai voglia a darti da fare: se quello che appare non coincide con quello che sei – e viceversa – non sei altro che una “macchia”. Ma Cinzia continua a vivere e, soprattutto, ad amare. Le persone “sbagliate”, s’intende, come Thomas, che lavora per una ditta che si chiama nientemeno che “Natura & Famiglia”.

Attenzione però, perchè il graphic novel che avete per le mani non è una banale lezioncina sulla tolleranza. Con la consueta, graffiante ironia, Leo ci regala invece un personaggio “vivo”, non uno stereotipo. Ed è un grandissimo risultato. Qualcosa che potrebbe tornarci utile, la prossima volta che ci sentiamo di poter giudicare qualcuno. E quando a una delle scalcinate riunioni del movimento “LGBTIQ” l’acronimo si allunga comprendendo anche la “SW” di Star Wars (geniale!), mi è venuto in mente che, forse, meglio sarebbe una sigla con tutte le lettere dell’alfabeto. E, certo, con la “C”. Di Cinzia.

  • Martedì 20 dalle ore 18:30 Leo Ortolani parla di “Cinzia” presso la libreria Feltrinelli Red in Piazza della Repubblica a Firenze.

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