“Ciao” di Veltroni diventa uno spettacolo: prima nazionale alla Pergola con Massimo Ghini. Al Florida “La vita ferma” di Lucia Calamaro

L’incontro fantastico tra un padre, morto giovane negli anni Cinquanta, e un figlio, ormai sessantenne, che lo ha sempre cercato. Il padre è Vittorio e il figlio è Walter Veltroni, ma i due protagonisti potrebbero essere ogni padre e ogni figlio di questo Paese meraviglioso e dannato. Dal libro omonimo di Walter Veltroni edito da Rizzoli, Piero Maccarinelli dirige “Ciao” al Teatro della Pergola in prima nazionale da venerdì 24 marzo a domenica 2 aprile 2017 (ore 20.45, festivi ore 15.45, riposo lunedì 27 marzo) con Massimo Ghini e Francesco Bonomo, rispettivamente nel ruolo di Walter e Vittorio Veltroni: uno spettacolo sull’assenza, sul bisogno di relazione, sulla dolorosa bellezza della ricerca delle radici della propria vita.

“Una lunga amicizia mi lega a Walter Veltroni – afferma Massimo Ghini – ci conosciamo da quando avevamo 15 anni e condividevamo la passione della politica. Poi, i percorsi professionali ci hanno separato, ma siamo sempre rimasti in contatto. Walter, considerato l’argomento delicato, la fiducia nei miei confronti e la comune mancanza di un padre fin da piccoli, mi ha chiesto di interpretare la storia narrata nel suo libro Ciao” (nella foto grande sopra il titolo Massimo Ghini, al centro Piero Maccarinelli e Francesco Bonomo a sx, foto F. Manzini).
Le scene e i costumi sono di Maurizio Balò, le luci di Umile Vainieri. Una produzione Fondazione Teatro della Toscana in collaborazione con Q Academy. Per l’occasione, venerdì 24 marzo dalle ore 20 Carpineto Grandi Vini di Toscana offrirà l’aperitivo della Prima.
Martedì 28 marzo, ore 18, Walter Veltroni, Massimo Ghini, Francesco Bonomo, incontreranno il pubblico nel foyer del Teatro. Coordina Riccardo Ventrella. L’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti disponibili. Lo spettacolo sarà poi al Teatro Franco Parenti di Milano dal 19 al 30 aprile.

Biglietteria: Teatro della Pergola — via della Pergola 30, Firenze
055 0763333 biglietteria@teatrodellapergola.com
Dal lunedì al sabato: 9.30 / 18.30
Circuito regionale BoxOffice e online su https://www.boxol.it/TeatroDellaPergola/it/advertise/ciao/178623

AL CANTIERE FLORIDA “LA VITA FERMA” SCRITTO E DIRETTO DA LUCIA CALAMARO

Gli appuntamenti al Teatro Cantiere Florida proseguono con la rassegna Materia Prima, organizzata dalla compagnia Murmuris, che dedica un focus alla nuova drammaturgia affidando l’appuntamento di giovedì 23 marzo 2017, ore 21 a Lucia Calamaro, che presenterà al teatro di via Pisana, “La vita ferma. Sguardi sul dolore del ricordo”, scritto e diretto da Lucia Calamaro con Riccardo Goretti, Alice Redini, Simona Senzacqua (foto Lucia Baldini). Lo spettacolo sarà preceduto da un incontro alle ore 19 con Lucia Calamaro condotto da Christian Raimo, il giornalista di Internazionale che l’ha definita “la migliore scrittrice italiana vivente” (l’incontro è a ingresso gratuito, è consigliata la prenotazione).

Dall’Uruguay alla Francia fino all’Italia, è una corsa tra due continenti la carriera di Lucia Calamaro, drammaturga, regista e attrice. Nata a Roma, a tredici anni si trasferisce a Montevideo, seguendo il padre diplomatico. Laureata in Arte e Estetica alla Sorbona di Parigi, oltre all’insegnamento presso l’Universidad Catolica de Montevideo, ha preso parte come attrice e regista in molti spettacoli nella stessa città, e poi a Parigi e soprattutto a Roma. «La gestazione di questo lavoro, ha avuto in me i tempi faticosi della rivelazione lenta e sommersa, abbordando quel dramma che il pensiero non sa, non vuole, non può gestire. Per arrivare a centrarne il “dramma di pensiero” ho buttato via più materiale di quello che resta. Ma il resto, quello che rimane, è per me il punto ultimo di concentrazione di un racconto che accoglie sviluppa e inquadra il problema della complessa, sporadica e sempre piuttosto colpevolizzante, gestione interiore dei morti. Non la morte dunque, e non il problema del morire e di chi muore. Ma i morti, il loro modo di esistenza in noi e fuori di noi e soprattutto il rammendo laborioso del loro ricordo sempre cosi poco all’altezza della persona morta, cosi poco fedele a lei e cosi profondamente reinventato da chi invece vive. E con i morti, una riflessione aperta sul lutto che ne deriva, la cui elaborazione non è detto sia l’unica soluzione. L’esigenza che impone di assegnare il più velocemente possibile al proprio desiderio un oggetto nuovo per rimpiazzare l’oggetto perso, forse è li che interviene un racconto a sdoganare il diritto di affermare la tragica e radicale insostituibilità di ogni oggetto d’amore perso, di ogni persona cara scomparsa. Il dramma di pensare o meno ai morti è comunque il dramma di pensiero di chi resta e distribuisce o ritira, senza neanche accorgersene, un’esistenza. La vita ferma è dunque uno spazio mentale dove si inscena uno squarcio di vita di tre vivi qualunque, “padre, madre, figlia” attraverso l’incidente e la perdita».

Teatro Cantiere Florida, via Pisana 111/R — Firenze
INFO E BIGLIETTERIA da lunedì a venerdì dalle 10 alle 18 tel 0557135357/ 0557130644 prenotazioni@cantiereflorida.it  — Biglietti interi 15 euro, Ridotto 12 euro, Studenti 9 euro

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