Chi fermerà la lirica? Al Teatro Goldoni di Livorno proseguono i recital lirici trasmessi in streaming. Applausi virtuali per il soprano Daniela Cappiello, convincente e spigliata

di FULVIO VENTURI

Al Teatro Goldoni di Livorno continua la programmazione dei récital operistici trasmessa in streaming che va sotto il nome di 7Voci Chi fermerà la lirica. Sabato 5 dicembre 2020 è stata la volta del soprano Daniela Cappiello, volto nuovo per Livorno, che vanta già titoli importanti e ha presentato un programma volto al repertorio acrobatico, dove però la coloratura sia espressione. D’altra parte questo è logico attendersi da una cantante giovane, ma che ha riscosso successo affrontando un personaggio come Rautendelein nella Campana sommersa di Respighi, parte che appunto offre un’interpretazione moderna della vocalità di coloratura.
Flavio Fiorini al pianoforte. Sopra e destra e sopra il titolo il soprano Daniela Cappiello
In una alternanza di brani briosi ed elegiaci o larmoyants la cantante sorrentina è apparsa convincente in “Quel guardo il cavaliere” da Don Pasquale, “Eccomi in lieta vesta” da I Capuleti e i Montecchi e “Ah non credea mirarti” dalla Sonnambula dove ha dispiegato una nitida linea di canto e buona propensione lirica. Altrove, come nella stessa cabaletta “Ah non giunge” che completa l’aria della Sonnambula, “Les oiseaux dans la charmille” dai Contes d’Hoffmann, “Der holle Rache” dalla Zauberflöte, Daniela Cappiello ha evidenziato, sì, spigliatezza acrobatica, ma anche qualche azzardo. Ovunque, però, Daniela Cappiello è sembrata divertirsi e ha divertito, cosi come ha dato l’impressione di avere davanti a sé ampi margini di miglioramento. L’avremmo anche ascoltata con piacere in qualche brano novecentesco, ma sarà per una futura occasione.
Al piano era Flavio Fiorini che ha accompagnato con gusto le arie belcantistiche e come solista ha eseguito l’interludio dal secondo atto di Adriana Lecouvreur, il preludio al terzo
atto di Egdar e la fascinosa “méditation” dalla massenetiana Thaïs. Applausi virtuali, ma sentiti.


 

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