Centomila studenti, duemila insegnanti e 350 scuole: ecco il progetto digitale “Riconversioni: educazione al futuro”

Fuori Toscana

Portare una didattica con contenuti e metodi innovativi in tutte le scuole primarie e secondarie di primo grado del Paese, ma soprattutto formare una nuova generazione di insegnanti e di cittadini consapevoli della propria identità digitale, in grado di usare il web come strumento di inclusione, condivisione e integrazione, anche nei confronti di chi non parla la stessa lingua e non ha la stessa cultura. E’ l’ambizioso obiettivo del progetto “Riconversioni: educazione al futuro”, sostenuto dalla Compagnia di San Paolo e realizzato attraverso il suo ente strumentale, la Fondazione per la Scuola in collaborazione con Open Fiber. Durante la presentazione sono intervenuti Francesco Profumo, ex Ministro dell’Istruzione e Presidente della Compagnia di San Paolo, e Franco Bassanini, Presidente di Open Fiber.

“Riconnessioni è il più grande progetto di innovazione infrastrutturale e didattica nella scuola pubblica italiana, in questa prima sperimentazione, sono coinvolti circa 100.000 studenti, 2.000 insegnanti e 350 plessi scolastici, ed è promosso dalla Compagnia di San Paolo, con una innovativa forma di partenariato pubblico-privato con la partecipazione del MIUR, del Comune di Torino e della Regione Piemonte. Il modello nasce a Torino, come risposta all’affermazione: “L’era dei robot non brucia posti di lavoro, già oggi nel mondo ci sono decine di milioni di posti di lavoro non coperti e nel futuro saranno molti di più, ma mancano le conoscenze e le competenze adeguate per i nuovi lavori e servono un modello educativo e contenuti diversi da quelli della tradizione, fin dalla scuola primaria.”. Il prototipo è replicabile in ogni territorio del nostro Paese: un approccio olistico che si propone di eliminare le barriere fisiche e culturali che impediscono alle scuole di rinnovarsi. Riconnessioni agisce su due piani: il primo riguarda l’innovazione degli spazi (l’aula 2030), dei tempi dell’apprendimento e la formazione di nuove professionalità per i docenti, il secondo sviluppa un nuovo modello di rete di scuole in grado di sostenere efficacemente una nuova didattica personalizzata e interattiva in risposta ad un mondo del lavoro che sta cambiando velocemente ” afferma Francesco Profumo, Presidente della Compagnia di San Paolo.

“Rivoluzione digitale, intelligenza artificiale, globalizzazione pongono il sistema educativo, a partire dalla scuola pubblica, di fronte a una sfida inedita: tra vent’anni, più di metà dei posti di lavori saranno in lavori che ora non esistono, e buona parte degli altri sarà stata rivoluzionata dalle tecnologie digitali e dalla robotica. La scuola era abituata a fornire le competenze per lavori noti e per lo più consolidati nelle loro tecniche e modalità organizzative. Ora deve formare a saper fare o perfino inventare lavori nuovi e inediti. Internet e le tecnologie digitali offrono strumenti nuovi e potenti per questa rivoluzione della organizzazione e della didattica scolastica” ha detto Franco Bassanini, presidente di Open Fiber.

Circa 10 milioni di euro l’investimento in 3 anni, per la realizzazione dell’infrastruttura che porterà la fibra ottica in 350 plessi scolastici dell’area metropolitana di Torino, per poi estendere il modello in tutta l’Italia. Una rete su cui l’intero Paese potrà contare per i prossimi 30 anni. Nel piano, che coinvolgerà 100mila studenti entro il 2018, anche un ciclo di formazione specialistica per 2.000 docenti, con 5.000 ore di attività tra aula e laboratori.

Un progetto in larga scala, che parte da Torino per consegnare un modello a tutto il Paese, con un approccio sistemico, che prevede l’alleanza tra la Compagnia di San Paolo, le istituzioni scolastiche, i diversi livelli di governance (dal Comune al Ministero), i cittadini e le imprese, in grado di abbracciare ogni aspetto del piano: dalla realizzazione dell’infrastruttura in fibra ottica, a cura di Open Fiber – che si è impegnata a completare le infrastrutture dell’area pilota entro il 2018, – alla formazione dei docenti per fornire loro le basi di un metodo di insegnamento nuovo ed inclusivo.

A questo scopo Riconnessioni prevede uno specifico percorso di formazione per i docenti, attraverso master e workshop interattivi, con la partecipazione di esperti nazionali e internazionali, pensato non solo per acquisire competenze digitali, ma per elaborare un nuovo modello pedagogico e un nuovo approccio all’insegnamento. Il progetto ha già raccolto l’interesse di molte città come Genova, Palermo, Napoli, Cuneo e Bari.

 

 

 

 

 

 

 

Per informazioni:
Compagnia di San Paolo
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Ufficio stampa Open Fiber
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