“Il cappello di paglia di Firenze” si mette in viaggio: dopo il debutto al Verdi di Pisa sarà a Livorno e Lucca

Concerti e Lirica, Livorno, Lucca, Pisa

“Il cappello di paglia di Firenze” si mette in viaggio e arriva lungo la costa toscana. Tre tappe a Pisa –  Teatro Verdi – sabato 11 e domenica 12 febbraio 2017, poi a Livorno – Teatro Goldoni – il 17 (ore 20.30) e il 19 febbraio (ore 16.30) e infine a Lucca – Teatro del Giglio – il 4 (ore 20.30) e 5 marzo (ore 16).

Questa “farsa musicale in quattro atti” di Nino Rota, che ne ha curato con la madre Ernesta Rinaldi Rota anche il libretto tratto dalla commedia di Eugène Labiche e Marc Michel “Un chapeau de paille d’Italie” (editore casa Ricordi, Milano), è un progetto LTL Opera Studio e la scelta degli interpreti e dei maestri collaboratori è, appunto, il risultato dell’edizione 2016 di questo progetto. Viene messa in scena in due parti, con un unico intervallo.

Si tratta di un nuovo allestimento del Teatro di Pisa, e una comproduzione fra i tre teatri di Pisa, Livorno e Lucca.Nuovo allestimento del Teatro di Pisa, coproduzione Pisa, Livorno e Lucca (nella foto grande sopra il titolo uno dei cast).

Personaggi e interpreti (a seguire i nomi e fra parentesi le date delle recite):

Fadinard — Claudio Zazzaro (11/02, 19/02, 04/03) | Andrea Fermi (12/02, 17/02, 05/03)
Nonancourt  — Veio Torcigliani (11/02, 17/02, 04/03) | Giordano Farina (12/02, 19/02, 05/03)
Beaupertuis —Alessandro Biagiotti (11/02, 19/02, 04/03) | Claudio Mannino (12/02, 17/02, 05/03)
Lo zio Vézinet — Nicola Vocaturo
Emilio Rui — Ma (11/02, 19/02, 04/03) | Chen Li (12/02, 17/02, 05/03)
Felice — Victor Hernan Godoy
Achille di Rosalba / Una guardia — Federico Bulletti
Un caporale delle guardie — Claudio Mugnaini

Elena Maria — Veronica Granatiero (11/02, 19/02, 04/03) | Sonia Bellugi (12/02, 17/02, 05/03)
Anaide — Federica Grumiro (11/02, 19/02, 04/03) | Caterina Poggini (12/02, 17/02, 05/03)
La Modista — Federica Livi (11/02, 04/03) | Chiara Milini (12/02) Anna Roberta Sorbo (17/02) | Maria Ferraro (19/02| Francesca Matta (05/03)
La Baronessa di Champagne — Antonia Fino (11/02, 04/03) | Maria Candirri (12/02, 19/02) Alessandra Masini (17/02, 05/03)

Direttore è Francesco Pasqualetti, la regia porta la firma d Lorenzo Maria Mucci, le scene sono di Emanuele Sisi, i costumi di Massimo Poli, il disegno delle luci di Michele Della Mea. 
Regia Lorenzo Maria Mucci
Scene Emanuele Sinisi
Costumi Massimo Poli
Disegno luci Michele Della Mea

OGI Orchestra Giovanile Italiana, CLT Coro Lirico Toscano con la partecipazione di giovani cantori del Coro delle Voci Bianche del teatro del Giglio di Lucca e della Cappella di Santa Cecilia, maestro del Coro Andrea Chinaglia; maestri collaboratori Valeria Affatato, Beatrice Carraro, Honglin Zong.

La scheda

Composta nel 1945 la farsa musicale venne rappresentata per la prima volta solo nel 1955 al Teatro Massimo di Palermo. Da allora è un susseguirsi di allestimenti in Italia e all’estero con crescente successo. Oggi è considerato il capolavoro di Nino Rota (nella foto a destra). Motore dell’azione è il cappello di paglia indossato da Anaide durante un incontro clandestino con il proprio amante e mangiato dal cavallo del giovane Fadinard nel giorno delle proprie nozze. Sospetti, scambi di persona, situazioni rocambolesche costellano la vicenda che si sviluppa a ritmi frenetici nell’arco di una sola giornata. La magica leggerezza della sua ambientazione, le molteplici forme compositive che Nino Rota, senza intellettualistici compiacimenti, ma con un occhio all’amata tradizione del melodramma italiano ed un altro alla sua personale esperienza del Novecento, mette in campo per dar vita a quello che si rivela sempre un meccanismo perfetto, il cast molteplice e variopinto rendono “Il cappello di paglia di Firenze” la palestra ideale per i giovani cantanti del progetto Opera Studio. Non a caso, del resto, l’ultima rappresentazione risale alla Stagione Lirica 2001: l’opera, all’epoca presentata nella coproduzione di cui era capofila il Teatro del Giglio di Lucca, con la regia di Attilio Corsini (l’attore e regista, fondatore della compagnia Attori & Tecnici, scomparso nel 2008), fu proprio il primo frutto dell’allora appena nato progetto CLOS Opera Studio, poi divenuto LTL Opera Studio.

A Livorno la “guida all’ascolto”

Il nome di Nino Rota nome è indissolubilmente legato alle celeberrime colonne sonore dei film di Federico Fellini come “Amarcord”, “La dolce vita”, o ad altri titoli famosi come “Il Padrino” di Coppola che gli valse il Premio Oscar, ma fu anche raffinato ed apprezzato compositore di tanta musica classica, sempre capace di catturare l’ascolto del pubblico. Lunedì 13 febbraio 2017 alle 17, nella Sala Mascagni del Teatro Goldoni dove l’opera andrà in scenail 17 e 19 febbraio, è stata organizzata una “guida all’ascolto” con il maestro Daniele Salvini che condurrà il pubblico attraverso le molteplici forme compositive che caratterizzano questo godibilissimo titolo e che il musicista caro a Fellini e Visconti mise in campo, con un occhio all’amata tradizione del melodramma italiano ed un altro alla propria personale esperienza del Novecento. Un titolo che si rivela sempre un meccanismo teatrale e musicale di grande freschezza e assolutamente perfetto, tutto da scoprire. Il direttore artistico del teatro livornese, Alberto Paloscia,  fornirà quindi le notizie essenziali di questa nuova produzione. L’incontro è ad ingresso libero.

 

 

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